Quarto d'Altino: la guida completa e aggiornata
Guida Quarto d'Altino, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Provincia di Venezia, circa 8mila abitanti, Quarto D’Altino è un centro della bassa pianura veneta, attorno alla parte finale del fiume Sile, che si biforca in corrispondenza della frazione di Portegrandi ed è collegato alla laguna veneta per mezzo di una chiusa rappresentata dal Canale Siloncello. Il suo ramo principale invece prosegue per Jesolo lungo il cosiddetto Taglio di Sile, canale scavato dai Veneziani. Dunque si parla di un paesaggio fortemente modificato dall’uomo nei tempi passati e oggi sede di diversi siti di interesse ambientale, paesaggistico e storico, come il Parco naturale regionale del Fiume Sile, la zona archeologica di Altino, l’Oasi naturalistica di Trepalade e la Laguna Veneta. Oltre che dal capoluogo, il comune è composto dalla frazione di Portegrandi e dalle località di Trepalade, Altino, Crete, Trezze e San Michele Vecchio.
Il suo clima è caldo e temperato, con una piovosità diffusa soprattutto in inverno, in genere, quando la temperatura si aggira sui 2-3°C. In estate si possono avere forti picchi di umidità.
Antica la storia del comune, chiamato Altino da popolazioni paleovenete attratte dalla posizione strategica per i commerci anche via mare, già dal VII secolo avanti Cristo. Dopo il 313 dopo Cristo, quando il Cristianesimo è ormai religione molto diffusa, diventa sede episcopale con Eliodoro, vescovo che combatte duramente l'eresia ariana.
Con la fine dell’Impero Romano, subisce gli attacchi dei Barbari, con le devastazioni degli Unni e del loro re Attila.Nel 568, con il dominio dei Longobardi, mentre la zona causa le diverse guerre non è più curata ed è soggetta ad impaludamento, non ci sono più abitanti, che si rifugiano altrove, andando a formare il primo nucleo di Venezia e colonizzando altre aree come l’isola di Torcello.
Dal punto di vista economico, è l’agricoltura la voce rilevante, con la produzione di cereali, frumento, ortaggi, foraggi, uva e frutta. Ottimi gli allevamenti, bovini, suini, caprini e avicoli, le attività legate al legno e alla trasformazione soprattutto lattiero-casearia. Importante il turismo naturalistico e archeologico.
Tra i numerosi eventi che caratterizzano il territorio del comune di Quarto D’Altino, da ricordare a gennaio, per l’Epifania, la Festa del pan e vin, lungo gli argini del Sile in cui viene fatto galleggiare un falò cui si dà fuoco per salutare l’anno appena finito, con fuochi pirotecnici. Anche nelle località di Portegrandi e Le Crete si brucia la ‘vecia’, come sono chiamati i falò. Per Carnevale, sfilate di carri allegorici in notturna. In aprile, la Mostra in piazza, evento florovivaistico, e la Mostra dell'artigianato. A maggio, la Sagra paesana. Tra maggio e giugno, la Staffetta ciclistica della Claudia Augusta che unisce tutti i paesi attraversati dall’antica via, Danubio, Augsburg, Altino, e il Festival Multiculturale tra teatro di strada, musica e cucina, con una giornata dedicata alla Festa di San Eliodoro. In agosto, teatro e musica all’aperto, in piazza e nei parchi del territorio. A settembre c’è la Festa di San Michele e il Premio Altino legato alle tradizioni. A ottobre, la Mostra ornitologica. A dicembre, si svolge la corsa dei Babbo Natale, cioè i podisti corrono con la classica divisa natalizia. Non mancano i pittoreschi Mercatini di Natale.
La cucina di Quarto d’Altino ha un protagonista d’eccezione, il fagiolo verdón, particolarmente adatto alla preparazione di saporite minestre. Ma qui è il luogo giusto dove assaporare una genuina cucina di mare, fritture, zuppe e grigliate, ma sempre con un occhio alla terra, cioè con la polenta e il radicchio rosso, da accompagnare con gli ottimi vini della zona. Da non perdere gli antipasti di cappe sante, cappe lunghe, vongole, gransèole, scampi, e i primi piatti come spaghetti con le vongole, con i peoci (cozze) della laguna, con l’astice, con i fasolari. Da provare i risotti con il nero di seppia, con l’anguilla e con i gamberi. Per i secondo, via libera a ogni tipo di pesce, fritto o ai ferri ma in primo piano seppie in umido con la polenta, le sardèe in saòr, cioè sardine fritte lasciate macerare nella cipolla o lo spèo de bisàto, cioè lo spiedo d’anguilla. Da non perdere i salumi tipici come salami, soppresse, coppa, i musetti, cioè i cotechini.
Quarto D’Altino fa parte del sito UNESCO Venezia e la sua laguna, il che la dice lunga su come può essere un soggiorno in questo luogo che è vicinissimo non solo alla capitale della Serenissima, ma anche a Treviso, San Donà di Piave, Jesolo, tutti raggiungibili nel giro di una ventina di chilometri.
Una vacanza che regala esperienze a 360 gradi, tra punti di interesse che soddisfano da ogni punto di vista, da quello artistico a quello storico, spaziando tra fiume, laguna, mare, escursioni in battello, a piedi, in bici. Ce n’è di tutto e per tutti.








Voto complessivo 7