Krabi: la guida completa e aggiornata
Guida Krabi, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Nel paese del sorriso, la Thailandia, Krabi, a poco più di 800 chilometri a sud dalla capitale Bangkok, è un posto davvero speciale, grazie alle sue coste lunghissime, tra spiagge, baie, isolette tropicali (oltre 100) al largo, nel mare di Andaman, che lambisce il suo territorio di circa 4.700 chilometri quadrati. Un territorio legato soprattutto a una morfologia montuosa, spezzata qua e là da pianure e altopiani, con una prosperosa foresta in cui protagonisti sono mangrovie e alberi di cassia.
Il suo fiume principale si chiama come lei e vi scorre all’interno prima di sfociare in mare, in località Tambon Pak Nam, per cinque chilometri. Un concentrato di meraviglie naturali, un punto di partenza ideale per escursioni in barca e soggiorni nelle isole, ad apprezzare quelle forme speciali delle rocce calcaree, scolpite dagli agenti atmosferici e legate al fenomeno del carsismo che ha spesso generato grotte.
Il periodo consigliato per una visita va da novembre a marzo, quando il clima è secco e il mare caldo. Da aprile, va considerato l’arrivo della stagione dei monsoni, il che significa tempo irregolare, brutto, con poco sole e tanta pioggia, Mare agitato e venti anche forti tra maggio e giugno; non bellissimo fino a ottobre anche se c’è da dire che non sono escluse giornate soleggiate e bellissime. Questo perché il monsone, qui, di solito è più moderato rispetto ad altre zone del paese. Un periodo, questo, che è chiamato "green season", adatto in particolare a chi vuole relax, meno vita di mare e immersioni.
A Krabi, gli esseri umani sono arrivati all’alba della loro cultura, del resto, il posto è incantevole. Lo sostengono alcuni ritrovamenti archeologici risalenti al periodo 25mila-30mila anni fa. Ma sono le leggende a regalare a Krabi un certo sapore misterioso. Secondo alcune tradizioni dovrebbe corrispondere all’antica città di Ban Thai Samo (circa 1200 a.C.), una delle 12 città reali per le quali la scimmia è sacra, e che avrebbe fatto parte del Regno di Nakhon Si Thammarat. Altre leggende sostengono che si chiami così dalla parola krabi, cioè "spada", che sarebbe stata dissotterrata nel luogo dove la città fu costruita. Così anche la spada è diventata simbolo di Krabi. L’attuale conformazione del centro cittadino risale al 18° secolo.
A parte il turismo che rappresenta sicuramente la sua voce più cospicua, in zona, grazie alla presenza di un suolo argilloso particolarmente fertile, l’agricoltura prospera con le coltivazioni di caffè, cocco, albero della gomma, aranci, palme da datteri. Anche la pesca è un comparto importante.
In un luogo votato a mare, spiaggia, immersioni, escursioni, tanti tipi di attività sportive o di completa tranquillità, alcuni appuntamenti sono da ricordare, come il Krabi Boek Fa Andaman Festival, a metà novembre, per dare il via alla stagione turistica con sfilate colorate e in costume tradizionale, gare di kayak, regate. Loi Ruea Chao Le Festival è una festa degli "zingari del mare" che si svolge sull’isola di Lanta. In un giorno che corrisponde alla luna piena del sesto e dell’undicesimo mese del calendario lunare, vengono liberate in mare le barche come buono auspicio, cantando e ballando il Rong Ngeng, tipica danza del Sud, accompagnata da musica tradizionale.
Il Chak Phra festival si svolge a dicembre, una festa di origine buddista con processioni e danze. Ad aprile è il tempo del Krabi International Rock Climbing, cui partecipano gli appassionati che trovano la zona di grande appeal per le loro performance. In agosto, quando si ritiene che gli spiriti degli antenati siano autorizzati a visitare la terra, c’è il Sat Duan Sip Festival o Festival of the Tenth Lunar Month, festival del decimo mese lunare.
La cucina di qui è un mix di sapori e di esplosioni di gusto, derivanti un po’ dalla Cina, un po’ dagli arabi, un po’ dall’India. Comunque è caratterizzata da un equilibrio tra dolce, salato, piccante, aspro, amaro. Non c’è in genere il pane, sostituito dal riso. C’è molto uso di curry e latte di cocco, nonché di aglio e peperoncino. Spesso i piatti sono accompagnati da una salsina fatta da citronella, coriandolo fresco, succo di limone. Ma anche salse di aceto, zucchero, peperoncini schiacciati, per insaporire il pesce presentato grigliato o arrostito. D provare è la zuppa di pesce piccante, con curry rosso e verde. Soprattutto come street food si possono gustare pescetti fritti con salsa chili o gamberi pure fritti da mangiare al volo. Ricette a base di frutti di mare sono pure disponibili in ogni dove. Notevoli le zuppe, sempre piene di tanti ingredienti e verdure croccanti. Particolari i cosiddetti "ro-ti", una specie di crepes ripiene di frutta fresca. Per bere, si sorseggiano il tipico tè e il latte di cocco.
Nella piccola isola di Phi Phi Le, con ha una superficie di soli 6.6 chilometri quadrati, le rocce calcaree formano colline e creste pungenti, nonché baie di grande spettacolarità. Nella parte nordest si trova una grande grotta chiamata la Grotta Vichinga, o Grotta dei Serpenti per via di una roccia che assomiglia a questo animale. Il luogo è considerato sacro dagli abitanti del luogo che vengono qui per raccogliere i nidi di rondine. All’interno si possono ammirare alcune pitture
colorate che rappresentano elefanti e vari tipi di imbarcazioni, arabe, cinesi, europee, locali, realizzate probabilmente da pirati. Questi sono i luoghi dove Danny Boyle girò nel 2000 il film The Beach con Leonardo Di Caprio.
Una costa che è un andirivieni di lidi e baie, con spiagge variegate palcoscenico di un altro spettacolo che è quello delle isole e isolette sparse nelle acque limpide del mare di Andaman, da scoprire con escursioni in traghetto. E tutto comincia dalla terraferma, magari dalla spiaggia di Ao Nang Beach che, nonostante sia turisticamente molto gettonata, non ha perso nulla del suo fascino autentico e selvaggio, con acque limpide, basse, solitamente calde, che assumono diverse sfumature nei diversi momenti della giornata, anche grazie alle "sculture" delle rocce calcaree attorno a cui si infrangono con un po’ di forza o che accarezzano dolcemente. Un luogo paradisiaco in cui è piacevole scoprire anche una buona presenza di infrastrutture e facilities di vario tipo per assaporare un soggiorno da lode.







Voto complessivo 7