Emergono dal blu delle acque come dei piccoli miraggi: sono italiane le isole sui laghi più belle d'Europa
Talmente belle da sembrare immaginate, le isole lacustri sono autentiche perle rare da scoprire il prima possibile
Atolli di pace che non conoscono il tormento delle maree, distanti dal caos della terraferma ma non troppo per sentire il peso della solitudine. Le isole lacustri dei laghi italiani possono essere antichi villaggi di pescatori, minuscoli borghi convertiti al turismo, luoghi mistici oppure eden esclusivi.
Mondi a parte che rivelano una bellezza centellinata nello spazio dove il tempo sembra scorrere più lentamente e tutto assume un diverso significato. Ecco le isole più belle da visitare, un’alternativa alle solite mete e un antidoto alla frenesia.
Isola del Garda, un democratico atollo principesco aperto al pubblico

Appena approdiamo sull’isola ci accoglie un intenso profumo di rose, basta l’essenza nell’aria per intuire gli standard regali di quest’isola privata, l’isola del Garda, conosciuta anche come isola dei Frati o isola Borghese. Questa meravigliosa realtà è situata tra Portese e San Felice del Benaco, a 200 mt dalla sponda bresciana di Capo San Fermo.
Un tempo luogo di spiritualità francescana, oggi è un privilegio della famiglia Cavazza che da qualche tempo apre i cancelli ai turisti per condividerne la bellezza. Durante la bella stagione (da marzo ad ottobre) vengono organizzate delle visite guidate, il consiglio è quello di visitarla quando esplodono i virgulti di Lady Hillingdon e Banksia Rose che profumano e colorano il meraviglioso giardino all’italiana che degrada verso il lago.
Un eden mediterraneo di fiori, alberi da frutto, olivi e palme delle Canarie che incorniciano il maestoso palazzo gotico veneziano che troneggia sull’isola, opera dell’estroso Luigi Rovelli. Un vero e proprio vezzo architettonico, un inno alla belle époque che rende unica quest’isola.
Isola Comacina, la bella del lago di Como

La Comacina è l’unica isola che emerge dalle acque del Lario ed è un vero e proprio atollo naturale ricoperto di vegetazione tipicamente mediterranea. Lunga circa 600 metri e larga appena 200, questo luogo si distingue per la sua flora rigogliosa ma anche per la cultura, determinante per la storia comasca sin dall’età romana. L’isola Comacina diventò un fulcro politico durante il periodo altomedievale, nonché uno dei più importanti centri religiosi della diocesi.
Un sito archeologico tra i più interessanti dell’Italia settentrionale per il periodo antico, soprattutto quello che abbraccia l’alto Medioevo. Da non perdere i resti di un colonnato marmoreo di epoca romana sotto la chiesa di S. Giovanni, le testimonianze paleocristiane e resti di chiese romaniche tra cui spiccano la cripta della basilica di S. Eufemia e le murature in pietra squadrata del complesso dei SS. Faustino e Giovita.
Un’isola della storia antica ma anche importante testimonianza del ‘900 quando divenne luogo dell’arte, denominato come “focolare dell’arte”: nel 1940 vennero costruite dall’architetto Pietro Lingeri tre case per artisti in stile razionalista riferendosi al modello della casa per vacanze di Le Corbusier. Qui si stabilizzò una colonia di artisti affidata all’Accademia di Brera, che le possiede ancora oggi.
Monte Isola, la più urbanizzata delle isole lacustri europee

Quest’isola emerge con la sua forma inconfondibile che ricorda un panettone, similitudine che omaggia il famoso dolce della sua regione, la Lombardia. Spicca maestosa dalle acque del lago d’Iseo, bastano soli tre minuti di traghetto per attraccare in questo cucuzzolo verde ammantato da case che sembrano minim al suo cospetto, non per nulla “Monte Isola” lo è di nome e di fatto, e vanta il primato per essere la più grande isola abitata dei laghi europei.
Impossibile percorrerla su un mezzo locomotore: qui sono consentite solo due ruote a pedali e tanta buona volontà, in alternativa la condivisione dei mezzi pubblici. Per vivere l’isola il consiglio è quello di mettersi lo zaino in spalla e partire alla scoperta di sentieri e mulattiere che la percorrono. Imperdibile il santuario della Madonna della Ceriola, e il belvedere dal punto più alto dell’isola che misura ben 599 m.
Un’occasione per macinare chilometri e pendenze, ma non dimenticate di riservare del tempo per apprezzare l’artigianato locale prima di ripartire esausti con il traghetto: rifocillatevi con degli agoni essiccati o del salame tipico tagliato rigorosamente a mano.
Isole Borromee, l’arcipelago del lago Maggiore

Isola Madre, isola dei Pescatori e isola Bella, un trittico di natura e cultura emerso dal blu del lago Maggiore, facilmente raggiungibili da Stresa, Locarno, Arona, Pallanza e Laveno. Il loro nome svela la loro origine e il motivo di tanta bellezza: furono i Borromeo ad edificare gli eleganti palazzi e i lussureggianti giardini che si possono ammirare in questi atolli.
L’Isola Madre è la più grande e ospita il regale Palazzo Borromeo, residenza della famiglia, e il bellissimo giardino botanico: più di 18 ettari dove convivono piante esotiche e specie rare, un paradiso di biodiversità favorito dal particolare microclima dell’area.
L’isola dei Pescatori, si caratterizza per le abitazioni a più piani con lunghi balconi utilizzati dai locali per far essiccare il pesce; è nota anche anche come isola Superiore ed è l’unica abitata delle isole Borromee, un luogo dove la vita quotidiana non rinuncia alle tradizioni “marinare”, se così si possono definire anche per la pesca lacustre.
Infine isola Bella, la più suggestiva tra le Isole Borromee, una fioritura barocca che spunta dalle acque del lago Maggiore, così chiamata in onore di Isabella d’Adda sposa di Carlo III Borromeo. Un tempo piccolo villaggio di pescatori, venne trasformata alla fine del ‘600 per fare spazio ad un magnifico palazzo barocco, Palazzo Borromeo, dove è possibile visitare l’incantevole Galleria Berthier, un mosaico di oltre 130 quadri che include capolavori e alcune copie di grandimaestri del passato come Cerano, Caracci e Tiepolo.
A stupire anche un giardino all’italiana che dall’edificio degrada verso il lago. Un’isola alla quale è concesso un superlativo assoluto: non bella, bellissima come scrisse Charles Dickens: “Per quanto fantastica e meravigliosa possa essere ed è l’isola Bella, è tuttavia bellissima”.
Isola di San Giulio, un luogo dove ritrovare se stessi

Dopo aver visitato il bellissimo borgo di Orta, un antico rifugio longobardo affacciato sull’omonimo lago in provincia di Novara, vale una tappa alla piccola e unica isola di questo specchio d’acqua dove si trova un monastero femminile che conta una settantina di sorelle.
Un luogo mistico per l’anima dove regna la pace: intorno all'abbazia si diramano i “sentieri del silenzio e della meditazione”, un invito al raccoglimento per ritrovare la propria dimensione.
Un trekking per il corpo ma anche per l’anima che raggiunge il Sacro Monte dell’isola attraversando un percorso tra faggi, pini e cappelle sacre. L’isola di San Giulio è un’isola lacustre alternativa, distante dal caos e dagli stereotipi turistici: approdare nella sua terra è più di una visita, è un’esperienza da vivere a pieno.
Le isole del Trasimeno, bellezze di un Parco naturale regionale

Il Trasimeno è uno dei laghi più importanti del centro Italia, nato dal riempimento di una depressione tettonica, questo enorme bacino lacustre ha un ricambio delle acque molto lento, questo lo rende una delle zone umide più fragili e preziose del nostro paese, un vero paradiso per gli appassionati di botanica e avifauna. Dal 1995 è stato infatti istituito il Parco naturale regionale del Trasimeno con l’intento di tutelare e valorizzare l’area. Proprio in questo gioiello affiorano tre isole: isola Maggiore, isola Minore e la Polvese.
Isola Maggiore è un atollo di natura e cultura immersa tra il verde di olivi, lecci e cipressi. Un villaggio di pescatori ricco di tradizioni testimonia il suo primato: è l’unica abitata. Oggi conta ben 13 abitanti, custodi della sua magica dimensione dove regnano il silenzio e la pace. Qui è possibile percorrere gli stessi sentieri calpestati otto secoli fa da San Francesco, ritrovare la dimensione della natura, ma anche apprezzare la cultura e le tradizioni passeggiando lungo via Guglielmi pavimentata con mattoni rossi dove affacciano le vecchie case in pietra dei pescatori, il palazzo del capitano delpopolo e la chiesa del Buon Gesù.
Da non perdere anche l’isola di Polvese, le sue bellezze naturali e i resti di un passato ormai remoto ma che vive ancora di suggestioni: il castello medievale, la chiesetta di San Giuliano e il millenario complesso monacale di San Secondo.
Isola Bisentina, l’atollo sognato nel lago di Bolsena

Questa terra emersa appare come la sagoma di un felino sulla difensiva, sembra già preannunciare la sua “inafferrabilità”. Quest’isola è infatti inaccessibile e il battello turistico effettua solo il periplo lasciando fluttuare il desiderio di un attracco.
La Bisentina è attualmente in uno stato di abbandono nonostante i tesori che custodisce: la chiesa dei Santi Giacomo e Cristoforo del Vignola, caratterizzata dalla maestosa cupola visibile dalle acque, il convento Francescano, la Rocchina, un tempietto a pianta ottagonale del Sangallo costruito su uno sperone di roccia a picco sul lago, la cappella del Crocifisso con affreschi del ‘400, e infine la Malta dei Papi, quello che fu il carcere a vita per ecclesiastici colpevoli di eresia.
Ma il desiderio è sempre ultimo a morire: l’isola è stata acquistata dalla Fondazione Rovati che la porterà a nuovo splendore. Nell’attesa non ci si stanca di circumnavigarla e sognare le sue meraviglie, ancora per poco ammantate dalla polvere.
Elena Bittante
