Murcia: la guida completa e aggiornata
Guida Murcia, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Circa 500mila abitanti per Murcia, Spagna meridionale, capitale della comunità omonima che è una delle 17 regioni autonome del paese. La città sorge su una fertile pianura circondata da una catena montuosa, a circa 40 chilometri dal Mar Mediterraneo. È sede di due università ed è località gettonata dagli studenti dell’Erasmus, e la sua vitalità dipende anche da questo.
Il suo è il classico clima mediterraneo, caratterizzato da un'aridità accentuata con estati molto calde, dalle temperature che possono raggiungere i 40 °C e particolarmente miti anche in inverno, tanto che a gennaio ci sono generalmente 10-11 °C. La zona è stata abitata fin dalla preistoria ma in realtà la storia di Murcia come città vera e propria inizia nell’anno 831: è allora che l’emiro di Cordova Abderramán II ne ordina la costruzione sulle rive del fiume Segura circondandola di mura e facendone poi la capitale del territorio. Quando gli arabi sono scacciati da questa parte di Spagna, la città, nel XIII secolo, diventa parte del Regno di Castiglia.
Murcia ha l’economia basata sull’agricoltura, essendo un importante centro di produzione di frutta, ortaggi e fiori, la cui floridezza, in un territorio arido come questo, è dovuta all’irrigazione su vasta scala introdotta dagli Arabi. Tra gli eventi famosi che si svolgono a Murcia, ci sono le manifestazioni legate alla Settimana Santa, come durante il Venerdì Santo, quando si portano in processione le sculture in legno policromo dell’artista del 1700 Francesco Salzillo.
Da ricordare anche le Feste di Primavera, tra cui la celebrazione del Funerale della Sardina, in spagnolo Entierro de la Sardina. Si tratta di una festa divertente in genere alla fine del Carnevale: è una sfilata popolare che ricorda, proprio con quel pesce azzurro, digiuno e astinenza che finalmente finiscono. L’evento dura vari giorni, poiché dopo il funerale vero e proprio si svolge una grande parata, una parte con giganti e testoni, comparse e charangas, cioè le bande di musica popolari, un’altra con le carrozze, dedicate alle divinità dell’Olimpo, da dove si lanciano al pubblico migliaia di giocattoli. Alla fine, la sardina viene bruciata in un bello spettacolo di fuochi d’artificio.
Grande afflusso pure per il Bando de la Huerta, ogni primo martedì dopo Pasqua da centocinquanta anni. Un tripudio di folclore, sfilate con i costumi tradizionali e con carretti decorati tirati da buoi, degustazione di prodotti tipici e pure la recita di versi nel dialetto della campagna, il panocho. A febbraio, altro pellegrinaggio di grande affluenza, il Pellegrinaggio della Madonna della Fuensanta, con una processione fino al santuario dedicato, che dista 5 chilometri dalla città.
La cucina di Murcia si basa molto sulla verdura di cui il territorio è sovrano, assieme a ortaggi e frutta. Tra le tapas, la marinera, a base di insalata russa con sopra un'acciuga. Poi ci sono le patatas con ajo, patate al forno, con salsa alioli, a base di aglio, la stessa che viene servita con le cotolette d agnello, i pimientos asados, peperoni al forno con olio e aglio, l’insalata di cetrioli, i cuori di carciofi con acciughe.
Da provare le tigres, cozze molto particolari, fritte e piccanti, e i caballitos, ovvero gamberi con pastella. Prelibati i risotti, con il riso di qui che è il Calasparra, si usa nello stufato e nelle paelle. Tra le tante ricette, il riso huertano, con tante verdure, il riso con costolette di maiale e verdure miste dell'orto, nonché il riso con le serranas, cioè le lumache. Qui si apprezza anche il coniglio fritto con pomodoro, che si usa pure per il baccalà, e l’orata del Mar Menor al sale. Da bere, vini locali DOC: Bullas, Yecla e Jumilla.
Murcia è un luogo che mischia bene modernità con la tradizione lontana cui la presenza araba ha dato un’atmosfera speciale, dove si mangia bene e in cui lo stile barocco caratterizza gli edifici del centro storico pieno di vitalità e animazione, oggi come tanti secoli fa.













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