In questi piccoli 20 borghi della Francia l'autunno si esprime alla sua massima potenza: li conoscevi?
In autunno, anche il paesaggio naturalistico francese assume un fascino irresistibile. I piccoli borghi oltralpe sono immersi in scorci mozzafiato, resi più incantevoli dai colori caldi tipici della stagione. Sono perfetti per un viaggio all’insegna della bellezza e della tradizione.
La Francia detiene il record europeo per il numero di borghi (spesso abitati da poche decine di anime) che punteggiano un territorio ricco e variegato, dal fascino romantico e antico come solo il paese d’oltralpe riesce ad essere. Migliaia di villaggi francesi con tante storie da raccontare, vicoli colorati, fiumiciattoli lenti e angoli verdi da vivere. Ecco una selezione di 20 borghi da scoprire, dalla Bretagna alla Provenza.
I 20 borghi francesi perfetti per una romantica e tranquilla fuga autunnale
Locronan, Bretagna

Fu l’eremita irlandese Saint Ronan a costruire lo storico villaggio di tessitura della canapa di Locronan, che porta il suo nome. L'imponente chiesa gotica, simbolo di questa località francese, fu costruita nel XV secolo grazie ai finanziamenti dei duchi di Bretagna. Merita sicuramente una visita il Musée d'Art et d'Histoire, per saperne di più sulla famosa industria della tessitura del villaggio durante il Rinascimento, impegnata nella produzione di vele per la marina francese e la Compagnia delle Indie Orientali. Gli uffici e le residenze della Compagnia delle Indie Orientali dei mercanti del XVII secolo sonoancoravisibilinellapiazzadelvillaggio. Unalungadomenicadipassioni (conAudreyTautoueJodieFoster)e Tess di Roman Polanski sono stati entrambi girati qui.
Rochefort-en-Terre, Bretagna
Situata tra il Golfo del Morbihan e la Foresta di Brocéliande, dove nacque la leggenda di Re Artù, l’idilliaca località di Rochefort-en-Terre era un tempo una roccaforte, come dimostra il suo nome, situata al centro di importanti rotte commerciali tra l’Oceano Atlantico e l’entroterra francese. La sua storia, prospera e significativa, è ben evidenziata nel paese alto, dove si trovano una chiesa del XII secolo, due castelli (uno medievale e l’altro ottocentesco) e diverse residenze d’autore, risalenti al Cinquecento e Seicento. La cittadina divenne una meta privilegiata dagli artisti all'inizio del XX secolo, grazie al ritrattista statunitense Alfred Klots, che acquistò il castello dando vita alla coloratissima tradizione delle fioriere da finestra, che continua ancora oggi.
Saint-Céneri-le-Gérei, Normandia

Genericus, un monaco spoletino del Seicento, costruì un monastero nel VII secolo nel cuore della Normandia, sulle sponde sul fiume Sarthe nelle Alpi Mancelles. È a lui che si ascrive la fondazione di Saint-Céneri-le-Gérei, spesso considerato come il borgo più bello di Francia. I Normanni vi diedero fuoco, ma la chiesa dell'XI secolo è ancora lì con il suo tetto a doppia falda e la torre che sporge tra gli alberi. Gli affreschi interni del XII secolo sono stati recentemente restaurati.
A Saint-Céneri si conserva anche una meravigliosa cappella del XV secolo, così come le graziose abitazioni accanto alla chiesa e lungo il fiume. Numerosi pittori famosi, tra cui Camille Corot ed Eugène Boudin, rimasero incantati dal villaggio e l'Auberge des Soeurs Moisy, dove soggiornavano frequentemente, ospita una mostra di disegni a carboncino degli artisti che raffigurano la gente del posto. Assolutamente consigliata un’escursione in canoa e la visita ai giardini di La Mansonière.
Montrésor, Valle della Loira
Montrésor, pittoresca cittadina dalla lunga storia, si trova sulla sponda della Loira a circa un'ora da Tours. Sebbene ci siano ancora alcuni segni di una fortificazione dell'XI secolo, lo spettacolare castello rinascimentale è la principale attrazione del borgo. Da ammirare l'Annunciazione di Philippe de Champaigne nella chiesa di Saint-Jean-Baptiste. Il castello fu rinnovato da Xavier Branicki, amico di Napoleone III, che vi incluse una collezione di dipinti e sculture rinascimentali olandesi e italiani. L'Halle de Cardeux, un ex mercato della lana, è stato trasformato in un centro culturale e spazio espositivo. Meritano la visita i Balcons de l’Indrois, che insiemealPontJardiniersonostatirealizzatidallabottegadiGustaveEiffel.
Pesmes, Borgogna

Pesmes, un grazioso villaggio sul fiume Ognon, è accessibile da una fila di platani centenari. Il suo castello del XVII secolo si riflette nelle acque tranquille. Fu alternativamente franca, germanica, borgognona e spagnola prima di diventare francese, sotto il regno di Luigi XIV. Nel Medioevo era apprezzata per la sua posizione strategica tra Gray sul fiume Saona e la capitale provinciale Dole. Il villaggio è una testimonianza di questo illustre passato; le case dei viticoltori fiancheggiano le strade in pietra e la chiesa di Saint-Hilaire, costruita nel XIII secolo, ha un suggestivo campanile con un tetto di tegole colorate. Ci sono, inoltre, due porte medievali e un castello in rovina. La fucina del XVII secolo, in uso fino al 1993,èoggiunmuseo.
Château-Chalon, Jura
Con l’incantevole vista sui vigneti della valle della Seille, il borgo di Château-Chalon venne costruito intorno a un'abbazia benedettina. Tra i luoghi salienti figura la chiesa di Saint-Romanesque Pierre, ma la fama del borgo è data dall’uva Savagnin, che viene utilizzata per produrre il vin jaune. La tradizione vinicola è ben raccontata nella Maison de la Haute-Seille, che ospita un museo interattivo del vino. Questo ben si abbina all’altro prodotto tipico del villaggio, il comté, un formaggio di latte vaccino crudo, la cui produzione viene spiegata durante le visite allo storico caseificio. All'esterno del borgo, si trovano sentieri che si snodano travignetiecampagneincantevoli.
Riquewihr, Alsazia

Nell’Alsazia delle case a graticcio, magnifiche costruzioni dai colori pastello e dalla struttura lignea che ne percorre le facciate – un espediente strutturale ed estetico allo stesso tempo – c’è Riquewihr, tra i più amati borghi francesi nell’immaginario comune. Distante circa 65 chilometri da Strasburgo, è un angolo di tradizione che mescola elementi francesi e tedeschi, come le antiche insegne dei negozi opera di Jacques Waltz. Da visitare il Musée du Dolder, ospitato nella trecentesca torre medievale dai magnifici panorami, e il Museo dei Ladri, in una torre che ospitava anche una sala delle torture e anguste prigioni per i criminali dell’epoca. A Riquewihr non può mancare un piatto a base di choucroute alsaziana, ovvero un sostanzioso piatto di crauti e carne di maiale (salsicce, lardo, cotechino).
Domme, Dordogna
Situata su una scogliera sopra la Dordogna, Domme offre una vista eccezionale sulla campagna circostante. È una delle più belle bastides del sud-ovest della Francia, ma la sua è una storia movimentata, che unisce le crociate dei Templari e la sanguinosa Guerra dei cent’anni, combattuta dalle truppe francesi e inglesi. Sotto Place de la Halle si trova l'ingresso al sistema di grotte che venivano utilizzate come rifugio nei momenti di difficoltà; una rete di tunnel, lunga 450 metri, può essere esplorata e un ascensore a vetri permette di risalire la parete rocciosa fino al livello della strada. Le strade sono costellate di edifici dirilievo,comelaMaisonduBatteurdeMonnaie(delXIIIsecolo)el'extribunale.IlBelvedere de la Barre è un ottimo punto di osservazione, mentre il Castello di Monfort, il villaggio di La Roque-Gageac e i Giardini di Marqueyssac sono tra le attrazioni vicine.
Estaing, Languedoc-Roussillon

Sulle rive del fiume Lot, Estaing è dominata dal suo castello dell'XI secolo. Costruito dall'illustre famiglia Estaing, mescola stili romanici, gotici e rinascimentali. Il villaggio si trova sul Cammino di Santiago e il suo ponte del XVI secolo è patrimonio dell’Umanità UNESCO. Le stradine sono rimaste pressoché immutate nel corso dei secoli. Con montagne, fiumi e gole nelle vicinanze, Estaing è un'ottima base di partenza per i vacanzieri più attivi: dal villaggio partono, infatti, numerosi sentieri escursionistici.
Saint-Antoine-l’Abbaye, Valle del Reno
Nella campagna vicina alle Dolomiti francesi, ovvero le Prealpi del Vercors, l'abbazia di Saint-Antoine veglia sul villaggio che porta il suo nome. Fondata nel XIII secolo per ospitare le reliquie di Sant'Antonio Abate, era una tappa fissa per i pellegrini che chiedevano la guarigione dal fuoco di Sant'Antonio, associato all’epoca anche all’avvelenamento da funghi. All’interno dell’imponente abbazia, si trovano pitture murarie notevolmente conservate, insieme a preziosi arazzi di Aubusson e un organo del XVII secolo. Il giardino medievale è un'altra attrazione, mentre un museo espone abiti liturgici e strumenti chirurgici. Ai piedi dell'abbazia si trova un labirinto di vicoli con edifici medievali e rinascimentali, che conducono a vecchi negozi con facciate a graticcio (simili a quelle di Riquewihr) e a un mercato coperto.
Saint-Jean-Pied-de-Port, Pirenei

Ai piedi dei Pirenei, a 30 minuti da Biarritz, Saint-Jean-Pied-de-Port è una delle tappe più popolari del breve tratto francese del Cammino di Santiago. Nel XII secolo il re di Navarra costruì qui una fortezza che dominasse il fiume Nive, attorno alla quale si sviluppò il villaggio che si ammira oggi. Saint-Jean divenne così un fiorente centro commerciale, una roccaforte militare e un sito religioso, lungo il percorso che porta fino a Compostela. La sua storia è testimoniata dall'architettura: la cittadella del XVII secolo, i bastioni del XIII secolo, la rue d'Espagne, fiancheggiata da case di artigiani e commercianti, e la gotica Nôtre-Dame du Bout du Pont disegnano una bellezza idilliaca d’altri tempi. La prigione del XIV secolo è un museo.
Auvillar, Tarn-et-Garonne
Altra tappa del Cammino di Santiago, Auvillar, sulle rive della Garonna, ospita un meraviglioso mercato coperto circolare, costruito nel 1824. La sua architettura è un unicum nel panorama della Francia sud-occidentale. Il marché couvert fa bella mostra di sé al centro di una piazza triangolare, fiancheggiata da palazzi a graticcio e in mattoni rossi. Dalle mura del villaggio emerge una caratteristica torre dell'orologio, incuneata nel portale d’ingresso al borgo, che ospita una serie di oggetti medievali. Ex priorato benedettino, la chiesa di Saint-Pierre conserva al suo interno un pregevole altare barocco. Auvillar era un tempo unportofluvialepiuttostofrequentato,elacappelladedicataaSantaCaterina,patronadeimarinai,puòessere visitata più avanti sulla riva del fiume. Da un altopiano erboso, dove un tempo sorgeva un castello, si gode di una splendida vista sulla Garonna. Auvillar è nota anche per le ceramiche, di cui si può ammirare una collezione al Musée de la Faïence, vicino alla piazza. Non lontano da Auvillar, assolutamente da visitare anche Bruniquel, borgo che ha un aspetto vagamente toscano, circondato da una campagna rigogliosa e leggermente disteso sul crinale di una collina che apparteneva in passato ai conti di Tolosa. Bellissimi gli edifici in pietra, affacciati su stradine che convergono nella centrale Piazza dell’Orologio.Questaprendeilnomedal beffroi,latorrecivicachedovrebberisalire, comeilcastello,al XIII secolocirca.
La Romieu, Gers

Prendendo il nome dalla parola guascone roumiou, ovvero pellegrinaggio (da cui deriva il termine italiano, un po’ desueto, romitaggio), il villaggio di La Romieu fu fondato alla fine dell'XI secolo da Alberto, un monaco di ritorno da un pellegrinaggio a Roma. Acquisì maggiore importanza nel XV secolo, quando fu fondata la chiesa di Saint-Pierre. Questo edificio, patrimonio UNESCO dal 1998, ha un campanile dalla originale pianta ottagonale e affreschi da poco restaurati. Il villaggio è grazioso con la sua piazza porticata e Les Jardins de Coursiana, un giardino botanico aperto da aprile a ottobre. La campagna circostante ben si presta a escursioni, mountain bike e speleologia.
Lautrec, Tarn
I più esperti d’arte non saranno rimasti disattenti: Toulouse-Lautrec, tra i massimi nomi dell’arte francese di fine Ottocento, era originario proprio di questo borghetto del Pays de Cocagne. Anche se non c’è più traccia dell’antico castello, diverse sono le attrazioni da ammirare in questo luogo circondato da un paesaggio verde e idilliaco: la Collegiale di Saint-Rémy, il settecentesco mulino a vento de La Salette e l’immancabile mercato coperto, dove acquistare l’aglio rosa, produzione tipica della zona che può diventare un formidabile e originale souvenir gastronomico del viaggio.
Saint-Guilhem-le-Désert, Languedoc

Al termine di una suggestiva gola situata a una quarantina di chilometri da Montpellier, la piccola Saint-Guilhem si è diffusa attorno alla sua abbazia, uno dei migliori esempi di architettura romanica della regione. Nel Medioevo era, come gli illustri precedenti di cui sopra, una tappa del Cammino di Santiago, dove crociati e pellegrini venivano a venerare un "pezzo della Vera Croce". Dell'abbazia del IX secolo rimane ben poco, ma l'attuale edificio dell'XI secolo è patrimonio UNESCO. Place de la Liberté, con il suo platano di 150 anni, il mercato coperto del XVIII secolo e le fontane, è il posto ideale per una vacanza dai ritmi lenti e rilassanti, mentre le case hanno tetti tradizionali in coppi e finestre romaniche, dove affacciarsi su una realtà d’altri tempi.
Gordes, Provenza
È la classica cartolina provenzale, circondata dai campi di lavanda che tra giugno e luglio esplodono in una sfumatura romantica e suggestiva di viola. Il borgo di Gordes, nel sud della Francia, non fu solo la casa di Marc Chagall, ma è una tappa quasi obbligata lungo il cammino verso l’Abbaye de Senanque, la più famosa – e fotografata – costruzione cistercense del sud della Francia. Meritano una visita nel borgo anche il Museo del Vetro e il Mulino di Bouillons, dal quale si ricavava in passato un pregiatissimo olio d’oliva. Da qui, inoltre, si può partire in bicicletta alla volta del Parco Nazionale di Luberon.
Moustiers-Sainte-Marie, Alpi della Provenza
Porta d’accesso alle Gole del Verdon, altrimenti conosciute come il “Grand Canyon d’Europa” per la magnifica estensione, il borgo di Moustiers è protetto all’ingresso da una stella dorata, simbolo che un cavaliere portò con sé di ritorno dalle Crociate. Non a caso, queste sono zone legate a stretto giro con il mondo dei Templari, benché oggi la bella località immersa nel verde provenzale sia conosciuta soprattutto per le ceramiche smaltate. Questa tradizione venne introdotta nel Seicento da un monaco che proveniva da Faenza, anch’essa famosa per l’arte invetriata. A Moustiers-Sainte-Marie meritano una visita la quattrocentesca chiesa con un campanile di gusto lombardo, la Cappella gotico-romanica di Notre-Dame-de-Beauvoir, e la visita al vicino Lago di Santa Croce.
Seillans, Provenza
Su una collina a un'ora di auto da Nizza, Seillans è un labirinto di vicoli acciottolati in pendenza, passaggi a volta e piccole piazze con fontane. Sopra di essa si trovano il castello medievale e la chiesa di Saint-Léger, risalente all'XI secolo. Sulla piazza all'ingresso del villaggio si trova il Génie de la Bastille, una statua dell'artista surrealista Max Ernst, che si innamorò di Seillans, si trasferì qui con la moglie Dorothea Tanning e giocò a pétanque con gli abitanti del luogo. Da visitare anche Maison Waldberg, risalente al XIII secolo, dove si conservano le opere di Ernst, Tanning e di Stanislas Appenzeller. Nella valle sottostante, pini, uliveti e vigneti circondanolacappelladiNôtreDamedel'Ormeau,conlasuapalad'altareintagliatadelXVIsecolo.
Sainte-Agnès, Côte d‘Azur

Più italiana che francese, Sant’Agnese è una località di montagna – circa 800 metri – che richiama da vicino lo stile del Bel Paese. Si intuisce l’influenza italiana nello stile delle abitazioni, tipico della vicina Liguria, ma l’origine è ben più lontana e viene fatta risalire al XII secolo, quando i duchi di Savoia vi costruirono un castello, che oggi è in rovina. Nonostante non ci si trovi nel cuore della Provenza, anche a Sainte-Agnès c’è spazio per i rigogliosi campi di lavanda, mentre ottobre è il mese della “Sagra dei funghi".
