Seoul: la guida completa e aggiornata
Guida Seoul, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Seoul è la capitale della Corea del Sud e si trova nella zona nord-ovest dello stato, nei pressi del fiume Han. Tra le città più popolose dello stato, anche grazie alle aree di Incheon e Seongnam, Seoul è senz’altro un territorio ad alta densità abitativa, ragione che ha fatto sì che lo stato prendesse provvedimenti sotto il profilo ambientale nella lotta contro l’inquinamento dell’aria e dell’acqua a causa del grande traffico e del grande sviluppo industriale.
Il nucleo più vecchio della città si trova nell’attuale area del centro storico-direzionale, zona ricca di hotel e strutture ricettive in generale, ma anche di mercati ed uffici aziendali. Nella zona a meridione, invece, abbiamo gli antichi sobborghi di Yongsan-gu e Mapo-gu oltre al fiume Han che caratterizza il territorio e si trova al limite con il quartiere Gangnam-gu dove vi sono il World Trade Center di Corea e il Coex Mall, un famoso centro commerciale.
Per quanto concerne, invece, Yoido, va detto che questa isola, posta in mezzo al fiume Han, è sede del Parlamento, dell’edificio Korea Finance Building, tra quelli più alti, e della più grande chiesa pentecostale del mondo. Altri grattacieli famosi sono la Namsan Tower, i sei grattacieli residenziali Tower Palace e gli I-Park Apartments, permettendo a Seoul di posizionarsi subito dopo Hong Kong e Singapore per numero di grattacieli.
Per quanto concerne la situazione climatica, va detto che Seoul sorge sulla regione di confine tra il clima subtropicale umido e il clima continentale umido pertanto, il periodo estivo è contraddistinto da caldo ed umidità, con temperature tra i 22 e i 29 °C e con buona concentrazione di piogge, compresa nel periodo che va tra giugno e luglio; le temperature invernali in media si aggirano intorno ai -2 °C.
Sotto il profilo storico, la città di Seul fu fondata, secondo la leggenda, nel 18 a.C. mentre nel 475 d.C. fu conquistata dal regno di Koguryo e poi da quello di Silla. Per la sua posizione strategica, essa funse da cittadina fortezza con alte mura edificate al fine di proteggerla da nemici ed animali. Le porte più famose ovvero, Sungnyemun e Honginjimun, nel corso della dominazione Joseon, si aprivano ogni giorno e si chiudevano accompagnate dal suono di grandi campane. Il nome antico dell’attuale Seoul, Hanseong, significa letteralmente "città fortificata sul fiume Han", mentre la città fu rinominata Gyeongseong durante l'occupazione giapponese per poi divenire Seoul dopo la liberazione nel 1945, con riferimento al coreano arcaico Seobeol, "capitale".
A partire dal 18 a.C., il nuovo regno di Paekje stanziò la sua città principale Wiryeseong nell'area dell'attuale Seoul. In seguito, nel V secolo, la città fu sotto la dominazione di Koguryo per poi divenire parte del regno di Silla nel VI. Ancora dopo, con la famiglia Joseon, Seoul divenne capitale, denominata anche Hanyang, rimanendo tale fino al 1910. Negli anni successivi, Seoul fu sotto controllo armato filocinese e filostatunitense, un conflitto che ha lasciato purtroppo profondi segni, causando la distruzione di quasi 200.000 palazzi, circa 50.000 case e 1.000 industrie. In seguito, pertanto, grande fu l’opera di ricostruzione che ha poi condotto ai risultati attuali.
Sotto il profilo economico e della modernizzazione, gli sforzi relativi all’opera di ricostruzione hanno dato i loro risultati, ponendo Seoul al centro dell’economia del Paese. Si pensi, infatti, che la popolazione dell'area metropolitana costituisce il 25% circa di tutta la popolazione del Sud della Corea. A Yeouido vi è il distretto finanziario e, sempre in loco, vi sono le banche, compresa la struttura più alta di Seoul, il KLI 63, palazzo della Korean Life Insurance. Non a caso Seoul è ritenuta il centro politico, economico e culturale più importante dell’intero Stato Coreano cui appartiene.
Tante sono le aziende multinazionali che agiscono nel paese e che si occupano principalmente di costruzione navale, elettronica digitale, automobili. Insomma, Seoul, con la sua rinascita dopo il trauma degli anni '50-'53, è uno dei massimi esempi di Fenice che risorge dalle sue ceneri.
Grande rilevanza ha anche la vita notturna che attrae orde di visitatori, soprattutto giovani che sentono il richiamo del ritmo di Psy, autore del Gangnam style. Non solo uomini d’affari, ma anche turisti desiderosi della vita notturna animano le strade ed i quartieri di Seoul, contribuendo alla sua già florida economia: si pensi che parliamo di una delle città meglio servite informaticamente a livello mondiale. Altra ragione che spinge a Seoul i flussi turistici, è rappresentata dal titolo di cui la città si fregia ovvero, capitale del design, titolo ottenuto nell’anno 2010 anche se conquistato ufficiosamente già prima.
Tra gli eventi segnaliamo le numerose fiere basate sul settore tecnologico, sui processi alimentari, sulla produzione automobilistica, ma tanti sono anche gli eventi legati al pop coreano che richiamano moltissimi giovani in cerca di divertimento nella capitale.
Sotto il profilo gastronomico, Seoul ha una grande tradizione dove l’elemento principe è costituito dal riso spesso preparato con del Kimchi, simbolo per della cucina coreana. Tra le bevande, troviamo la birra, il soju, il mak-gul-lee, ma anche il vino per il forte richiamo all’occidentalizzazione: soprattutto parliamo di consumo di vini francesi e cileni oltre che italiani. Oltre all’elemento piccante presente in ogni piatto ed alle bacchette di metallo (per le zuppe vi sono cucchiai), nella cucina coreana abbiamo al centro di tutto l’elemento della convivialità, per cui spesso si decide di mangiare un solo piatto da dividere tra i vari commensali. Da sottolineare che ogni portata è accompagnata da una zuppa, una per ogni persona, servita nei cosiddetti banchan ovvero, le particolari ciotole coreane. Tra le preparazioni tipiche troviamo il Kimchi, piatto nazionale a base di cavolo fermentato per svariati giorni condito con spezie e verdure. Ancora, assaggiate gli gnocchi di riso dolce cotti al vapore detti Teok in coreano oppure i rotolini di riso, sempre preparati al vapore, insaporiti con verdure e carne o pesce, avvolti in alghe. Abbiamo poi il Bibimpap ovvero, riso bianco al vapore, con verdure e peperoncino, servito in ciotole di ghisa; i Bulgolgi, straccetti di manzo marinati nella caratteristica salsa di soia e realizzati con cipolle, verdure e gamberi.
Tra le curiosità, ricordiamo che l’artista Nam June Paik nacque proprio a Seoul il 20 luglio del 1932: egli fu uno degli avanguardisti della Video-Art. Inoltre, va segnalato che Seoul è ricca di università come l'Università Nazionale di Soeul, l'Università della Corea e l'Università Yonsei.
Il turismo di Seoul è legato a svariati ambiti: innanzitutto abbiamo il turismo d’affari, ma c’è da dire che tanti giovani giungono nella metropoli per motivi di studio o di divertimento, seguendo l’onda del K-pop che fa sempre più adepti. Inoltre, è paradossale quanto affascinante la vista di enormi architetture moderne non distanti da grandi parchi urbani immersi nel verde. Un connubio che stride ma attira ogni anno orde di visitatori.


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