Kampala: la guida completa e aggiornata
Guida Kampala, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Kampala è sia la capitale che, più in generale, la città più importante dell'Uganda e conta una popolazione di oltre un milione e trecentomila abitanti, distribuiti all'interno di una superficie complessiva di 189 chilometri quadrati.
Si trova pochi chilometri a nord del celebre Lago Vittoria (che si estende anche in Kenya e Tanzania) e sorge ad un'altitudine media di 1189 metri al di sopra del livello del mare.
Dal punto di vista climatico Kampala presenta caratteristiche tipiche del clima tropicale, con un'escursione termica quasi inesistente tra un mese e l'altro ed una piovosità significativa anche durante le stagioni tendenzialmente più secche: a tal proposito si consideri che il mese più caldo dell'anno, durante il quale si registra una media di 22.2 °C, è marzo, mentre il più freddo è luglio, durante il quale la temperatura media è comunque di 20.1 °C.
Premesso che riassumere in poche righe una storia travagliata come quella delle nazioni dell'Africa centrale sarebbe davvero impossibile, ci limiteremo a fornire qualche indicazione relativa alla singola Kampala.
Iniziamo dall'origine del nome, che nacque nel momento in cui il sovrano dell'antico regno di Buganda individuò l'area dove costruire la città come una delle sue zone di caccia favorite: si trattava di territori ricchi di colline in cui abbondavano le antipoli, soprattutto quelle di specie impala e non a caso gli inglesi avrebbero ribattezzato l'area "Hills of the Impala".
Impala è una parola di origine zulu e la traduzione in lingua Luganda (quella in uso nel regno di Buganda) della definizione "collina degli impala" risultò essere "Kasozi ka Empala": nella pronuncia la parola "ka" e la parola "empala" risultano unite e da qui nasce il nome "Kampala".
Detto ciò Kampala inizia a svilupparsi in maniera decisa soltanto verso la fine del 1800, grazie ad un forte costruito per la Compagnia britannica dell'Africa Orientale dall'esploratore Frederick Lugard (che successivamente sarebbe stato governatore di Hong Kong): un forte che fu per anni capoluogo del protettorato britannico dell'Uganda e che, nel 1962, avrebbe addirittura preso il posto di Entebbe come capitale nazionale.
Gran parte della città venne purtroppo distrutta in seguito alla guerra civile esplosa per rovesciare la dittatura di Idi Amin nel 1979, ma per fortuna a Kampala resistono ancora diversi luoghi storici capaci non solo di raccontarci il passato della città, ma anche quello del già citato regno di Buganda.
Oggi l'economia di Kampala si basa principalmente sull'agricoltura e sull'esportazione di materie prime tra cui spiccano senza ombra di dubbio il caffè, il cotone, il tè e lo zucchero, anche se sul territorio sono presenti anche diverse aziende manifatturiere di mobili ed industrie dedite alla produzione di parti e componenti meccaniche.
Il modo più facile per arrivare a Kampala è tramite l'aeroporto internazionale che si trova in località Entebbe, a circa 35 chilometri di distanza dal centro abitato: anche questo è un luogo tristemente famoso, entrato nella storia a causa del cosiddetto "raid di Entebbe" del 1976, quando un commando israeliano atterrò nel paese per liberare dei connazionali tenuti in ostaggio (probabilmente con il supporto segreto del già citato dittatore Idi Amin).
Detto ciò l'aeroporto è servito dalla stragrande maggioranza delle compagnie aeree di tutto il mondo, è facilmente raggiungibile da una qualunque capitale europea ed una volta arrivati, per raggiungere Kampala, è sufficiente prendere uno dei diversi taxi e/o minibus diretti per la città.


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