La Sagrada Familia, la tappa obbligata della tua vacanza a Barcellona
È uno dei capolavori di Gaudí, massimo esponente del modernismo catalano. Un 'gioiello incompiuto' che ogni anno attira milioni di visitatori
Sagrada Familia Benjamin.j.Walker / Shutterstock.com
Il Temple Expiatori de la Sagrada Família è una grande basilica cattolica tuttora in costruzione dal 1882. È uno dei capolavori di Gaudí, massimo esponente del modernismo catalano. La vastità del progetto e il suo stile caratteristico ne hanno fatto uno dei principali simboli di Barcellona e una tappa turistica obbligata. Dovrebbe essere conclusa nel 2026.
Chi dice Sagrada Familia dice Barcellona e ovviamente dice Gaudì.
Sagrada Familia: Barcellona vs. Madrid
Se abbiamo deciso di visitare la Sagrada Familia, scelta più che giusta, siamo a Barcellona, capoluogo nonché cuore pulsante della Catalogna e seconda città della Spagna per numero di abitanti dopo la capitale Madrid. Le due città, decisamente diverse, meritano entrambe una visita per la cultura e il fervore che le contraddistinguono.
Non a caso, la rilevanza che Madrid e Barcellona hanno in Spagna e in Europa è a dir poco eccezionale. La prima è per antonomasia la Spagna, la seconda la Catalogna ed entrambe sono il riflesso del proprio territorio e della propria storia.
Barcellona, oltre che conosciuta per la Sagrada Familia, capolavoro di Gaudì, è il maggior porto commerciale e turistico dello Stato posta com’è in una posizione strategica perfettamente visibile prendendo la funicolare e salendo a Montjuïc, località famosa per gli spettacoli d’acqua e luci della Fontana Magica.
Da qui, potrete ammirare Barcellona in tutte le sue peculiarità tra cui le testimonianze lasciate da Gaudì, per la precisione Antoni Gaudí i Cornet, il celeberrimo esponente del modernismo catalano.
L’estro di Gaudì e la Sagrada Familia
Il fenomenale architetto, un po’ come tutti i geni, fu uno studente svogliato ma anche rapito da impetuosi lampi di creatività che lo condussero alla progettazione della Sagrada Familia. Gaudì divenne così ben lontano dai “classicismi” della scuola di Architettura che frequentò e della quale stravolse i canoni con le sue opere d’arte reputate a quel tempo più che bizzarre.
Dalla progettazione dei lampioni nella Plaça Reial di Barcellona, Gaudì passò alle realizzazioni esuberanti di Palau e Parco Güell grazie al sostegno dell'industriale Eusebi Güell con cui stabilì grande affinità.
La Casa Batlló e la Pedrera meritano assolutamente almeno una visita approfondita proprio come la Sagrada Familia, pertanto togliete l’orologio e immergetevi completamente nell’atmosfera surreale in cui vi condurrà l’architettura di colui che la storia ci ha raccontato a tratti come un genio, a tratti come un folle.
Questo estro in continuo mutamento portò Gaudì alla realizzazione della Sagrada Familia, passando dall’ambito civile a quello religioso.
L’edificio, frutto della compulsiva fantasia dell’architetto, è un tripudio di forme rigorosamente non geometriche ed elementi naturali. Del resto, lo stesso autore dichiarò che la sua ispirazione veniva proprio dalla natura che tutto sapeva fare meravigliosamente, al contrario dei colleghi architetti che si erano rinchiusi in rigidi dettami fatti di angoli e linee rette.
Dio e la natura si muovono, diceva Gaudì, secondo schemi morbidi, curvi, colorati, coinvolgenti, mistici ed è proprio questo che si percepisce visitando la Sagrada Familia.
Sagrada Familia: consigli, biglietti e orari
Non ascoltate chi vi dice che la Sagrada Familia è più bella fuori e che non vale la pena visitarla internamente. Munitevi di saltafila e visitate la splendida creazione del Maestro sia dentro che fuori, osservando per bene tutti i particolari, lasciandovi rapire dalle forme bizzarre, concentrandovi su angoli e angolini al fine di scorgere un particolare che solo pochi secondi prima vi era sfuggito.
Noleggiate un’audioguida per imparare di più sulla storia di Gaudì e sulle sue creazioni e conducete la visita alternando momenti di ascolto a momenti di estasi, lasciandovi andare alla sindrome di Stendhal.
Per quanto concerne la visita alle torri della Sagrada Familia, c’è da dire che è un po’ più dispendiosa, per cui effettuatela, sempre munendovi di saltafila, se desiderate visionare il capolavoro dall’alto e affacciarvi dai “balconcini” della chiesa. Si sale entrando, recandosi presso gli ascensori grazie ai quali sia arriva alla sommità.
Vi sono biglietti saltafila che offrono pacchetti comprensivi di audioguida, ingresso alla chiesa e visita alle torri. Abbiate cura di recarvi all’appuntamento pattuito per tempo, altrimenti il biglietto sarà perso, per cui se avete in mente di incastrare altri monumenti e attrazioni nell’arco della giornata, scegliete un orario di visita per la Sagrada Familia che possiate di certo rispettare.
Tenete conto, inoltre, che la salita alle torri è consentita solo fino a un determinato orario, variabile a seconda della stagione e comunque antecedente alla chiusura della chiesa per cui recatevi prima su se decidete di voler salire ed effettuate poi la visita all’interno della Sagrada Familia.
Il progetto
Il progetto comprende la cripta, l’abside, la facciata della Natività, quella della Passione e quella della Gloria (ossia i 3 momenti più importanti nella vita di Gesù Cristo: la Nascita, la Passione e la Resurrezione), il portale della Carità, il portale della Speranza, il portale della Fede, le Torri e l’organo a canne e il tutto non è ancora ultimato. Gaudì vi si dedicò per circa 40 anni di cui 15 esclusivamente, negli ultimi della sua vita. Purtroppo il genio dell’architettura non potrà assistere al completamento della Sagrada Familia poiché verrà travolto in un incidente nel 1926.
Elementi caratteristici della Sagrada Familia sono l’arco catenario, le colonne inclinate e le volte iperboliche.
Dal neogotico al naturalista, tante sono le idee che Gaudì celebra nella Sagrada Familia la cui realizzazione continua sulla base di ricostruzioni dei progetti dell’artista sopravvissuti in parte all’incendio del 1936 avvenuto durante la guerra civile spagnola.
Curiosità
- La Sagrada Familia riproduce la vita di Gesù laddove le torri rappresentano Gesù Cristo, la Vergine, i 12 apostoli e i 4 evangelisti.
- La costruzione della chiesa è iniziata volutamente il giorno di San Giuseppe, il 19 marzo del 1882, ed è stata altrettanto volutamente realizzata nel quartiere Eixample, una volta periferia di Barcellona, ora area urbana della capitale della Catalogna.
- Nel novembre 2010, Papa Benedetto XVI ha consacrato la basilica anche se incompleta, per cui all’interno si svolgono i riti religiosi (in un’area apposita non turistica).
Come arrivare alla Sagrada Familia
La Sagrada Familia è facilmente raggiungibile dalla fermata metro Sagrada Familia (a circa 90 metri dall’edificio religioso) e dalle fermate bus Sagrada Familia (a circa 85 metri), Mallorca - Marina (a circa 130 mt) e Lepant - Mallorca (a circa 230 metri).

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