Territorio e vegetazione Parco Nazionale dell'Asinara
Parco Nazionale dell'Asinara: tipologia del parco, attrattive e bellezze naturalistiche
Il Parco dell’Asinara protegge un piccolo lembo di terra lungo e stretto circondato dal cristallino Mar Tirreno. La tipologia dell’isola è generalmente caratterizzata da coste rocciose molto frastagliate. Il territorio dell’isola presenta una incredibile varietà di habitat. Questa ricchezza ambientale ne fanno uno dei luoghi più importanti della nostra penisola.
L'isola è stata il luogo di antichissimi insediamenti umani già riscontrabili in epoca neolitica. Nonostante la presenza umana, l’Asinara ha comunque mantenuto, lungo il corso dei millenni, un habitat incontaminato.
In passato era nota col nome, poco rassicurante, d’Isola del Diavolo: per diverso tempo ha avuto la funzione di luogo di quarantena. Dopo esser stata stazione sanitaria, l’Asinara è divenuta il luogo d’isolamento carceraio per eccellenza: in questo supercarcere venivano rinchiusi, dagli anni ’70, mafiosi eccellenti e terroristi.
Le vicende dell’Asinara non sono state sempre tranquille e felici. Tuttavia, questo isolamento sociale, oltre che geografico, ha contribuito a mantenere intatto l’habitat naturale e paesaggistico.
La flora dell'Asinara è molto ricca : comprende 678 specie, di cui 616 spontanee e 45 introdotte.
L’isola è ammantata da una vegetazione di tipo mediterraneo: lentisco, euforbia arborea, colicotome, filirea a foglie strette, ginepro fenicio e cisto tinteggiano di verde il Parco. Non manca una formazione forestale a leccio nella porzione settentrionale dell'isola.
Di grande valenza scientifica segnaliamo le garighe costiere, la vegetazione dunare e peristagnale. L'Azienda Foreste Demaniali della Sardegna lavora, dal 1995, ad un progetto per la riforestazione, nella zona di Elgihe Mannu.
Se gran parte della vegetazione è di tipo mediterraneo, non mancano comunque numerosi endemismi. 29 sono le specie presenti sull’isola : Centaurea horrida, Limonium acutifolium, Limonium laetum sono tipiche della Sardegna settentrionale e Astragalus terracianoi e Erodium corsicum, caratteristiche invece della zona sardo-corsa. Le specie endemiche costituiscono circa il 5-6% della flora presente nel Parco.

