Mahé: la guida completa e aggiornata
Guida Mahé, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Mahé è l'isola più grande delle Seychelles, un arcipelago situato nell'Oceano Indiano a circa 1.500 chilometri dalla costa dell'Africa Orientale, e costituito da 115 isole.
Conta circa 71.000 abitanti distribuiti all'interno di una superficie di 155 chilometri quadrati (misura circa 27 chilometri di lunghezza e circa 7 di larghezza) e raggiunge un'altitudine massima di 905 metri sopra il livello del mare con Morne Seychellois, un monte situato all'interno di un parco nazionale omonimo.
Dal punto di vista climatico Mahé è caratterizzata da temperature piuttosto elevate e da una piovosità significativa durante praticamente tutte le stagioni: il mese più caldo dell'anno è aprile, durante il quale si registra una media di 29.5 °C, mentre quello più freddo è luglio, durante il quale si registra comunque una media di 25.8 °C.
Le Isole Seychelles potrebbero essere state visitate per la prima volta attorno all'anno 300 avanti Cristo, sia da marinai malesi sulla rotta per il vicino Madagascar che da marinai arabi durante l'esplorazione dell'Oceano Indiano. Fatto sta che vengono menzionate per la prima volta all'interno di un manoscritto arabo di circa mille anni dopo (851 dopo Cristo) e che vengono formalmente scoperte dagli europei soltanto nel 1502, quando vengono intitolate all'ammiraglio portoghese Vasco da Gama che per primo le aveva avvistate (all'epoca erano note sia come "Sette Sorelle" che come, per l'appunto, "Isole dell'ammiraglio").
Mahé non viene toccata dalla prima incursione di navi britanniche nell'arcipelago (datata 19 gennaio 1609): verrà scoperta da Lazare Picault della Compagnia Francese delle Indie Orientali, che, il 21 dicembre 1742, vi attraccherà per puro caso (in località "St-Lazare", poi "Victoria") e la chiamerà "l'île d'abondance" (ovvero "l'isola dell'abbondanza").
Il nome "Mahé" risale al invece al 1744 e si deve alla volontà dell'amministratore francese Bertrand-François di omaggiare il governatore delle Mauritius Mahe de La Bourdonnais. Da qui in avanti l'isola segue bene o male il destino delle Seychelles: attraversando la Rivoluzione Francese ed ospitando cariche di prigionieri esiliati da Napoleone; diventando colonia britannica col Trattato di Parigi del 1814, vivendo l'abolizione della schiavitù nel 1835 ed iniziando poi un lungo percorso verso l'autonomia che la porterà a diventare parte di una repubblica indipendente soltanto nel 1976.
Oggi Mahé è il vero e proprio cuore pulsante delle Seychelles, e, come il resto dell'arcipelago, fonda la propria economia innanzitutto sul settore del turismo che, pur occupando soltanto il 30% della forza lavoro locale, finisce per fornire oltre il 70% degli introiti. Per il resto si mantengono forti le attività di agricoltura moderna e pesca, così come è in continua crescita il settore finanziario offshore (ovvero legato a società registrate in base alle leggi di uno stato estero, che però conducono la propria attività al di fuori di esso).
Dal punto di vista culturale, quella di Mahé e quella delle Seychelles è una particolare (almeno rispetto ai nostri standard) società di stampo matriarcale: sono le donne ad avere il controllo della famiglia (oltre che, spesso e volentieri, anche la proprietà formale dei suoi beni) e il ruolo del maschio consiste essenzialmente nel contributo economico alla gestione quotidiana.
Una situazione che ha portato lo Stato a cercare addirittura di provare a dare maggiore supporto al riconoscimento della paternità all'interno dei nuclei familiari, che spesso sono costituiti principalmente da gruppi di donne di diverse generazioni. Altro aspetto fondamentale della vita culturale dell'isola è il ruolo chiave della musica per la sua gente. I filoni più sviluppati sono quello di tradizione europea proveniente da musiche tradizionali quali la polka e la mazurka, quello folk o pop di origine francese e poi quello variegatissimo di ritmi musicali provenienti dalle vicine Mauritius e da Réunion: generi musicali quali il "taarab" (ovvero "agitarsi", "danzare" in lingua araba) nato in Tanzania e la rumba africana, nata negli anni '30 del Novecento nel Congo Belga ed in quello Francese.







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