Storia, Cultura e Tradizioni in Turkmenistan
Informazioni utili e cenni storico-culturali riguardo Turkmenistan
L’odierno Turkmenistan si trova in una posizione strategica considerata di primaria importanza come crocevia commerciale e ponte culturale tra oriente ed occidente, il suo territorio fu, secondo gli archeologi, abitato fin dal III secolo a.C.
Nel I secolo a.C. la regione turkmnena fu conquistata dalle famose armate achemenidi di Ciro il grande provenienti dalla Persia e successivamente fu reclamato da Alessandro Magno che ne fece una provincia del suo impero macedone.
A seguito della dissoluzione dell’impero di Alessandro sorse nel territorio del Turkmenistan l’impero dei parti che stabilirono la loro capitale a Nisa vicino all’odierna capitale Ashgabat.
I parti furono per molti secoli una spina nel fianco dell’impero romano che, tra battaglie e vere e proprie spedizioni non riuscirono ad averne la meglio in alcun modo. Dopo quasi cinquecento anni di esistenza l’impero dei patri fu travolto dai sasanidi che riuscirono laddove avevano fallito i romani, e ne conquistarono il regno, diviso politicamente da forze ostili interne che si contendevano il potere.
Nel VII secolo fu la volta degli arabi a governare nella regione turkmena. Questi, come in tutti i territori nei quali dilagarono portarono anche la loro religione: l’Islam, che da allora divenne il credo della maggior parte della popolazione.
Come anche per le altre precedenti esperienze politiche anche quella arabo-musulmana si risolse dopo pochi secoli in guerre intestine e nella frammentazione del territorio in un moltitudine di piccoli regni. Nell’XI secolo si affacciarono anche i turchi che ne reclamavano la sovranità, ma entro breve una terribile minaccia, rappresentata dai temuti mongoli divenne tragica realtà. Questi infatti durante la loro corsa di conquista, come loro costume, fecero tabula rasa di molti centri urbani tra cui Nisa. Scongiurato il pericolo mongolo dopo qualche decennio, il Turkmenistan piombò nuovamente nella frammentazione politica fino a quando fu fatto oggetto di conquista da parte della Russia zarista, che tra il 1865 ed il 1885 si impossessò della zona.
Per effetto di questa appartenenza territoriale il Turkmenistan entrò a far parte dell’URSS qualche anno dopo la rivoluzione russa: nel 1924, e rimase entro i ranghi ed i limiti di una provincia sovietica fino al 1991.
Quando crollò il comunismo, nel riordino generale degli stati ex sovietici, il Turkmenistan raggiunse l’indipendenza. Sotto la guida di Saparmyrat Nyyazow il paese si è trovato ad affrontare le sfide dell’economia capitalista e della globalizzazione adottando una strategia politica molto più vicina al passato che al futuro democratico tanto auspicato. Dopo la morte di Saparmyrat Nyyazow avvenuta nel dicembre del 2006 nuove elezioni hanno fatto ben sperare in un cambiamento di linea politica e ad una maggiore redistribuzione delle ricchezze, ma il cammino da percorrere è ancora lungo.




