Montevideo: la guida completa e aggiornata
Guida Montevideo, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Tra i paesi dell’America Latina, l’Uruguay è uno tra i più piccoli, ma allo stesso tempo è conosciuto come la “Svizzera” del Sud America”, visto il tenore di vita più alto rispetto agli altri paesi latini, e grazie al minor tasso di corruzione.
Montevideo è la capitale dell’Uruguay, ed il luogo dove si concentra la maggior parte della popolazione, la città, capoluogo del dipartimento omonimo, è situata nella parte meridionale del Paese, e si affaccia sulla riva settentrionale del Rio de la Plata. La capitale uruguayana è caratterizzata da un clima temperato umido con inverni miti, le nevicate sono rare, ma questi mesi, prevalentemente nuvolosi, sono caratterizzati dal vento, detto “pampero”. L’estate è molto calda e umida (con punte di 38/40 °C), con possibili temporali pomeridiani.
Montevideo prende il nome dall’esclamazione di un soldato portoghese componente della spedizione di Magellano, il quale rimase sorpreso nel vedere un monte in una regione così pianeggiante ed urlò “Monte vide eu”. La città fu fondata dagli spagnoli nel 1724, partendo da una guarnigione militare costruita dal governatore di Buenos Aires, Bruno Mauricio de Zabala. Dal XVIII secolo, grazie al suo porto naturale e al legame con Buenos Aires, Montevideo si affermò come importante centro economico specializzato nell’esportazione di pelli conciate e di carne essiccata. Nel 1806 seguì le sorti di Buenos Aires, subendo l’assedio degli inglesi, l’anno seguente fu restituita agli spagnoli, ma successivamente, nel 1817, truppe portoghesi del Brasile occuparono la città, seguirono anni di dura guerriglia.
L’Argentina e il Brasile entrarono in guerra finché nel 1828, sotto le pressioni di Francia e Gran Bretagna, i due Paesi si accordarono per concedere l’indipendenza all’Uruguay, di cui Montevideo divenne la capitale. Dal dicembre 1933 al gennaio 1934 si tenne la settima “conferenza panamericana” in cui fu approvato un trattato di non intervento tra gli Stati delle due Americhe. Dal XVIII secolo con l’istituzione di una dogana autonoma, la città cominciò a svilupparsi anche dal punto di vista economico, grazie all’esportazione delle lane. Ad oggi l’industria è attiva nei settori alimentare, tessile, calzaturiero, petrolifero, chimico, farmaceutico, metallurgico, del cemento e della carta. L’attività portuale resta il fattore di maggior introito economico, inoltre grazie al fatto di essere la stazione capolinea delle principali ferrovie del paese, e grazie allo scalo aereo internazionale, ha un notevole afflusso turistico.
In Uruguay esistono nove differenti zone agricole dedicate ai vigneti, ed oltre il 90% della produzione vinicola è racchiusa nei due dipartimenti di Canelones e Montevideo. Che sia inverno o estate, durante un soggiorno a Montevideo è facile incappare in una manifestazione culturale, artistica o in un festival folcloristico. Il Carnevale e la Pasqua sono le feste più celebrate e amate dal popolo uruguaiano, il primo assume una connotazione africana al ritmo della candomblé, un’antica musica popolare, che con le sue potenti percussioni accompagna i vari carri allegorici, riproposti con diverse varianti ogni anno.
Anche la Pasqua è ben organizzata, oltre alla celebrazione liturgica è possibile assistere a entusiasmanti rodei, e degustazioni della cucina tipica dell’America Latina. A Durazno, a 166 km da Montevideo, a cavallo tra febbraio e marzo, si tiene il Festival Nazionale del folclore, un’occasione da non perdere per scoprire tutte le usanze e le tradizioni di questo paese. Un omaggio all’arte e ai suoi artisti, è il Festival Cinematográfico Internacional, che si tiene alla fine di marzo, l’evento anima la città di Montevideo con diverse proiezioni e incontri con attori e registi di fama mondiale. Gli amanti della musica seguiranno il Pilsen Rock Festival, che si svolge nel Parque de la Humanidad di Durazno, tra ottobre e novembre. Rimanendo in tema musicale, uno degli eventi più divertenti è la Noche de la Nostalgia, organizzato ad agosto, e dedicato al ricordo della musica d’altri tempi.
La cucina uruguaiana, così come il suo paese natio è l’insieme perfetto di diverse culture, un mix tra sapori italiani e spagnoli, grazie ai molti immigrati provenienti da questi paesi. La carne alla brace è il piatto nazionale per eccellenza, vi sono molti piatti dall’aspetto essenziale ma dal sapore unico, come il cordero, (carne d’agnello condita unicamente con sale), il bue alla creola (carne cotta lentamente insieme a verdure miste), e il famoso chorizo (deliziosi insaccati e salsicce, di solito a base di carne bovina o suina, speziati con paprica).
Il dessert tipico è il dulce de leche, crema dolce a base di latte e zucchero, mentre tra le bevande più consumate vi è il mate (bevanda preparata con l’omonima erba che sembra avere proprietà curative), ed il tannat, considerato il vino uruguaiano per eccellenza dal sapore acido e tannico, ricorda l’Aglianico del beneventano). Montevideo occupa anche un posto nella storia dello sport, nel 1930 ha ospitato il primo Campionato mondiale di calcio nel famoso stadio del Centenario, una data molto importante per tutto il paese, visto che a seguito della partita l’Uruguay diventò campione del mondo battendo in finale l’Argentina per 4 a 2.
Se si decidesse di andare alla scoperta dell’Uruguay il luogo migliore da cui cominciare è sicuramente Montevideo. Una città che offre gradevoli passeggiate in un centro storico caratterizzato da edifici di epoca coloniale, ma anche tour organizzati tra le varie bodegas, presenti su Los caminos del vino, che spesso offrono anche degustazioni di prodotti tipici. È inoltre possibile alloggiare nelle fattorie e o nei ranch per vedere come si alleva il bestiame oppure come si coltiva il grano. Luoghi cosmopoliti, o bucolici, ma anche tanto mare in questo paese dell’America Latina. Grazie ai suoi 20 km di costa, a Montevideo è possibile concedersi rilassanti giornate al mare o nelle vicine sorgenti termali, ed infine praticare entusiasmanti sport acquatici o noleggiare uno yacht.





Voto complessivo 7