Non solo Piramidi: ecco la strada romana che sarà patrimonio dell'UNESCO
Dopo 2300 anni dalla sua costruzione, la Via Appia potrebbe tornare a ricoprire i fasti di un tempo: Il sito è stato iscritto alla lista UNESCO dei patrimoni dell'umanità
Da Roma a Brindisi, la via Appia è più che una strada, è un’arteria, che migliaia di anni fa collegava il cuore del mondo antico sino alla punta estrema dello stivale, irrorando e nutrendo i numerosissimi paesi e paesaggi che man mano attraversava. La ricchezza storico-culturale di questo sito archeologico aperto a tutti non è di certo nuova, però sembra che le istutuzioni abbiano finalmente capito l'importanza che racchiude la via Appia, al punto di decidere di candidarla come patrimonio dell'umanità, certificato UNESCO, inoltrando la richiesta agli enti competenti il 10 Gennaio scorso. Ad oggi, i reperti più importanti dell’antica regina Viarum si trovano tutti nel tratto di strada nel suburbe della capitale, il cosiddetto Parco Regionale dell’Appia Antica, che racchiude nella sua estensione dal parco della Caffarella fino all’antica Bovillae (l’attuale frattocchie).L’itinerario stradale riserva ai visitatori un’incredibile passeggiata nella Roma antica, ripercorrendo man mano i passi dei grandi di un tempo.
La Regina Viarum patrimonio dell'umanità dal 2023

I 2300 anni di storia, un magico tracciato che attraversa suggestivi monumenti e punti di interesse storico, un fascino millenario immerso nel verde, sono ingredienti più che sufficienti per essere considerata a tutti gli effetti patrimonio dell'umanità. Ben 28 uffici del ministero, quattro regioni, tredici città metropolitane e province, 74 comuni, quattordici parchi, 25 università, si sono unite per tutelare e promuovere la candidatura della "Regina Viarum". Sono stati identificati e perimetrati ben 22 tratti dell'antica strada, ancora in ottime condizioni e ricche di infrastrutture archeologiche di assoluta rilevanza.
Il 10 Gennaio 2023 si è tenuta infatti, in un contesto non da meno: le terme di Diocleziano, la cerimonia della firma per il protocollo di intesa del sito Via Appia Regina Viarum, per l'iscrizione alla lista UNESCO dei monumenti considerati i più belli, rappresentativi, storici ed affascinanti del mondo intero. È la prima volta che il ministero della Cultura propone la candidatura di un sito a Patrimonio Mondiale dell'Umanità: il 20 Gennaio la candidatura sarà valutata dal consiglio direttivo della Commissione Nazionale Italiana UNESCO, a seguire, la richiesta sarà inviata a Parigi. Anche un piccolo pezzo di Castelli Romani,deliziosipaesinellacampagnaaSuddiRoma,rivendicano così di diritto il loro posto nel panorama internazionale, trovandosi meritatamente sullo stesso livello di alcune icone del turismo mondiale come le piramidi di Giza, Machu Picchu e la Torre Eiffel.
Una passeggiata nel Parco Regionale dell'Appia Antica, le tappe da non perdere

Con i suoi 4.580 ettari, il Parco Regionale dell'Appia Antica è l'area protetta urbana più estesa d'Europa. Ben 16 Km di sanpietrini originali all'interno di un cuneo verde che collega la capitale ai Catelli Romani, un luogo magico colmo di storia, archeologia e natura vengono scaldati dal verde abbraccio dei prati che circondano Roma. Visitabile in bici o a piedi, questo museo a cielo aperto offre agli intrepidi visitatori che scelgono di addentrarsi nelle zone inesplorate intorno alle città, uno spettacolo coinvolgente e unico nel suo genere: non esiste traffico,nèfila,nèfolla,solovoi,insellaalla vostra bici che avanzando pian piano vi deliziate delle meravigliose attrazioni della campagna romana. Tenute agricole storiche, ville imperiali ed acquedotti, insieme a tombe e mausolei, sono solo un assaggio di ciò che potrete trovare in questo suggestivo percorso. Il nostro consiglio è quello di cominciare l'avventura da Frattocchie, ai Castelli Romani, facilmente raggiungibile in treno da Roma (scendendo alla fermata di Santa Maria delle Mole, dal treno direzione Velletri), per poi salire in sella e tornare verso la capitale con una pedalata di un paio d'ore, così da arrivare affamati e rifocillarsiconunagustosacarbonaraaPiazzaleNumaPompilio,ilvostrotraguardofinale.
Le Catacombe di San Callisto
Il complesso di catacombe cristiane meglio conservate della capitale si trova proprio lungo la passeggiata della via Appia, sviluppandosi però verso il basso ed offrendo un'esperienza suggestiva nella Roma più segreta e meno sfavillante. Furono il cimitero ufficiale della Chiesa di Roma nel III secolo, ospitano i resti di almeno mezzo milione di cristiani, tra cui martiri ed addirittura pontefici. L'ente che le ospita organizza visite guidate e libere, con biglietti che partono dai 7 euro.
Le Fosse Ardeatine
Deviando per via Ardeatina, si raggiunge facilmente il tristemente noto sito delle fosse ardeatine. Il luogo dove, durante l'occupazione tedesca, persero vita 335 prigionieri italiani innocenti. Concedetevi un momento di riflessione e dedicate 5 minuti della vostra passeggiata per rendere omaggio ad un passato non così remoto.
La Villa dei Quintili
Basta tombe e mausolei, la regina viarum transita anche presso la famosa Villa dei Quintili, la più grande villa suburbana di Roma, di cui sono visitabili i resti per impersonare per qualche minuto una ricca famiglia patrizia dell'epoca. Inoltre si dice che quel tratto di strada abbia ospitato il leggendario scontro tra Orazi e Curiazi, cruciale per il destino della capitale.
