Isole Azzorre: cosa vedere, cosa visitare e cosa fare
Isole Azzorre: cosa vedere? Attrazioni, idee di viaggio e tour: tutte le cose da vedere e fare e i consigli degli utenti, per una vacanza indimenticabile
Le Isole Azzorre sono un arcipelago al largo dell’oceano Atlantico, di origine vulcanica, formato da nove isole principali, São Miguel, Pico, Terceira, São Jorge, Faial, Flores, Santa Maria, Graciosa e Corvo, e da vari isolotti minori. Molto più remote rispetto alle Canarie, appartengono politicamente al Portogallo e rappresentano un luogo affascinante, unione tra mare e terra, con vette molto alte (il Monte Pico è a tutti gli effetti la cima più alta del Portogallo, e le Azzorre sono tra le più alte montagne del pianeta, se considerate a partire dal fondale).
Per chi è alla ricerca di un turismo lontano dalle mete di massa e preferisce essere a contatto con la natura primordiale, le Azzorre hanno pochi rivali. Le acque dell’arcipelago sono un vero paradiso per quanto riguarda il whale watching e la pratica di moltissimi diversi sport acquatici, dal windsurf alla vela, abbinati alle escursioni sui rilievi dell’interno. Uno dei grandi vantaggi di queste isole è il clima mite tutto l’anno, e un buon modo per visitarle è decidere un numero di isole, in genere da 3 a 6, per apprezzare le differenze tra ciascuna di esse. Sicuramente è il caso di non perdersi Terceira, l’isola più vivace, con la capitale storica delle Azzorre – Angra do Heroismo – il cui centro storico fa parte dei patrimoni mondiali dell’umanità secondo l’UNESCO: la città è tutta da esplorare e presenta la tipica architettura lusitana, con più di 500 anni di storia. Popolarissima è anche Pico, che presenta l’omonimo vulcano, alto più del doppio di qualsiasi altra vetta presente nell’arcipelago. Bellissimi e suggestivi i campi di lava di Pico, che vengono detti dagli abitanti "Misterios" per via delle loro forme particolare. Va ricordato che fanno parte dei patrimoni mondiali dell’umanità anche i vigneti che crescono sulle pendici laviche di Pico e che danno vita a vini eccellenti. Per salire fino in cima a Pico, 2531 metri sopra il livello del mare, sono necessarie circa 2 o 3 ore se si è in buona forma; è uso salire nel pomeriggio per ammirare il tramonto quando si è arrivati alla cinema. Per l’alba, invece, si sale ancora un po’ più in su, fino al "piccolo Pico", il Pico Pequenino, che regala panorami incomparabili soprattutto sulle isole di Faial e di Sao Jorge.
L’isola più visitata rimane comunque Sao Miguel, anche perché qui ha sede l’aeroporto internazionale: bellissimi, comunque, i panorami, che si possono ammirare partendo da escursioni da Ponta Delgada. Da ricordare anche le falesie di Sao Jorge, la ricchezza impressionante di ecosistemi e di ambienti dell’isola di Flores con i suoi crateri, le cascate e le tantissime ortensie, o ancora il vulcano estinto della piccolissima Corvo. Molto particolari anche i laghi che abbondano nelle Azzore, come la Lagoa das Sete Cidades, a nord-ovest di Ponta Delgada, ricco di miti di leggende che riguardano la sua forma a clessidra e la sua acqua verde e blu; la Lagoa das Furnas, una caldera ancora molto attiva con geyser, vapore, getti di fango bollente (una particolarità è che gli abitanti del luogo sfruttano questo calore naturale per cucinare le pietanze durante i loro picnic in appositi forni); la Lagoa Do Fogo, un’altra caldera ora diventata lago con splendidi panorami e spiagge di sabbia bianchissima.
Per quanto riguarda la vita notturna, soprattutto a Ponta Delgada è possibile cercare locali dove trascorrere la serata e le prime ore della notte, nella zona della marina dove si trovano anche molti ristoranti e bar; in genere qui (e nelle analoghe aree cittadine degli altri centri delle Azzorre) si trovano i migliori posti dove mettere qualcosa sotto i denti, con i kebab di pesce a farla da padrone. Angra do Heroismo è l’altro centro nevralgico per quanto riguarda la vita sociale nelle Azzorre, anche se qui l’intrattenimento è più tradizionale rispetto a Ponta Delgada e più in linea con una città storica; sono comunque tantissimi gli eventi che si tengono ogni anno e che vanno avanti anche fino a tarda notte, come ad esempio la Tourada à corda, simile alla festa di San Firmin a Pamplona. Altri centri animati sono Horta, Ribeira Grande e soprattutto Praia da Vitoria.
Visitare questo arcipelago non è semplicissimo. Per arrivare nelle Azzorre, la maggior parte dei voli di linea, l’unico modo per raggiungerle a parte lunghi viaggi in nave (o in crociera), partono dall’aeroporto di Lisbona, oppure da Porto, e si può cogliere l’occasione per visitare anche queste belle città. Spesso gli aerei sono piuttosto piccoli, soprattutto se la propria meta è una delle isole minori, come Corvo. Spostarsi da un’isola all’altra è possibile grazie al servizio di traghetti della Transmaçor, soprattutto d’estate mentre d’inverno le rotte sono più ridotte; inutile aspettarsi sistemazioni extralusso per queste che sono soprattutto vecchie ma robuste navi riadattate al traffico isolano. Naturalmente non mancano le possibilità per chi intende muoversi privatamente. Per girare nelle isole in sé ci sono diversi metodi: su quelle più grandi, come Sao Miguel, è consigliabile noleggiare un’auto (per tempo, perché anche quest’operazione, viste le limitate strutture turistiche, è da fare con comodo programmando il viaggio da casa via web piuttosto che in loco). Sulle altre isole è una buona idea noleggiare un pulmino turistico (attenzione che le tariffe siano chiaramente indicate) oppure girare in taxi. Da ricordare anche un servizio di autolinee abbastanza efficiente ma che serve a poco se si cerca di raggiungere un centro un po’ più isolato degli altri.
Cosa vedere secondo voi










