Coimbra: la guida completa e aggiornata
Guida Coimbra, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Coimbra è una città del Portogallo centrale, a metà strada circa tra Porto e Lisbona, arroccata su un colle che domina tutto il fondo valle e attraversata dallo scorrere del fiume Mondego.
Il territorio di Coimbra è diviso in una parte ovest, dove lussureggianti pianure traggono giovamento dal fiume Mondego e i suoi affluenti, ed una est, dove vi sono rilievi brulli. Il clima che caratterizza la città è il classico mediterraneo, tipicamente mite, con temperature medie annuali sui 21,2 °C, anche se durante l’estate le temperature massime talvolta possono superare i 35°C. I mesi più indicati per visitare Coimbra sono maggio e settembre, mesi in cui la stagione è di solito buona e calda, e le piogge sono al loro minimo annuale.
Le rovine della Conimbriga di epoca romana si trovano a 17 chilometri a sud dell’attuale città. Conimbriga fu distrutta dai Barbari nel 468 dopo Cristo; gli abitanti preferirono non ricostruirla, scegliendo invece di trasferirsi a Aeminium, l’odierna Coimbra. La storia di Coimbra probabilmente è tra le più antiche, con alcuni ritrovamenti attribuirebbero la sua fondazione ai Celti, che la denominarono Conimbriga, (da briga, “fortezza”).
Già importante centro militare durante la dominazione romana, Coimbra nel Medioevo fu sotto i visigoti e in seguito una fortezza araba. I Mori la conquistarono nel 711 dopo Cristo e vi rimasero per più di tre secoli, finché non furono scacciati da Ferdinando I di Castiglia nel 1064. Nel 1139 divenne la capitale del Regno Portoghese, finché nel 1260 il Re e la corte si trasferirono a Lisbona.
Nel 1307 vi fu fondata l’Università, una delle più antiche d’Europa. Coimbra è sempre stata, fin dai tempi antichi, un’importante centro commerciale favorito dalla vicinanza con Lisbona e Porto, nonché dalla vicinanza con il mare, in particolare con Figueira da Foz, dalla quale dista circa 40 chilometri.
Oggi mantiene questo carattere commerciale, favorito dallo sviluppo agricolo e industriale. Dalla nascita dell’Uinversità ha di certo guadagnato terreno il turismo, sia per motivi culturali che architettonici ed artistici. Una degli aventi più attesi e più conosciuti a livello internazionale è la Queima das fitas (il falò dei nastri ), organizzata nel mese di maggio, una festa di fine anno accademico dell’Università di Coimbra. Nel corso dei festeggiamenti 44.000 laureandi, vestiti in abito tradizionale (capa e batina, cioè una finanziera e un mantello entrambi neri), bruciano il nastro che indica gli studi compiuti. L’evento prevede concerti, sfilate di carri, balli, che attirano decine di migliaia di giovani da tutto il Portogallo, ed anche moltissimi turisti.
Altrettanto pittoresca è La Latada (parata delle lattine), in novembre, questa volta ad essere celebrato è l’inizio dell’anno accademico. Chi vi partecipa assiste ad una grande sfilata tenuta dagli studenti universitari, che per le vie di Coimbra, trascinano lattine legate tra loro con del fil di ferro. Il corteo termina con il battesimo delle matricole nelle acque del Rio Mondego.
Il mese di maggio, oltre ad essere tra i più miti, è anche il più indicato per gli amanti dell’arte e dello shopping. Praça da República si riempie infatti di oggetti d’arte ed artigianato, provenienti da tutta la regione, che incantano i turisti per la loro originalità e la loro bellezza.
A Coimbra ampio spazio viene concesso anche alla storia della città stessa, in giugno si tiene infatti la Fiera Medievale. Per l’occasione la città, il cibo, le strade, tutta Coimbra, rievoca l’atmosfera medievale. Nella città di Coimbra, la commistione tra "mari e monti" è ben riflessa sulla straordinaria tradizione della cucina locale. Capra con patate, Fagiolata con cinghiale, ed il Bacalhau (baccalà, del quale si dice che esistano ben 365 ricette diverse), sono tra i piatti più comuni che è possibile trovare in tutti i ristoranti.
Molto gustose anche le Sardinhas, e le Seppie alla piastra (venduti anche in molti baracchini lungo la strada). Per quanto riguarda il bere, il vino portoghese Dagao è molto diffuso (vino rosso molto corposo) vi è poi il Maetus, (vino rosato dal gusto dolce). Chi preferisce la birra può provare la Sagres, con un sapore forte e deciso. Da assaggiare assolutamente i dolci tipici, come i Pastéis de Santa Clara (con un ripieno di mandorle ed uovo) e le Arrufadas (piccoli panini simili a brioches dalla forma rotonda).
Tra le tradizioni e le curiosità legate all’Università di Coimbra; la più esilarante è quella che le matricole, al loro ingresso nel Campus, scelgono un padrino o una madrina con cui attraversare le vie del paese con un barattolo di latta legato alle caviglie, in segno di buon augurio. Coimbra si presenta dunque come un luogo davvero interessante. Da una parte, una città giovane in continuo fermento e ricca di attività, culla della cultura europea. Dall’altra un centro urbano, tipicamente medievale e molto legato alle sue tradizioni. Gli amanti della storia, a soli 17 km di distanza dalla città, troveranno i resti di Conimbriga, il più vasto complesso romano presente in Portogallo. E poi molti edifici storici e religiosi di epoca medievale nel centro cittadino, e tanta natura, dall’altra parte del fiume, nei Giardini della Quinta das Lagrimas, con i suoi alberi centenari. Gli amanti della natura ameranno la possibilità di fare una gita in barca sul fiume Mondego.












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