Viaggiare in Spagna estate 2021: tutto quello che c’è da sapere
Sconsigliata, eppure tanto amata e desidera dai turisti specialmente i più giovani. La terra iberica può tornare a essere la meta delle nostre vacanze da sogno?
Madrid – La notizia è fresca, appena battuta dalle agenzie di stampa. Il governo francese ha ufficialmente invitato i propri cittadini a non scegliere Spagna e Portogallo per le vacanze turistiche, per la paura di una recrudescenza dei casi di contagio da Covid-19. Del resto la situazione, dopo un primo periodo estivo di apparente tranquillità, ora inizia a destare maggiore preoccupazione. Le stesse autorità lusitane hanno reintrodotto il coprifuoco in ben 45 città diverse, mentre il governo socialista di Pedro Sanchez in Spagna è per ora su una posizione attendista.
Come l’Italia, anche gli spagnoli hanno pagato un prezzo molto alto in questo anno e mezzo di pandemia, con 3,9 milioni di casi accertati e 81mila vittime (dati aggiornati al 8.7, n.d.r.), ma qui la diffusione è spesso coincisa proprio con i luoghi del turismo. Lo dimostra il mega-focolaio registrato a Maiorca, dove 850 giovani viaggiatori, molti provenienti dall’estero, sono stati infettati e oltre 3000 sono stati sottoposti al regime della quarantena obbligatoria.
E così, mentre in pressoché tutti gli stati dell’Unione le autorità comunitarie segnalano un rischio “verde” (<50 casi/100mila abitanti e tasso di positività tra 1 e 4%), le uniche zone a rischio rosso sono proprio in Spagna. Più precisamente, l’allerta maggiore è estesa a Canarie, Catalogna, Comunità Valenciana, Andalusia, Aragona, La Rioja e Cantabria. Il resto del paese è comunque in zona gialla (rischio medio), come del resto tutta l’Irlanda, buona parte di Belgio e Paesi Bassi, diverse comunità regionali della Svezia e tutto il territorio della Lettonia.
Se viaggiare in Spagna estate 2021 sembra, alla luce di questi dati, una soluzione decisamente poco conveniente c’è però da dire che la situazione rispetto allo scorso inverno è profondamente diversa. L’introduzione del Green Pass, il documento unico europeo che certifica la “copertura” dal virus (per effetto di vaccinazione, guarigione o perché si è risultati negativi al test molecolare) e il minor numero di vittime proprio grazie ai vaccini suggerisce cautela, ma senza allarmismi.
L’Unione Europea ci ricorda, infatti, che non sono al momento attive restrizioni ex lege ai viaggi in tutti i paesi continentali, comprese le micronazioni come Repubblica di San Marino e Città del Vaticano. Ma ecco come comportarsi se si decide di godere di qualche giorno di viaggio nella penisola iberica.
Viaggi in Spagna estate 2021: le regole da seguire

All'arrivo in aeroporto (in foto Madrid-Barajas) sarà controllato, oltre al documento d'identità, anche il Green Pass europeo e il QR Code da scaricare su spth.gob.es
Come appena detto, viaggiare in Spagna è possibile e non vi sono al momento restrizioni alla libertà di spostamento per i cittadini europei. Le autorità del paese richiedono però, a tutti i turisti in ingresso, di compilare un formulario disponibile sul sito spth.gob.es (Spain Travel Health) e gestito dal Ministero della Sanità di Madrid. Il sito è suddiviso in due parti: una per gli ingressi via aerea, e una per quelli via nave. Quest’ultima, grazie ai collegamenti diretti con i nostri porti, è una specificità che riguarda molti viaggiatori italiani diretti verso Barcellona e non solo, ma anche i crocieristi.
Anche nel paese vengono raccomandate le classiche norme di buon comportamento: distanza di sicurezza di almeno 1,5 metri, lavaggio frequente delle mani e soprattutto indossare la mascherina in tutti i luoghi chiusi e all’aperto, ove non sia possibile mantenere il distanziamento sociale.
Prima di partire per la Spagna, dunque, è richiesta la compilazione del form (deve avvenire al massimo 48 ore dall’arrivo sul territorio nazionale). Dopodiché, si otterrà un QR Code che andrà mostrato all’arrivo in porto/aeroporto. Tutto qui!
Durante la permanenza in Spagna, è richiesto di seguire le norme già citate e, in caso si mostrino sintomi compatibili con il COVID-19 (febbre, problemi respiratori, tosse, perdita di olfatto e gusto, diarrea, vomito etc.), di contattare immediatamente le autorità sanitarie della comunità autonoma nella quale ci si trova. Anche qui, infatti, le norme delegato alle singole comunità (regioni) l’organizzazione delle attività di prevenzione, cura e controllo dei malati.
Viaggiare in Spagna: le destinazioni più sicure

La Cattedrale Nuova di Salamanca, una delle città più belle della Spagna e meta universitaria frequentatissima dai giovani
Se consideriamo come valido il monitoraggio europeo sulla diffusione del contagio, le località dove organizzare dei viaggi in Spagna estate 2021 si trovano in larga parte nelle zone meno ‘turistiche’ della nazione, fatta eccezione per la regione di Madrid.
Niente passeggiate serali a Lloret de Mar, escluso del tutto un tour tra le meraviglie di Siviglia o un viaggio alla ricerca del Sacro Graal nella Cattedrale di Valencia. Ma non temete: la Spagna è un paese così ricco di meraviglie che difficilmente rimarrete delusi.
Restano infatti nella fascia di rischio intermedia numerose comunità autonome che meritano sicuramente il viaggio, come la Galizia, le Asturie e le “due Castiglie” (Leon e La Mancha). Proprio in queste ultime ci sono città traboccanti di storia e monumenti d’autore, come Salamanca e Toledo. La prima, località universitaria per eccellenza del mondo hispanohablante, la seconda antica residenza reale con il suo centro storico ‘arroccato’ su un colle.
E se il piacere del Mediterraneo potete godervelo con meno tensione nella regione di Murcia, chi non riesce a sopportare il caldo dell’estate si rinfrescherà, corpo e anima, sulle coste rocciose dell’Atlantico spagnolo. Possibile anche percorrere il Cammino di Santiago, che si snoda nella Spagna del nord e arriva fino a Santiago de Compostela (Galizia), fermandosi lungo la strada a Oviedo, la più bella località asturiana.
E non perdetevi l’originale alternativa di Bilbao, la città “meno spagnola” della Spagna, con il suo Guggenheim Museum e i grandi progetti di riqualificazione urbana che le hanno dato un aspetto decisamente cosmopolita e aperto al mondo.
