Fatima: la guida completa e aggiornata
Guida Fatima, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Città del Portogallo centrale, a 140 chilometri dalla capitale Lisbona, nella regione del distretto di Santarém-Leira, nel municipio di Ourem, caratterizzata da un paesaggio molto essenziale, ecco Fatima, diventata famosissima per via delle apparizioni della Madonna all’inizio del 1900. I suoi abitanti sono sulle 8mila unità ma sono decisamente di più per via delle migliaia di pellegrini che diventano milioni soprattutto nelle ricorrenze delle apparizioni.
Fatima era un remoto paese di campagna di cui si sapeva ben poco, probabilmente visto il suo nome era stata frequentata dagli Arabi, fino a che successe qualcosa tra il 1916 e il 1917. Tre pastorelli vengono inviati dai genitori ad accudire il bestiame nella campagna: sono i cugini Lucia dos Santos, 9 anni, Francisco Marto, di 8, e sua sorella Giacinta di 6. In quel paesaggio desolato, il terzetto ha nel 1916 la visione di una figura maschile, l’Angelo della pace, in un sentiero dalle parti dell’attuale basilica, nella località di Aljestrel, dove vivevano i piccoli.
Ma è soprattutto con le apparizione mariane del 1917, iniziate il 13 maggio e andate avanti fino al 13 ottobre, che cambia tutto: è la Madonna che si fa vedere dai pastorelli, con le su rivelazioni, i cosiddetti Segreti di Fatima. Siamo in una zona particolarmente isolata, la Cova da Iria. La gente comincia ad accorrere sapendo del fatto ma solo i tre ragazzini vedono la Madonna, anche se ci sono eventi molto particolari cui assistono tutti, come il miracolo del sole che dopo una giornata particolarmente piovosa e nuvolosa a un certo punto squarcia il cielo e rotea su se stesso, come se volesse precipitare a terra.
Alcuni scienziati parlano di un ‘banale’ fenomeno ottico, ma la devozione popolare a tutt’oggi non ci crede. Intanto, i bambini finiscono addirittura in prigione perché non vengono creduti, mentre i pellegrinaggi si fanno sempre più insistenti: è la voce del popolo a decretare la veridicità dell’evento, prima delle autorità. Francesco e Giacinta vivono fin poco dopo le apparizioni, colpiti dall’epidemia influenzale, la Spagnola, che dopo la Prima guerra mondiale decima tanta gente in Europa: il primo muore nel 1919, la seconda nel 1920. Lucia invece diventa monaca carmelitana a Coimbra e muore nel 2005, non senza aver parlato con Papa Giovanni Paolo II, grande devoto di Fatima (qui ha portato la pallottola che lo colpì nell’attentato del 13 maggio 1981, proprio il giorno dell’inizio delle apparizioni), di quei segreti che tanto suscitano ancora mistero, pur se rivelati (la fine della Prima guerra mondiale, il pericolo del comunismo, l’arrivo di una nuova catastrofe, il secondo conflitto) e anche se sembra ce ne sia un quarto ancora da decifrare.
Il turismo religioso è la voce economica più importante di Fatima anche se agricoltura e allevamento rimangono importanti. I maggiori eventi della città sono legati agli anniversari della prima e dell'ultima apparizione della Madonna, processioni, fiaccolate, cerimonie, il 13 maggio e il 13 ottobre, soprattutto, ma anche il giorno 13 dei mesi di giugno, luglio, settembre, e il 19 in agosto (poiché il 13 i ragazzini erano imprigionati). L’atmosfera è di una grande festa mistica, rispettosa ma allegra.
Uno dei momenti più importanti è la Procissão das Velas (Processione delle Candele), nella notte del 12 maggio, quando migliaia di candele portate dai fedeli riempiono la grande spianata del Santuario. Una cerimonia impressionante come quella della Procissão do Adeus (Processione dell’Addio) del giorno 13. Ci sono anche altri eventi durante l’anno, ma sempre di tono minore, come il Capodanno, la Settimana Santa e il Corpus Christi, il 25 aprile giorno della liberazione, il 1 maggio festa dei lavoratori, il 15 agosto festa dell’Assunzione, il 5 ottobre festa della Repubblica, il 1 dicembre festa dell’indipendenza, l’8 dicembre la festa dell’Immacolata. Molto sentito il Natale.
Chi non si ferma solo per pregare, a Fatima trova una cucina molto saporita, a partire dagli insaccati, come i piccanti chorizo, salamino, e linguiça, salsiccia affumicata da mangiare cotta alla brace. Ci sono poi diversi tipi di zuppe, insaporite con carne di maiale affumicata. Da provare il maialetto al forno, servito con cavoli e patate, e i dolci, come l’arroz, budino di riso al limone con vaniglia.
Fatima si chiama così dal nome della figlia di Maometto ma secondo una leggenda del XIII secolo era quello di una principessa araba convertitasi al cristianesimo e sposata con il conte di Ourem. Fatima è terra di apparizioni e miracoli, di pellegrinaggi e speranze. Un luogo senza storia in senso lato che entra nella ribalta internazionale in un’epoca buia, siamo nella Prima guerra mondiale, restandoci per sempre: le apparizioni mariane e le rivelazioni della Madonna sulla sorte del mondo.








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