Oltrepò Pavese : cosa vedere, cosa visitare e cosa fare
Oltrepò Pavese : cosa vedere? Attrazioni, idee di viaggio e tour: tutte le cose da vedere e fare e i consigli degli utenti, per una vacanza indimenticabile
Un territorio caratterizzato da dolci colline e profumo di mosto, l’Oltrepò Pavese è una terra ricca a livello naturalistico, enogastronomico e culturale. Scoprire le antiche tradizioni, la cultura locale e le bontà che i borghi e i filari della zona offrono ai visitatori più curiosi e ben disposti a godere di giornate indimenticabili.
Non solo per amanti del vino: queste terre sono perfette per gite familiari o scampagnate invernali con gli sci ai piedi. Scoprite cosa vedere in Oltrepo Pavese, cosa fare e cosa esplorare nei dintorni.
Scoprire l'Oltrepò Pavese: tutti i consigli per visitarla
- Cosa visitare nell'Oltrepò Pavese
- Cosa fare nell'Oltrepò Pavese: attrattive, escursioni e attività
- Cosa vedere nei dintorni dell'Oltrepò Pavese
Cosa vedere nell'Oltrepò Pavese
Dai numerosi borghi medievali alle numerose vigne, l’Oltrepò pavese offre un'incredibile varietà di attrazioni storiche, artistiche, culturali, naturalistiche ed enogastronomiche.

Da qua passa l’antica Via del Sale, ancora percorribile fino a Genova.
Borghi Oltrepò Pavese da visitare
Una delle principali attrazioni che caratterizzano questo morbido territorio collinare sono senza dubbio i numerosi borghi medievali, due dei quali rientrano addirittura nella classifica dei "Borghi più belli d'Italia".

- Fortunago. Il piccolo paese arroccato sulle colline dell’Oltrepò Pavese rientra tra i “Borghi più belli d’Italia”. I principali punti d’interesse sono la chiesa centrale e il palazzo comunale, ma ciò che è valso al borgo la qualifica è sicuramente l'atmosfera magica. Il paese è stato scelto come ambientazione per girare alcune scene del film Il Capitale Umano di Paolo Virzì.
- Zavattarello. Il secondo borgo dell’Oltrepò Pavese considerato uno dei borghi più belli d'Italia, sorge nell’Alta Val Tidone. Il corso principale del centro storico porta naturalmente alla scoperta del rinomato Castello Dal Verme, sulla cima della collina. Il castello è famoso per ospitare il fantasma di Pietro dal Verme.
- Varzi. Il grazioso borgo nel centro della Valle Staffora merita una visita per le sue attrazioni storico-artistiche ed enogastronomiche. Il Castello dei Malaspina, oggi una residenza, la romanica Chiesa dei Cappuccini, la Parrocchia di San Germano e le torri devono rientrare necessariamente nella passeggiata. Così come l'assaggio del salame di Varzi DOP è d'obbligo. Se siete fortunati, potete anche visitare una delle cantine destinate alla stagionatura dei salami.
- Golferenzo. Questo paese è talmente piccolo da contare solamente 212 abitanti. Insomma, passeggiare nel borghetto è un'esperienza davvero affascinante, arricchita dalla Chiesa Parrocchiale dedicata a San Nicolò, dai resti del Castello e dall’antico borgo medievale. Di fianco alla chiesa parrocchiale si trova il Museo del Cavatappi; un’esposizione che raccoglie oltre duecento tipi di cavatappi che arrivano a trecento anni fa. D'altronde i vigneti che abbracciano la cittadina nascondono vini pregiati come il pinot nero, il riesling e il moscato.
- San Ponzo. San Ponzo è un minuscolo centro di origine medievale, caratterizzato da vie strettissime e casette in pietra affollate le une sulle altre. Una bella passeggiata di circa un'ora che porta dal centro storico alle Grotte di San Ponzo.
- Eremo di Sant’Alberto di Butrio. Questo luogo solenne e dalle antichissime origini si trova vicino al Ponte Nizza. Il monastero sorge in posizione isolata, su un poderoso costone roccioso a quasi 700 metri di altezza, da cui si gode di uno splendido panorama su tutta la pianura padana. Scendendo lungo la strada, arrivate alla Grotta del Santo in cui vivono frati che producono miele, lozioni e caramelle.
Castelli Oltrepò Pavese da visitare
Dal Ducato di Milano al regno dei Savoia, l’Oltrepò Pavese è sempre stato territorio si conquiste e di castelli. Sono numerosi e bellissimi quelli che ancora oggi trapuntano il profilo delle colline della zona.

- Castello Dal Verme di Zavattarello. Per la sua struttura imponente e strategica, questo castello è ancora oggi studiato dagli architetti militari. Peccato per le torre di avvistamento ormai crollate. I settantanove ettari boschivi che circondano il complesso sono oggi parte di una riserva.
- Castello dei Malaspina a Nazzano. L'origine del castello, ad oltre trecento metri d'altezza, è molto antica. L'edificio fu infatti costruito attorno all'anno Mille dai Malaspina, pare su fortificazioni preesistenti. Oggi è una residenza privata.
- Castello di Cigognola. Risalente al Duecento, venne restaurato e ampliato nel corso del XVI secolo. Il castello ospita anche una cantina che dal 2005 si producono ottimi vini.
- Castello di Montalto Pavese. Nel 1593 cominciarono i lavori di costruzione. L'intero palazzo è riccamente decorato, mentre sul piazzale antistante si affaccia anche Cappella Gentilizia di San Francesco.
- Castello di Monte Segale. La parte più antica corrisponde all'attuale ala di mezzogiorno; mentre il resto del complesso risale al secolo XVII.
Cosa fare nell'Oltrepò Pavese
Percorsi Oltrepò Pavese
Il territorio dell’Oltrepò Pavese e dintorni è ovviamente caratterizzato da una natura fitta e lussureggiante. Questo rende la zona perfetta per il trekking. Diversi percorsi si snodano fra boschi di conifere e di querce, alla scoperta di un ambiente naturale incontaminato.
- Sentiero delle Fontane. In alta Val Nizza, questo percorso di circa 7 chilometri ha un dislivello di 200 metri. Ben sei sorgenti d'acqua naturale costellano la camminata.
- Grotta di San Pozzo. Una facile camminata di circa 3 chilometri che si inoltra nella natura. Qui, nel III secolo, visse l'eremita San Ponzo.
- Sentiero del grillo. Il sentiero collega il paese di Bosmenso al paese di Varzi e si sviluppa lungo un tracciato sterrato. Nonostante non sia una passeggiata brevissima, è adatta a tutti.
Degustazione vini Oltrepò Pavese: "Strada del vino e dei sapori"
La Strada del vino e dei sapori dell'Oltrepò Pavese comprende ben 78 comuni su circa 60 chilometri. Si tratta di un itinerario ideale enogastronomico che assicura un condensato di sapori e genuinità. Il percorso parte dalla pianura, si insinua in piccole valli e percorre le creste delle colline fino ad arrivare a borghi di mezza montagna.

La morfologia e la composizione calcareo-argillosa dei terreni di questa regione e le brezze provenienti dalla Liguria favoriscono la coltivazione della vite, che qui mise radici millenni fa e tappezza pendii e fondivalle. Non a caso l'Oltrepo è la zona di produzione del vino Doc Oltrepò Pavese, per quantità inferiore solo a Chianti e Asti. e può vantare anche un’eccelsa qualità. Nelle zone soleggiate verso la valle prevalgono le uve rosse di Barbera, Pinot Nero, Bonarda; mentre le uve bianche, fra cui Cortese, Riesling e Chardonnay popolano i pendii a levante dove si manifestano notevoli escursioni termiche. Numerose sono le cantine che aprono le proprie porte ai visitatori per godere di degustazioni di vini, accompagnate da salumi e formaggi di produzione locale.
Cosa vedere nell'Oltrepò Pavese e dintorni
Il rapporto dell'uomo con la natura nell’Oltrepò Pavese non si limita ai meravigliosi filari viticoli. La Diga del Molato, che controlla il lago di Trebecco, è un altro esempio di questa interazione. L'opera sorge al confine con l’Emilia Romagna, in Val Tidone provincia di Piacenza. La struttura è stata realizzata tra il 1921 e il 1928, con lo scopo di raccogliere l'acqua per l’irrigazione dei terreni. Non perdetevi l'occasione di una passeggiata sospesi, godendo del panorama sulla valle e magari proseguendo verso il sentiero che si inoltra nel bosco.

Il Monte Penice è una meta amatissima dagli appassionati di sci. La località è dotata di impianti di risalita che non hanno nulla da invidiare a quelli alpini. Il fantastico microclima tra il Po e le colline rende questo territorio ventilato anche nelle giornate più calde. Ecco perché è una destinazione amatissima per le vacanze estive; in particolare dalle famiglie che qui possono trascorrere del tempo insieme in lunghe passeggiate nella natura seguite da soste picnic sui declivi verdeggianti. Un percorso interessante è quello del sentiero medievale per il Santuario del Monte Penice, che collega Bobbio al santuario di Santa Maria a 1460 metri e al confine fra la Lombardia e l’Emilia Romagna.
Cosa vedere secondo voi










