Le 5 spiagge più belle d’Italia da scoprire nel 2022
Nella consueta “Top 40” del Guardian, spazio anche a 5 baie del Bel Paese che brillano per la bellezza dei panorami e la qualità dei servizi offerti
Non è bastata la Brexit per far dimenticare ai britannici la bellezza del nostro paese, soprattutto ora che la stagione estiva si avvicina a passi sempre più lunghi. E in fatti di spiagge più belle d’Italia, un ulteriore parere – peraltro assolutamente ragguardevole – arriva dalle pagine del The Guardian, il quotidiano londinese che ha pubblicato di recente la sua “Top 40” delle spiagge del Vecchio Continente.
I giornalisti inglesi hanno selezionato, in questa rassegna di dune costiere, rocce scoscese e magnifici paesaggi baciati dal sole, le spiagge di ben dodici paesi: Grecia, Germania, Spagna, Irlanda, Montenegro, Portogallo, Paesi Bassi, Francia, Turchia, Italia, Croazia e Albania. Una rassegna che ha molto della ricerca di luoghi selvaggi e autentici, ma anche località più mainstream dove, a fronte di una fama considerevole, non si rinuncia però agli ingredienti giusti per l’estate.
Un vero e proprio vademecum per le vacanze che verranno, che per quanto riguarda l’Italia tocca cinque regioni diverse: Marche (chiamate curiosamente Le Marche dal Guardian), Lazio, Puglia, Sardegna e Sicilia. Ecco quali sono le spiagge premiate, e i dettagli che hanno spinto i travel journalist alla loro interessante, e assolutamente condivisibile, scelta.
5 spiagge da visitare in Italia per l’estate 2022
San Michele (Marche)
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La E55 scorre per larga parte lungo il Mar Adriatico, dando modo di percorrere una strada pianeggiante e comoda soprattutto tra Marche e Abruzzo. Tutto però cambia quando si arriva nel Parco regionale del Conero, una zona di rocce che sporgono dal mare e di scogliere che occupano 6000 ettari di terreno poco fuori Ancona. Qui c’è Sirolo, dove percorsi immersi nel verde della macchia mediterranea portano fino alla spiaggia di San Michele. Un paio di stabilimenti, ma poi tutto il resto è natura aspra, poco battuta dall’uomo ma meravigliosa, che si raggiunge a piedi o in barca. E lì vicino, un B&B ospitato da un palazzo ottocentesco è il punto di partenza per escursioni gastronomiche tra vincisgrassi, calamari ripieni e stoccafisso all’anconetana.
Punta della Suina (Puglia)
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Le “Seychelles d’Italia”, così anche il Guardian è arrivato a definire le spiagge pugliesi della costa ionica, un panorama di acque cangianti e di soffice, bianchissima sabbia. Poco più a sud di Gallipoli, meta perfetta per la movida e i giovani, la SP125 porta fino a Punta della Suina, definita con un francesismo presqu’ile, una quasi isola. Sabbia bianca, rocce coperte da vegetazione verdissima, alcuni stabilimenti e anche tanta natura separata dal caos estivo. Il mare è generalmente più caldo qui che nel resto dell’Adriatico, e la vicinanza con Gallipoli regala la possibilità di una vacanza dai due volti: quello del mare pugliese più autentico, e quello di una città dove gustare pesce crudo, acquistare sandali in pelle e spugne di mare (vere specialità dell’artigianato locale) e godersi cocktail e musica fino a notte fonda. Come direbbero sul Tamigi, best of both worlds.
Sa Colonia (Sardegna)
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Per il Guardian è l’isola della perfezione marittima. La Sardegna dei nuraghi e delle domus de janas è la cornice perfetta per un’estate italiana, ma Sa Colonia è il gioiello che risplende di più in questa tiara di spiagge che incantano. Acque trasparenti, fenicotteri rosa, delfini che approfittano di una caletta riparata. Poco fuori dal villaggio di Chia, un solo stabilimento con un piccolo bar e tutto il resto è lasciato alla natura che parla e si presenta nel suo abito estivo, il più bello e ricercato. Tutt’intorno, ristoranti di pesce sulla riva e hotel rispettosi di uno skyline poco antropizzato regalano tutto il bello della Sardegna da… mare.
Calamosche (Sicilia)
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C’è sempre poca gente, e il merito è del suo ritrovarsi nel perimetro della Riserva naturale di Vendicari. La spiaggia di Calamosche in Sicilia è un buen retiro marittimo non lontano da Noto e i suoi gioielli barocchi dai colori delle sabbie del deserto. Qui trascorrere una giornata “a mollo” è un piacere, le acque sono calme e poco profonde, ma si può anche dedicarcisi allo snorkeling o al birdwatching, perché la zona è ideale anche per gli uccelli, non solo i turisti. L’accoglienza è affidata a strutture ricettive che rispettano il connubio uomo-natura e lo reinterpretano in alloggi tirati su tra uliveti e agrumeti, nella più classica e profumata delle cartoline siciliane.
Sperlonga (Lazio)
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Per i romani non è certo una sorpresa, ma forse agli inglesi suonerà come la perfetta alternativa estiva alla gita capitolina. Sperlonga si trova a metà strada tra l’Urbe e Napoli, protetta la sua spiaggia da una torre seicentesca che getta un’ombra protettiva sul sottostante arenile. Spiaggia libera ma anche organizzata, amata sin dai tempi dell’imperatore Tiberio, che qui fece costruire una delle sue ville vista mare. Come dargli torto? Nel 22 d.C. la località costiera era il rifugio perfetto dai tumulti senatoriali, oggi è la scappatoia da una città che in estate si svuota ed è sempre più bollente (grazie cambiamento climatico). Abbiamo dato alla perfida Albione le chiavi del nostro mare migliore: ma in fondo, noi italiani siamo generosi.
