Antalya: la guida completa e aggiornata
Guida Antalya, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Antalya, nome turco della città di Adalia, è situata sulla costa mediterranea nel sud-ovest della Turchia, ed è considerata la capitale del turismo di questa nazione, che ha un po' d'Asia e un po' d'Europa. Ciò grazie alla sua posizione, ovviamente, e al clima di tipo mediterraneo, con estati calde e secche ed inverni piovosi ma abbastanza caldi, così da essere meta di vacanze in ogni periodo dell’anno.
Oltre che accarezzata dal mare, Antalya è circondata da montagne e mostra ancora parecchie rovine di diverse età, che ne fanno un centro molto appetibile anche per chi ama architettura, storia e tradizioni.
Il territorio in cui sorge Antalya anticamente si chiamava Panfilia, abitato fin dall’età paleolitica. Per un certo periodo è stato sotto l’influenza degli Ittiti che definivano queste terre dell’Anatolia i "Paesi di Arzava". Quando l’impero ittita si dissolse, in zona si crearono tante città stato, in seguito dominate dai Lidi e dai Persi. Infine arrivò Alessandro Magno e conquistò l’Anatolia, tra il 334 e il 333 a.C. Il luogo, dopo la sua morte, passò sotto la dominazione dei Tolemaici, dei Seleuci e del regno di Pergamo il cui re Attalo costruì la città di Attaleia come base navale e che nel 133 a.C. diventò indipendente per poi essere luogo di corsari. Nel 77 a.C. fu inglobata dall’Impero Romano, ospitando tra l’altro l’imperatore Adriano nel 130 d.C.
La storia corre veloce e dal VII secolo il territorio di Antalya passò sotto il controllo dei Bizantini e, successivamente, dei Selgiuchidi e, nel 1391, dell’Impero ottomano con il sultano Yildirim Beyazit.
Resistono attività agricole nelle zone interne, la pesca sulle coste ma è soprattutto il turismo balneare a essere la voce economica più importante della zona di Antalya.
Tra gli eventi annuali che richiamano ad Antalya turisti e non, da segnalare il Festival Internazionale dell’Opera e del Balletto di Aspendos, che si svolge presso l’omonimo teatro costruito circa 2mila anni fa durante l’Impero di Marco Aurelio dall’architetto greco Zenon: l’evento si svolge gli ultimi giorni di agosto e l’inizio di settembre. Alla fine del quale c’è pure l’appuntamento internazionale del Film Festival Arancia d’Oro. A ottobre è il momento del Festival Internazionale Mediterraneo di Musica. L’ultima settimana di agosto si tiene la Gara Internazionale di Musica e Danza Folkloristica di Antalya. A maggio il Festival di Fiori.
Molto ricca la cucina di Antalya, una delle più importanti di tutta la Turchia: tra le specialità, zuppe di cereali, particolari quelle di lenticchie e di riso con tante spezie dal sapore esplosivo, e tanti tipi di insalate miste, tra cui quelle di melanzane, patlican salata. Molte pure le proposte di kebab, carne varia cucinata in numerose ricette. Tra esse, da provare lo yogurt molto denso, bianco e acido presentato con qualche goccia di miele. Il börek è una specie di calzone con dentro formaggio, patate o carne; il pide, una barchetta di pastafrolla farcita di uova, formaggio e verdura cotta. Da non perdere le lahmacun, piccole pizze con base di carne macinata e salsa di pomodoro, e le midye tava, cozze fritte con riso e pinoli. E che dire dei manti, ravioli ripieni di carne serviti con yogurt, aglio e menta. Come le insalate di frutti di mare e pesce sottaceto; e ancora le dolma, peperoni ripieni di riso.
"Questo deve essere il paradiso": così il re del regno ellenistico di Pergamo, Attalo II definì il luogo dove avrebbe costruito la futura Antalya, l’allora Antaleia. Il monarca regnò dal 159 al 138 a.C.
Antalya, la capitale della Costa Turchese, famosa per le sue bellezze balneari, paesaggistiche, archeologiche, con una storia stratificata che si racconta in tanti angoli, mentre molto frequentati sono i suoi famosi campi da golf, solo uno dei tanti sport che richiama gli appassionati.
Con quel clima ottimale grazie ai Monti Tauri che proteggono la sua baia durante tutto l’anno, quei monti ricoperti di pini che arrivano fino al mare, creando una costa irregolare fatta di promontori rocciosi, baie nascoste, ampie spiagge. Sì, quasi il paradiso.















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