Zanzibar: la guida completa e aggiornata
Guida Zanzibar, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Zanzibar fa parte della Tanzania, ed è una delle più rinomate località turistiche dell’Oceano Indiano, con milioni di presenze di visitatori da Europa, America e Asia.
Geografia di Zanzibar
Rispetto alla Tanzania, Zanzibar costituisce un’unità geografica a sé stante che riunisce le due isole di Unguja e Pemba, oltre a una serie di isole minori e disabitate. Governata da un esecutivo che gode di ampia autonomia, Zanzibar dista circa 40 chilometri dall’Africa continentale, ed è collocata appena sotto l’Equatore.
Clima di Zanzibar
Il clima di Zanzibar è fortemente influenzato dalla prossimità alla linea equatoriale. Si tratta di una terra dal classico clima tropicale, con una escursione termica annua inferiore ai 10 gradi. Nel mese più freddo, agosto, le temperature oscillano tra i 20 e i 29 gradi; nel mese più caldo, febbraio, oscillano tra i 23 e i 33 gradi.
A Zanzibar il sole splende per tutto l’anno, con un soleggiamento che va da un minimo di 6 ore (aprile) a un massimo di 9 ore/die (ottobre, gennaio e febbraio). Ne consegue che anche la temperatura del mare sia particolarmente calda, e ideale per concedersi un bagno durante pressoché tutto l’anno: la minima, di 25 gradi, si registra a settembre; la massima, di 29 gradi, perdura da dicembre ad aprile inoltrato.
In quanto terra tropicale, la stagione delle piogge a Zanzibar assume caratteri piuttosto intensi: tra marzo e maggio le precipitazioni sono intense, e aprile è spesso foriero di vere e proprie alluvioni. Molto piovosi sono anche novembre e dicembre, mentre i mesi più asciutti (e adatti per il turismo) sono quelli di febbraio, giugno, luglio, agosto, settembre e ottobre.
Storia di Zanzibar
Zanzibar è da sempre considerata un vero e proprio crocevia di culture, e rappresenta uno dei luoghi più significativi della cultura swahili, data l’influenza delle culture arabe, persiane e bantu e della grande attività commerciale che ha sempre intrattenuto con l’India, la Cina e il Medio Oriente.
Benché abitato da popolazioni autoctone sin dalla preistoria, l’arcipelago di Zanzibar vide una sempre maggiore influenza dei commercianti arabi (persiani in particolari) e dei cinesi, che la usavano come punto di approdo per i commerci di spezie e materie prime. Dopo un periodo dominato dai portoghesi (XV – XVII secolo circa), Zanzibar fu conquistata dall’Oman, che ne detenne il controllo fino all’Ottocento, quando passò agli inglesi.
Divenuto indipendente nel 1963, l’arcipelago fu annesso politicamente all’allora Tanzanica, e le due terre furono così dette Tanzania. Benché politicamente sotto la stessa bandiera, Tanzania e Zanzibar ancora oggi hanno un rapporto conflittuale.
Economia e costo della vita a Zanzibar
L’isola è una meta famosa per il relax e per le attrattive naturalistiche. Il turismo rappresenta la principale fonte di guadagno ma non mancano produzioni legate ad altre attività, dalla pesca all'artigianato fino all’agricoltura.
In particolare l'isola di Zanzibar è famosa per la produzione massiccia di spezie, in particolare di chiodi di garofano, di cui è il maggior produttore mondiale.
Il costo della vita a Zanzibar è medio: un soggiorno in strutture di livello può costare intorno agli 80 – 100 euro giornalieri (come in una media capitale europea), ma più in generale i prezzi sono bassi e si può mangiare e fare shopping con cifre molto più basse.
Gastronomia di Zanzibar
La cucina di Zanzibar è da sempre legata al commercio delle spezie, largamente coltivate in tutta l’isola.
Il pilao, la curcuma e la cannella sono solo alcune delle più utilizzate nella gastronomia isolana. Un'altra caratteristica fondamentale è l’onnipresenza della noce di cocco che cresce spontaneamente.
Tra i piatti più diffusi troviamo il Pwewa wa Nazi, un polpo con latte di cocco, patate e spezie e l’ugali, il piatto nazionale tanzanico, composto da polenta di manioca servita con pesce e verdure.
Eventi a Zanzibar
Tra gli eventi più importanti c'è lo Zanzibar International Film Festival, un festival cinematografico che si tiene ogni anno ed è considerato tra i più importanti eventi culturali di tutta l’Africa orientale.
Parlando di musica, invece, a Stone Town nacque uno dei cantanti più famosi della storia; si tratta di Freddie Mercury, il leader dei Queen. La sua casa è ancora visitabile e sul lungomare della città si trova un ristorante che porta il suo nome.
Come arrivare a Zanzibar
Il mezzo migliore per arrivare a Zanzibar è, ovviamente, l'aereo. Grazie alle novità firmate Kenya Airways, oggi è possibile usufruire di 4 voli settimanali dall'Italia a condizioni molto vantaggiose, con un piccolo scalo a Nairobi.
Una buona notizia che permette a tutti i viaggiatori di risparmiare tempo: per raggiungere Zanzibar, difatti, bastano solo 8 ore di volo.
Info keyaairways.com.
Un'alternativa meno rapida è costituita dalla vicina Dar es Salaam, collegata via mare a Zanzibar; da qui partono ogni giorno voli diretti per l’Italia e le principali località europee.













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