Machu Picchu: la guida completa e aggiornata
Guida Machu Picchu, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Patrimonio dell’Umanità, il sito archeologico di Machu Picchu si trova nel distretto omonimo, provincia di Urubamba, a circa 112,5 km a nord-est della città di Cusco.
Il paesaggio montano dove si trovano le rovine di quello che fu un importante centro politico, religioso e amministrativo della civiltà Inca, con un’altitudine media di 2450 metri, sulla Cordigliera Centrale delle Ande peruviane, sulla riva sinistra del canyon del fiume Urubamba, anche detto gola di Picchu.
Un territorio in cui anche la flora e la fauna sono unici, con la presenza di tante varietà rare di orchidee selvatiche e dell’orso andini, o orso dagli occhiali, che ultimamente frequenta il sito. Il clima è generalmente caldo-umido durante il giorno e fresco la notte, con una temperatura compresa tra 6 e 21 °C, con sole intenso e altrettanto intense piogge, soprattutto tra novembre e marzo.
Secondo gli storici, il sito archeologico venne costruito all'incirca nel XV secolo dall'Inca Pachacutec: come mai i conquistadores Spagnoli non riuscirono a svelarne mai l’esistenza, tanto è vero che la città fu scoperta ‘solo’ il 24 luglio del 1911 dall’archeologo Hiram Bingham, professore alla Yale University? Questo è sicuramente uno dei misteri di Machu Picchu. Birgham, che la raggiunse dopo aver studiato a fondo le cronache del XVI e del XVII secolo e le leggende locali, in realtà cercava un’altra città, Vilcabamba, la capitale nascosta nella quale si diceva fossero fuggiti gli Inca dopo l’arrivo degli spagnoli nel 1532. Lo studioso si convinse che Machu Picchu coincidesse proprio con Vilcabamba, anche se le ricerche successive sembra non confermino questa sua teoria. In attesa di news c’è da dire che il luogo era comunque incredibilmente ben nascosto tra i profondi dirupi che lo circondano e anche non facile da raggiungere.
Prima della costruzione del complesso la zona era abitata da agricoltori, come mostrano testimonianze archeologiche che risalenti al VI secolo avanti Cristo. Nei secoli successivi queste genti, forse dell’etnia Tampu della zona dell’Urubamba, si ‘specializzarono’ per così dire in coltivazioni a terrazza, intervenendo ad hoc sul paesaggio.
Gli Inca che iniziarono la costruzione di Machu Picchu intorno al 1440 utilizzarono non indifferenti competenze ingegneristiche per creare un’area sufficientemente piatta, in uno spazio tra due piccoli picchi montuosi, richiedendo un bello sforzo per spostare a tal fine pietre e terra. La città era forse destinata solo a una élite di persone, magari come una sorta di buen retiro estivo per i tempi: gli studiosi ritengono che non ci abitassero più di 750 individui, fino al 1532, anno della definitiva conquista spagnola del paese.
Un accenno all’economia della zona di Machu Picchu: ovviamente è il turismo la voce principale.
Una volta in zona Machu Picchu da segnalare a Cusco l'Inti Raymi, che si svolge il 24 giugno, in lingua quechua significa Festa del sol: si tratta di uno spettacolo in costume presso la fortezza di Sacsayhuaman.
Tra i piatti che si possono gustare in zona Machu Picchu, l’anticucos de corazon, cioè il cuore di mucca marinato 24 ore con sale, pepe, cumino, aglio, salsa di pepe rosso e aceto, poi cotto alla piastra e servito con una salsa a base di peperoncino giallo, formaggio, latte. Tipica anche la pachamanca, carne di vario tipo cotta sotto la brace in foglie di coclo, una qualità di mais, assieme a verdure miste tra cui le camote, patate dolci. Da provare pure il lomo-saltado, carne saltata in padella con tante verdure, e come cocktail il Pisco sour fatto con il pisco, distillato d’uva, lime, zucchero, cannella, bianco d’uovo.
Machu Picchu, per gli Inca, significa vecchia montagna. E da segnalare che le pietre degli edifici sono state messe in opera senza l’utilizzo di malta e tagliate in modo così preciso da incunearsi strettamente tra loro, tanto che non è possibile inserirvi neppure un foglio di carta. Questa tecnica poi ha fatto sì che, quando si verifica un terremoto, le pietre rimbalzino seguendo il movimento tellurico, per poi ricadere: un ‘ballo’ che ha permesso loro di resistere per tutti questi secoli.
Machu Picchu o meglio il Santuario di Machu Picchu è una delle sette meraviglie del mondo moderno, è un luogo sacro ma anche in modo laico, nel senso che ha conservato il suo impianto originale senza contaminazioni. Uno dei siti archeologici più famosi al mondo che unisce la maestosità dello scenario naturale di enorme bellezza con i resti di una grande civiltà.




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