Arona, il balcone privilegiato sul lago Maggiore
La meta perfetta per un weekend fuori porta, vicina alle grandi città di Lombardia e Piemonte e affacciata sul lago Maggiore: scopriamo Arona!
Arona è una meta tutta da scoprire; una splendida cittadina situata sulle rive del lago Maggiore, romantica e accogliente.
Sempre viva, sia in estate che in inverno, ha mantenuto negli anni tutte le sue tradizioni più lucenti, sapendosi però rinnovare dal punto di vista turistico.
Un weekend fuori porta? Una tappa tra le bellezze del lago Maggiore? Un borgo che sia al tempo stesso delizioso e intrigante? Arona può essere la risposta a tutte queste domande.
Andateci se vi piace: lago Maggiore, chiese e luoghi religiosi, isole Borromee.
Per quanto tempo: un weekend.
Il periodo migliore: tutto l'anno.
Da sapere
- Cosa sapere su Arona: le dritte per non perdersi il meglio
- Dove si trova Arona: geografia, territorio e un po' storia
- Come si vive ad Arona: clima, qualità della vita e quando andare
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Cosa sapere
A meno di un'ora di auto da Milano, non così distante da un altro gioiello unico come il Lago d'Orta e abbastanza vicina ad alcune delle cime più affascinanti della nostra Italia (e della Svizzera). Arona deve il suo nome alle genti celto-galliche e significa sasso sull’acqua. Un nome, un'immagine emblematica e poetica.

Il maggior porto del lago Maggiore, Arona è una deliziosa città lacustre che quasi si insinua nell’acqua con il suo lungo lago in parte tondeggiante, attorno a un centro storico dalle abitazioni strette le une alle altre, circondato da verdeggianti boschi.
Un luogo rilassante, da sogno. Una delle località da dove partire alla scoperta delle meraviglie del lago, tra castelli e fortezze.
Una destinazione turistica elegante, bella e tranquilla. Molto comoda per escursioni verso le Isole Borromee. Da non perdere la gita sul lago, la visita alla Statua di San Carlo Borromeo, la Chiesa di Santa Marta e il Museo Archeologico. Tutti simboli indiscussi della cittadina.
E poi c'è il lungolago, ben attrezzato per passeggiate e comodità. Se il vostro obiettivo è trovare un borgo ammaliante e ricco di attrazioni, magari sul lago Maggiore e che possa essere un ottimo punto di partenza per scoprire i dintorni - o una tappa - scegliete Arona.
Dove si trova
Provincia di Novara, circa 15 mila abitanti, Arona si posiziona sulla parte meridionale della sponda piemontese del Lago Maggiore, ad un’altezza di 212 metri sul livello del mare, in un paesaggio collinare di depositi morenici abbandonati dai ghiacci che ricoprivano la zona, con boschi decidui, prati e pascoli.

Ci sono testimonianze relative all’età del bronzo in zona, soprattutto in zona Lagoni di Mercurago, dove è stato scoperto un villaggio di palafitte. Qui arrivano anche popolazioni celto-galliche e poi i Romani che devono passare nel territorio per raggiungere la via del Sempione e la Gallia.
Notizie più certe sulla città ci sono nel Medioevo con diversi domini, Bizantini, Longobardi, Franchi. Nel secolo XI, con la fondazione di una abbazia benedettina in cui sono ospitati i corpi dei martiri Graziano e Felino, inizia il primo vero nucleo di Arona, che aumenta la popolazione soprattutto nel 1100 quando numerosi milanesi si rifugiano qui per sfuggire al Barbarossa. Nel 1400 i Visconti di Milano fanno di Arona e Angera roccaforti di difesa, insediandovi i conti Borromeo, che dotano la città anche di un castello, nel quale nasce San Carlo Borromeo nel 1538.
Varie proprietà successivamente si susseguono; francesi, spagnoli, austriaci, Savoia, nel 1600. Alla fine del 1700, i francesi di Napoleone smantellano il castello e vi rimangono fino alla sconfitta celebre di Waterloo. Nel 1817 ritornano i Savoia ed è Carlo Alberto di Savoia a conferirle il titolo di città nel 1838. Proprio la sua posizione ha fatto di Arona un paradiso per i turisti di tutte le nazionalità.
Come si vive
Oltre che il panorama magnifico, la città regala anche un clima caldo e temperato, piacevole in ogni stagione. Il costo della vita - e anche della vacanza - può lievitare se non si prenota con anticipo o non si accettano soluzioni low cost; data la sua posizione unica, la forbice economica è sul livello medio-alto ma in linea con i borghi vicini.
Tra le sue voci produttive, oltre al turismo, ci sono anche l’agricoltura, nella produzione di cereali, ortaggi e frutta, e gli allevamenti di bovini, ovini, caprini, equini e avicoli. Tra le altre attività, la silvicoltura, le industrie di trasformazione alimentare, la realizzazione di mobili, gioielleria e oreficeria, strumenti musicali. Insomma, un centro attivo in ogni ambito.

Tra gli appuntamenti di richiamo ad Arona, attorno alla metà di marzo si celebra la Festa del Tredicino, attrazioni, luna park e mercatini per ricordare il 13 marzo 1576, quando tornarono qui le spoglie dei martiri Carpoforo e Fedele, conservate oggi nella Chiesa di San Graziano (o dei Santi Martiri). Se siete indecisi, questo è di sicuro un periodo in cui la città si illumina anche più del solito.
A luglio, concerti e musica per tutti con Svaronavis. Alla fine del mese, c’è il weekend della Lunga Notte di Arona, con eventi vari, mentre nel centro del lago vengono approntate alcune zattere da cui partono fuochi pirotecnici. L’ultima domenica di agosto, via alla Traversata, cioè una nuotata di centinaia di persone tra Angera e Arona, in un percorso di 1200 metri.
La tradizionale Festa di San Carlo Borromeo, al colle omonimo, si svolge i primi di novembre, con castagnata e bruschettata, dopo concerti e processioni. A dicembre, quando in piazza del popolo in genere si organizza una pista di pattinaggio, ci sono la mostra di presepi, mercatini e il concerto di Natale (la domenica precedente). Per il 31, c’è la crociera di capodanno con cenone a bordo e musica dal vivo.
In tante ricorrenze, ovviamente, tradizione e prodotti tipici vanno a braccetto. La cucina di Arona rispecchia molto quella novarese e piemontese in genere. Da provare la salsa agliata, da gustare sul pane abbrustolito o assieme al pesce di lago grigliato. Poi il risotto alla trota, cotto con filetti d’acciuga e vino bianco, gli gnocchi al gorgonzola, il pollo con le castagne. Da non perdere i fiori di zucchina ripieni (con ricotta e prosciutto cotto) e il vin brulè, vino cotto con vaniglia e chiodi di garofano. Tra i dolci, i canestrelli al cacao e alla vaniglia.











Voto complessivo 6