Capo di Buona Speranza: cosa vedere, cosa visitare e cosa fare
Capo di Buona Speranza: cosa vedere? Attrazioni, idee di viaggio e tour: tutte le cose da vedere e fare e i consigli degli utenti, per una vacanza indimenticabile
Il Capo di Buona Speranza è il promontorio roccioso che costituisce l’estremità meridionale della Penisola del Capo, in Sud Africa. Pur non essendo in realtà il punto più a sud di tutto il continente, è un luogo di grande fama e fascino, considerato per secoli il punto di passaggio che simboleggiava la circumnavigazione del Continente Nero e l’incontro tra le acque dell’Oceano Indiano e dell’Oceano Atlantico. Il Capo di Buona Speranza oggi fa parte del Table Mountain National Park: la riserva naturale si estende per circa 8.000 ettari, particolarmente suggestivi durante la fioritura della tipica macchia della zona, tra settembre e novembre, nella primavera australe.
Il Capo di Buona Speranza ha un habitat piuttosto variegato, che passa da cime rocciose a spiagge senza soluzione di continuità, e per questo motivo anche la fauna è caratterizzata da un’intensa biodiversità. Si calcola che almeno 250 specie di uccelli abbiano scelto quest’area come la propria casa, compresa una delle due colonie esistenti di pinguini africani sulla terraferma. Non mancano perciò uccelli di tutte le dimensioni fino agli struzzi, oltre a diverse specie di antilopi, zebre (pochissimi esemplari), tartarughe, istrici, manguste, otarie, cervi. In più il Capo di Buona Speranza è un luogo ideale per il whale-watching. L’animale più legato al Capo è però il babbuino di Chacma o babbuino nero, una delle principali attrazioni del Parco, per circa 400 individui complessivi. Attenzione perché in presenza di cibo o di bevande i babbuini possono diventare aggressivi, per cui è necessario non mangiare mai in loro presenza né aprire i finestrini delle auto per fare una fogorafia.
Per quanto riguarda la flora, il Capo di Buona Speranza fa parte della Regione floristica del Capo, una delle più piccole della terra ma con una biodiversità straordinaria, tanto che si contano circa 9.000 specie di piante di cui ben il 69% endemiche della regione. La specie predominante è il “fynbos”, il basso cespuglio che caratterizza il promontorio.
In sé, il Capo di Buona Speranza è una spiaggia di ciottoli, mentre Cape Point si trova un po’ più a nordest e può essere raggiunto in funicolare: in realtà è questo il “vero” Capo da un punto di vista spettacolare, perché molto più appariscente e simbolico. A Cape point si trovano anche due fari e un ristorante panoramico, il Two Oceans Restaurant. C’è comunque una passeggiata di circa un chilometro tra Cape Point e il Capo di Buona Speranza. Più impegnativo, invece, e riservato soprattutto agli appassionati di trekking più esperti, è il Cape of Good Hope Trail: è un percorso di due giorni che parte dall’entrata della riserva e attraversa tutta l’area con la possibilità di dormire in un rifugio vicino al Capo di Buona Speranza. È forse il modo migliore per “vivere” in tutti i sensi questa terra remota quasi ai confini del mondo.
Fare il bagno nelle acque di Capo di Buona Speranza, è bene ricordarlo, è sconsigliato, prima di tutto perché ci possono essere correnti molto forti e molto pericolose qui alla congiunzione tra due oceani, e poi perché la temperatura è sempre molto fredda. In compenso in alcune spiagge si possono trovare delle piscine naturali – dette “tidal pools” – dove poter fare il bango protetti dalle onde e con l’acqua più calda per l’azione del sole.
Per arrivare fino al Capo di Buona Speranza ci sono due strade molto diverse tra loro, una lungo la costa ovest della penisola e l’altra lungo la costa est, che poi si ricongiungono all’entrata della riserva: il modo migliore per godere al meglio dei panorami suggestivi di questi luoghi è prendere una di queste due strade all’andata e l’altra al ritorno.
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