È la Calabria la regione più sicura d'Europa per un viaggio
I dati della Commissione Europea sul Covid-19 premiano la regione italiana insieme a Norvegia, Finlandia e Grecia
La pandemia da Covid-19 continua a lasciare segni evidenti sul mercato del turismo in Italia e in Europa, con sempre meno persone che scelgono di concedersi qualche giorno lontano da casa. Le restrizioni, il distanziamento sociale e i contagi in aumento scoraggiano infatti le vacanze, anche se oggi è possibile contare su strumenti di prevenzione e su assicurazioni di viaggio modulate proprio sulla situazione attuale.
A fare eccezione sono però alcune regioni europee dove la situazione epidemiologica è migliore. Lo certifica la Commissione Europea che, attraverso l'ECDC (Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie), ha rilasciato una mappa aggiornata sulle zone con minore presenza di contagi.
Attraverso questa mappa, le autorità comunitarie hanno suddiviso le singole regioni d'Europa in tre zone, contrassegnate dai colori verde, arancione e rosso, ovvero:
- Zone verdi, dove l'incidenza dei contagi è inferiore a 25 persone ogni 100mila con tassi di positività sotto il 4%
- Zone arancioni, dove l'incidenza dei contagi è >25 persone ogni 100mila, con tassi di positività uguali o superiori al 4% oppure tra 25 e 150 casi/100mila persone ma con tassi di positività <4%
- Zone rosse, con incidenza >50 casi/100mila persone, tassi di positività >4% oppure >150 casi/100mila persone e tassi di positività <4%
Mentre nelle zone rosse sono assolutamente sconsigliati i viaggi, e spesso sono le stesse nazioni a suggerire di non recarsi in questi luoghi, le zone arancioni possono essere visitate con cautela e quelle verdi permettono, in linea teorica, di viaggiare senza rischi ma sempre mantenendo le regole su distanziamento sociale, mascherine e igienizzazione delle mani.
Calabria, la regione più sicura d'Europa

Il borgo di Papasidero, immerso nel verde del Parco Nazionale del Pollino (tra Calabria e Basilicata)
In questo quadro a tinte fosche, emerge un dato sicuramente interessante: tra le pochissime zone verdi d'Europa c'è infatti la Calabria. La regione, che nel periodo del lockdown ha imposto un controllo rigidissimo dei flussi in entrata e uscita, ha registrato fortunatamente numeri molto bassi.
Dei 414mila casi italiani, con 36.500 decessi, la Calabria ha registrato appena 2.780 casi (lo 0,67% del totale) e 98 decessi (lo 0,27%). Numeri davvero confortanti, che infatti hanno permesso alla regione di affrontare la stagione turistica estiva con grande ottimismo. La regione, nel mese di luglio 2020, è stata infatti la quinta meta più visitata dagli italiani. Una performance da record, soprattutto se paragonata a tutto il 2019, quando la terra di Cosenza, Reggio Calabria e Isola di Capo Rizzuto era risultata la 14° regione italiana per numero di presenze turistiche (9,2 milioni).
Eppure la regione non ha nulla da invidiare alle sue "colleghe" italiane, grazie a un patrimonio storico-naturalistico di tutto rispetto. A iniziare da San Nicola Arcella, piccolo comune del cosentino dove si trova una delle cinque spiagge più belle d'Italia. Passando per Reggio Calabria, dove si trovano i Bronzi di Riace e il Lungomare Falcomatà - il chilometro più bello d'Italia - e toccando luoghi simbolici come la Cattolica di Stilo, questa regione è una vera meta d'autore per scoprire la storia della Magna Grecia e non solo.
Il tutto, senza dimenticare i suoi numerosi borghi, vera e propria ricchezza di un territorio decisamente eterogeneo. Tra questi, soprattutto nei mesi autunnali, meritano una visita Fiumefreddo Bruzio (Cosenza), Gerace (Reggio Calabria) e Morano Calabro (Cosenza).
Le altre regioni dove viaggiare si può

La Norvegia (in foto la bella città di Trondheim) è una delle mete Covid-free d'Europa secondo i dati della Commissione Europea (ottobre 2020)
La Calabria fa compagnia, nei dati europei (aggiornati al 15 ottobre 2020) ad altri tre stati dove l'evoluzione della pandemia procede con ritmi meno rapidi. Stiamo parlando della Norvegia, della Finlandia e della Grecia.
Nel paese dei fiordi quasi tutte le contee sono zona verde, a eccezione di tre: More og Romsdal, Vestland e Viken (zone arancioni). In Finlandia le uniche due province dove l'attenzione sul Covid-19 è più forte sono la Finlandia occidentale e la provincia dell'Uusimaa, dove si trova la capitale Helsinki.
Per la Grecia, infine, la situazione più tranquilla si registra nelle periferie della Macedonia Orientale (Komotini), nel Peloponneso (Tripoli) e sull'isola di Creta (Candia).
