Marbella: la guida completa e aggiornata
Guida Marbella, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Marbella è una città andalusa nella provincia di Malaga, con circa 130mila abitanti, ed è una delle località più apprezzate dal turismo internazionale, grazie soprattutto alla sua straordinaria scenografia, tra il mare della Costa del Sol e le alture della Sierra Bianca, con le sue abitazioni candide e le piazzette davanti alla sua baia dalla lunghezza di decine di chilometri.
Piacevolissimo il clima, tutto l'anno, con sole presente praticamente sempre e poca pioggia, con una temperatura media annua che si aggira sui 18 °C. Un incanto, dunque, da vivere in ogni stagione. Marbella è l’antica Salduba dei Romani, importante anche in epoca imperiale. Conquistata dagli Arabi alla metà dell’anno 700, rimane nelle loro mani fino al 1488 quando è vinta dai re cattolici.
La sua placida storia cambia decisamente con l’arrivo in zona, all’inizio degli anni quaranta del secolo scorso, del principe Max Egon Langenburg che si rende conto delle potenzialità turistiche di quel villaggio di pescatori di nemmeno 1000 anime, compra un po’ di terreno e inizia l’avventura che porterà a Marbella tanta gente da tutto il mondo.
Tra l’altro, il principe apre nel 1954 l'Hotel Marbella Club, antesignano dei futuri villaggi turistici, con case basse immerse in un parco con migliaia di alberi. E altri nobili del Nord Europa, soprattutto, seguono il suo esempio. Sono i Bismark, i Rothshild, i Metternich, i Thyssen-Bornemisza che non solo vi soggiornano ma si dotano di case da sogno. Al lancio turistico contribuisce pure il nobile spagnolo Ricardo Soriano, che costruisce il complesso Venta y Albergues El Rodeo. Così lo sviluppo della città è in continua salita, incrementata pure quando qui ritornano gli Arabi, visto che il re Fahd dell’Arabia Saudita, quando è ancora principe, nei primi anni Settanta del secolo scorso decide di passare in zona molto tempo, facendosi costruire una tenuta gigantesca. La sua presenza diventa calamita per tutti i ricconi del mondo, che accorrono nella città accolti oltre che dalle sue meraviglie paesaggistiche, dal Casinò molto frequentato.
Il successo di Marbella prosegue negli anni successivi, nonostante scandali, corruzioni e persino un rapimento (quello di Melodie Nakachian, figlia di un ricco libanese). Ma il lustro della città riprende per essere quella che è oggi, apprezzato centro di turismo e svago.
Oltre che il turismo, a Malaga l’economia si basa sulle attività agricole, con esportazioni di frutta in tutto il mondo, e di sughero.
Tra gli eventi di Marbella, i primi dieci giorni di giugno, attorno all’11, si celebra il patrono, San Barnabé: è la Feria de Marbella, che coincide con la festa della Reconquista dei re cattolici sugli Arabi. Il tutto condito da processioni religiose in costume, mercatini, punti di vendita delle tapas.
Un altro appuntamento riguarda la Semana Santa che è organizzata dalle nove confraternite cittadine, che si chiamano, tra le altre, San Pedro de Alcántara, Santa Marta, Madonna della Sofferenza, Nostra Signora del Calvario e del Santo Cristo del Perdono. Nella settimana attorno al 16 luglio c’è la Festa della Virgen del Carmine che protegge i pescatori, con la messa presso la Capilla del Puerto, dove si conserva l’immagine della Vergine Marienera, trovata in mare in una grotta a dodici metri di profondità, che viene portata in processione dal Puerto Pesquero al Puerto Banús, per poi ritornare alla chiesa che la ospita.
In ottobre, il 19, in località San Pedro de Alcantara si festeggia il santo patrono, San Pedro, con la Fiera del Giorno e quella della Notte. Il primo novembre si svolge il Festival di Toston: la gente va in campagna a mangiare le castagne arrosto.
La cucina di Marbella è di terra e di mare. Non si può mancare di assaggiare il pescado frito con pesce misto, tra cui sgombri, triglie, calamari e acciughe che si trovano grigliati o all’interno della paella. Tra i grigliati, protagoniste le sardine. Da provare il gazpacho, la zuppa fredda con pomodoro, cipolla e peperoni, o l'ajoblanco, sempre zuppa ma senza pomodoro e con la presenza di mandorle. Con le verdure si va sul sicuro, visto che sono tutte preparate con il profumato olio d’oliva di qui.
Tra le specialità dolci, le torte de aceite, nel cui impasto c’è anche l’olio d’oliva, los roscos, ciambelle di vino dolce e anice, i celeberrimi churros, cioè le frittelle lunghe da assaporare con cioccolato caldo. Da bere, ci sono i vini della zona di Malaga.
Marbella è una città dove natura e intraprendenza umana si sono date la mano, tra lussuosi negozi, ottimi ristoranti, belle spiagge e locali eleganti. Ciò significa che l’offerta di strutture alberghiere è notevole e ciascuno troverà l’ospitalità secondo i propri bisogni. Marbella è anche un paradiso per gli appassionati del golf, con la disponibilità di una dozzina di campi racchiusi nel panorama speciale di qui, tra mare e montagna.















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