Le città dei portici in Lombardia perfette per una gita fuori porta durante le feste
Il piacere di passeggiare riparati dal tempo avverso, circondati da monumenti e capolavori senza tempo: i portici rendono queste città lombarde magiche e speciali.
I portici sono come microcosmi nei mondi urbani, caratteristica ricorrente nelle città della Lombardia. Coreografie architettoniche come opere d’arte dove scorre la vita, riparati dal sole, coperti dalla pioggia e dalla neve che fiocca copiosa nei rigidi inverni della pianura Padana. I portici sono una soluzione antica che deriva dall’età classica: la stoà si trovava nei templi greci sotto forma di pronao e di peristilio, offriva riparo ai pellegrini ed era teatro della vita quotidiana. Oggi, invece, queste architetture ospitano bar, ristoranti e negozi di ogni genere e sono come piazze rettilinee. Opere architettoniche come capitoli di storia urbana descritta nelle arcate e nelle colonne, dal Medioevo al Novecento. Lasciando la storia al passato, ecco dove passeggiare, fermarsi e godere la vita che scorre.
Milano, i sottoportici più esclusivi d’Italia

Milano è una città dinamica che sembra non fermarsi mai, fatta eccezione per un caffè veloce oppure un aperitivo soprattutto sotto i portici di Piazza del Duomo, tra i più esclusivi in Italia. Qui si ammirano i passanti, ma si fa anche shopping, tra boutique eleganti e negozi di ogni genere. Proprio nei pressi dei portici di Piazza Duomo si trova il grande magazzino per eccellenza, la Rinascente, una vera e propria istituzione in città, progettata nel 1865 per iniziativa di Federico Bocconi.
Una Babilonia dello shopping: dieci piani dedicati ad abbigliamento, accessori, articoli per la casa, cosmesi, cartoleria e una splendida terrazza con lounge bar, dove ammirare le guglie del Duomo e il via vai di gente che anima le vie e la piazza sottostanti a tutte le ore del giorno. A poca distanza si trovano i “sottoportici” più belli d’Italia, ossia la sontuosa Galleria Vittorio Emanuele. Qui potrete ammirare tutta l’eleganza di questo salotto urbano; caffetterie, ristoranti di lusso e boutique delle griffe più famose rendono questo spazio una raffinata passerella sul mondo della moda, anche per i personaggi noti che frequentano la galleria.
Brescia, il salotto urbano di Piazza della Loggia

[foto @Mitzo/Shutterstock.com, solo per uso editoriale]
Anche nel capoluogo lombardo di Brescia si può passeggiare sotto un elegante porticato: il perimetro che ricama la centralissima Piazza della Loggia, centro nevralgico della città. In questo salotto urbano i palazzi creano una coreografia dal grande impatto visivo. Si tratta di un porticato in stile rinascimentale a campate singole in pietra bianca di Botticino, progettato dall'architetto Piero Maria Bagnadore alla fine del XV secolo.
Nella parte inferiore si trova il “grande portico”, il simbolo di Brescia, che si caratterizza per le sue tre ampie arcate e, nel sottoportico, due bellissime e candide fontane, realizzate con lo stesso marmo di Botticino. Nel periodo estivo, in questo spazio si organizzano eventi culturali e manifestazioni. Da qui si accede anche alla vita amministrativa del capoluogo; da una splendida scalinata rinascimentale, infatti, si giunge all'ufficio del Sindaco e al Salone Vanvitelliano, dove si svolgono le più importanti riunioni cittadine.
Sul lato meridionale di Piazza Loggia, si trova la Torretta dell’Orologio: prestate attenzione all’antico orologio astronomico, proprio sopra i portici, un meccanismo antico che risale alla fine del XV secolo, che raffigura le ore, le fasi lunari e i segni zodiacali. Il ricamo di archi di Piazza della Loggia prosegue lungo via Dieci Giornate e corso Zanardelli, una bella passeggiata per scoprire il cuore del capoluogo lombardo.
Vigevano, dove il Bramante progettò le arcate più belle del Rinascimento lombardo

Da non perdere le suggestive passeggiate sotto i portici delle cittadine gioiello della Lombardia, come Vigevano, in provincia di Pavia. Questa perla del Rinascimento nasconde la splendida Piazza Ducale, circondata su tre lati da portici ad arcate. Un salotto urbano considerato tra gli esempi più belli dell’urbanistica cinquecentesca d’Italia. Nel 1492 venne commissionata a Donato Bramante da Ludovico il Moro, signore e duca di Milano, desideroso di strutturare un’anticamera degna dell’ingresso al Castello visconteo-sforzesco, che doveva accogliere il potente re di Francia Carlo VIII. Una stupefacente geometria urbana: 134 metri di lunghezza e 48 di larghezza che si sviluppano su tre lati.
Il quarto lato è occupato dalla facciata barocca del maestoso Duomo, disegnata e realizzata dal vescovo-architetto Juan Caramuel Lobkowitz nel 1680. La piazza di Vigevano è una meraviglia architettonica elegantemente decorata dai portici, dove un tempo si trovavano le botteghe che commerciavano lana e seta, mentre oggi pullulano di bar, ristoranti e negozi di ogni genere.
Sabbioneta, la Galleria degli Antichi come un acquedotto romano

Da non perdere, infine, Sabbioneta che offre uno splendido esempio di porticato rinascimentale. Questa cittadina gioiello, posta al limite sud occidentale del territorio mantovano, fu la roccaforte dei Gonzaga e racchiude un esempio unico di architettura lombarda del Cinquecento splendidamente conservata: la Galleria degli Antichi, ovvero il "Corridor grande nella piazza del castello".
Questo complesso viene considerato uno dei più significativi, archetipo rinascimentale dello stile e dell’utile. A primo impatto ricorda le forme di un acquedotto romano, per forma e colore dei mattoni a vista. Si tratta di un edificio lungo e stretto che si caratterizza per un lungo porticato pedonale di 97 metri, con volte a crociera e 26 scenografiche arcate a tutto sesto separate da pilastri. Venne edificato tra il 1584 e il 1586, con la sola funzione di essere il contenitore della collezione archeologica del Duca Vespasiano Gonzaga, un’enorme raccolta di marmi antichi, cimeli e trofei.
