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Piacenza, la primogenita d'Italia  

Una città tutta da scoprire, tra quelle assolutamente da visitare in Emilia Romagna: ecco storia, territorio, curiosità ed eventi della bella Piacenza

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Piacenza
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Conosciuta anche come la "città rossa" dai viaggiatori del XVII secolo per il colore dei suoi mattoni, Piacenza è sempre stata al centro di crocevia militari, commerciali e religiosi. Di qui passava infatti l'antica Via Emilia, oltre alla medievale Via Francigena.

La città mantiene ancora vive tutte le stratificazioni culturali del proprio passato plurimillenario, dall'antico schema stradale romano all'austerità dei palazzi medievali ben più fastosi al loro interno.

Andateci se vi piace: palazzi e dimore storiche, castelli e luoghi di culto, dintorni.
Per quanto tempo: un weekend.
Il periodo migliore: primavera e autunno.

Da sapere

  1. Cosa sapere su Piacenza: le dritte per non perdersi il meglio
  2. Dove si trova Piacenza: il territorio e la storia
  3. Come si vive a Piacenza: clima, qualità della vita e quando andare
  4. Cosa vedere a Piacenza

Cosa sapere su Piacenza

Storia di Piacenza

I primi insediamenti nella zona risalgono a tribù celtiche liguri presto scansate dagli Etruschi, come testimoniano diversi ritrovamenti nei dintorni di Piacenza. È però con la conquista romana che il piccolo nucleo si trasformò in una vera e propria città, con tanto di ordinamento urbano e giuridico.

Piazza Cavalli Piacenza

Insieme a Cremona fu la prima colonia romana fondata nell'Italia settentrionale. La fortuna di Piacenza dipese dalla sua posizione strategica: avamposto contro gli attacchi delle popolazioni a Nord e snodo commerciale verso Rimini. Nell'Età dei Comuni anche questa città si trasformò in un ricchissimo centro commerciale e artigianale, i cui prodotti di punta furono seta e velluto. La fase ascendente non subì una fase d'arresto nel Cinquecento quando anzi il Ducato di Parma e Piacenza diede alla città ancora più lustro. Passata dai Farnese ai Borbone, tra il XVIII e il XIX secolo sorgono nuovi palazzi signorili.

La fine dei secoli d'oro per Piacenza fu segnata dall'arrivo di Napoleone che spogliò la città di numerose opere. Tuttavia i piacentini non esaurirono la propria devozione nei confronti di Maria Luigia d'Austria, l'imperatrice francese illuminata che governò con saggezza Piacenza e Parma finanziando bonifiche, infrastrutture e un sistema scolastico pubblico. Con la nascita del Regno d'Italia Piacenza si guadagnò il nome di "primogenita", dal momento che per prima tra le città italiane chiese l'annessione al nascente regno. Nel 1891, proprio qui viene firmato l'atto costitutivo della prima Camera del Lavoro italiana, da parte dei lavoratori che rivendicavano tutele ed emancipazione. Grande protagonista delle due Guerre Mondiali, nel 1996 il Presidente Scalfaro conferì alla città la medaglia d'oro al valor militare per l'impegno dei piacentini durante la lotta contro il Nazi-Fascismo.

Via Francigena Piacenza

Non solo posizione strategica militare e commerciale, Piacenza sorge anche lungo una delle vie maestre della devozione medievale. La via Francigena, o Via Romea, è infatti il cammino di pellegrinaggio che da Canterbury portava a Roma passando per la Francia.

via Francigena

Lungo il percorso Piacenza rappresentava un importante luogo di sosta; per questa ragione sorsero diversi edifici e luoghi di culto ancora oggi ammirabili. Nel XV secolo si contavano già oltre trenta ospizi per viandanti. A Calendasco, piccolo comune alle porte del capoluogo di provincia, i pellegrini avevano ristoro presso l'antico hospitale francescano. Oggi questa cittadina fa parte della "Associazione Europea delle Vie Francigene".

Dove si trova Piacenza

Piacenza si trova in Emilia Romagna, lungo il tratto finale dell'antica Via Emilia. Il capoluogo di provincia sorge nel cuore della Pianura Padana, delimitata dai Colli Piacentini a sud e dal Po ad ovest, e confina pertanto con la Lombardia. Più precisamente il comune confina con le province di Cremona, Genova, Lodi, Pavia e Parma. Il territorio piacentino è inoltre solcato dai corsi del Trebbia e del Nure. 

Piacenza

Come arrivare a Piacenza

Piacenza è una città facilmente raggiungibile dal momento che dista 70 chilometri da Milano, 50 chilometri da Pavia e solamente 40 chilometri da Lodi. Auto, treno o aereo: ecco come arrivare a Piacenza:

  • In auto. Da Milano e dall'Autostrada A1, uscite a Piacenza Sud o Piacenza Nord. Se provenite da Torino attraverso la Autostrada A21, prendete l'uscita Piacenza Ovest e dall'Autostrada A21 da Brescia prendere l'uscita Piacenza Sud. Dal momento che il centro storico è ZTL (zona a traffico limitato), vi consigliamo di lasciare la macchina in una delle aree di parcheggio appena fuori l'area. 
  • In treno. Piacenza è raggiungibile con il treno dell'alta velocità grazie ad Italobus: tre corse giornaliere collegano la città alla stazione di Reggio Emilia AV. Se la corsa non prevede fermate intermedie la durata è di 1 ora e 15 minuti, se invece  ferma a Parma, impiega 1 ora e 40 minuti.
  • In aereo. Gli aeroporti più vicini alla città sono quelli di Milano, Linate e Malpensa, l'aeroporto Caselle di Torino, lo scalo Orio al Serio di Bergamo, Giuseppe Verdi di Parma e di Gabriele d'Annunzio di Brescia.

Vivere a Piacenza

L'economia di Piacenza è stabile e alquanto ricca; poggia stabilmente sull'attività delle del settore logistico applicato alle comunicazioni e delle industrie petrolchimico. L'artigianato, una tradizione presente nel territorio sin dall'epoca medievale, è oggi un traino dell'economia locale. Hanno infatti sede in questa zona alcuni dei più importanti brand di design d'arredamento. Il turismo conquista sempre più una fetta importante negli introiti della città. Come abbiamo già detto, la posizione di Piacenza lungo la Via Francigena l'ha resa una grande attrazione del nuovo turismo di qualità.

Centro storico di Piacenza

Piacenza è inoltre una città universitaria, infatti ospita l'Università cattolica Sacro Cuore e un distaccamento del Politecnico di Milano. Tale status conferisce alla cittadina un particolare fervore culturale, oltre ad una spiccata vivacità giovanile. 

Meteo Piacenza e miglior periodo dell'anno per visitarla

Piacenza è una tranquilla città di provincia, facile da vivere e dedicata ai piaceri della buona tavola. Ogni stagione è perfetta per andare a Piacenza, ma vi consigliamo una visita in primavera o in autunno, quando il clima mite rende piacevolissimo passeggiare lungo le strade del centro storico.

Infatti se tra novembre e febbraio il clima dà il peggio di sé con ricche precipitazioni e ampi banchi di nebbia, da marzo offre giornate davvero spettacolari. 

Piacenza centro

Piacenza cosa mangiare di tipico

Piacenza non è solamente uno scrigno di tesori storici, artistici e architettonici. La città vanta anche un'ottima gastronomia, frutto del secolare incontro tra le tradizioni del nord Italia. Oltre ai salumi locali come coppa, pancetta e salame mariola o gentile piacentini, ecco alcuni dei piatti tipici che non potete lasciarvi scappare:

  • Anolini. Una pasta all’uovo ripiena di stracotto di manzo, Grana Padano e noci;
  • Panzerotti alla piacentina. Cilindretti di pasta da cuocere in forno ripieni di grana ricotta e spinaci;
  • Pìcula ‘d cavall. Carne di cavallo cotta in umido con un soffritto di peperoni e pomodoro. Talvolta questo piatto è accompagnato dalla polenta;
  • Stracotto alla piacentina. Manzo cotto in casseruola con sugo di pomodoro, aromi e vino;
  • Tasto o Tasca: punta di vitello ripiena.

Picula ad cavall

Non dimentichiamo poi i dolci:

  • Sbrisolona.
  • La spongata. Una torta di origine ebraica a base di pasta brisée ripiena di marmellata di pere e mele, frutta candita, pinoli e mandorle;
  • Torta di mandorle alla Bobbiese. Un dolce a base di farina, mandorle, mandorle tritate, albumi e zucchero.

Il tutto non può che essere condito con fiumi di vino; più precisamente con uno dei vini D.O.C.: Ortrugo, Gutturnio, Malvasia e Colli Piacentini.

Eventi Piacenza

Trattandosi di una città universitaria, Piacenza ha una ricca vita serale e notturna che include anche interessanti eventi.

  • Cena bianca. Dal 2006 ogni solstizio d'estate viene riproposto questo evento sulla scia del Dîner en blanc di Parigi. I partecipanti si vestono completamente di bianco e si incontrano davanti alla basilica di Sant’Antonio, tenendo in mano una rosa ed una candela.
  • Festa di Santa Rita da Cascia. Il 22 maggio cade un'importante ricorrenza religiosa, celebrata con una messa tenuta nella Chiesa dei Cappuccini e seguita da una lunga processione per la benedizione.
  • Festa di Sant'Antonio. ogni 4 luglio il sindaco e il vescovo (le più alte cariche temporali e religiose) danno vita al tradizionale ”dono del cero”. Inoltre vengono allestite bancarelle principalmente in Viale del Pubblico Passeggio e nel centro storico.
  • Piacenza Jazz Fest. Dal 2003 concerti dal vivo animano la città in occasione di questo evento che spesso ospita importanti personaggi internazionali.
  • "Venerdì piacentini". Tra giungo e luglio, durante queste serate i negozi rimangono aperti fino a tardi.


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Recensioni Piacenza

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Livello 100    
Voto complessivo 6
Guida generale : Piazza dei Cavalli, centro della città, è dominata dal Palazzo pubblico detto "il Gotico". Il Gotico, antico palazzo pubblico, è uno splendido esempio d’architettura civile lombardo-gotica del 1281. Venne costruito su volere di Alberto Scoto, esponente della borghesia di parte ... Leggi tutto guelfa,e sorge sopra un profondo loggiato a due navate ornato nella parte superiore di ricche ed eleganti polifore e di merli. Attualmente il palazzo è utilizzato per esposizioni. Davanti al palazzo troviamo le statue equestri di Alessandro e Ranuccio Farnese, entrambe dello scultore toscano Francesco Mochi che le scolpì tra il 1612 e il 1628. La galleria d’arte moderna “Ricci Oddi”, è situata al n. 13 di Via San Siro e raccoglie le opere d’arte moderna provenienti dalla collezione privata di Giuseppe Ricci Oddi. In Via Giordani, all’angolo con Via San Siro si trova il monumentale palazzo Scotti di Sàrmato del 1780, e più avanti l’imponente palazzo Anguissola di Cimafava-Rocca di origine medievale. La Basilica romanica di S. Antonio fondata nel secolo IV, con aggiunte nei secoli XIV-XV, è dedicata al santo patrono della città ne conserva le reliquie, fu un punto di riferimento per i pellegrini che percorrevano la via Francigena. Ha un portale di marmo scolpito del 1172 e il transetto sormontato da una torre ottagonale. Il Duomo, notevole esempio di architettura romanica, con elementi gotici, fu eretto dal 1122 al 1233. Ha alta facciata a capanna, in arenaria e marmo veronese, suddivisa da pilastri e ornata di protiri, loggette e rosone.  L'interno presenta una significativa testimonianza dell'arte barocca con affreschi di Carracci, Procaccini, Draghi, Guercino, Morazzone. All'esterno del Duomo troviamo il maestoso campanile di 71 metri del 1333. Il Palazzo vescovile, si trova alla sinistra del Duomo, di origine medievale, ha facciata neoclassica della metà dell’800; al primo piano ospita il Museo diocesano. Il Palazzo Landi, che prende il nome dal suo committente Agostino Landi, noto umanista piacentino, è di origini medievali ma rifatto in epoca rinascimentale da maestri lombardi, ospita oggi gli uffici giudiziari. Da non perdere la visita alla chiesa romanica di San Savino consacrata nel 1107,che conserva al suo interno due mirabili mosaici raffiguranti i mesi dell'anno e i segni zodiacali. Il Palazzo Farnese nella Piazza Cittadella,fu la residenza dei Farnese  fino al 1731. Di notevole interesse sono i resti della tardo-trecentesca Rocca, e il Museo civico, che raccoglie preziosi vetri muranesi, ceramiche, oreficerie, vari dipinti, affreschi staccati, sculture medievali, armi e carrozze nel Museo delle carrozze e cimeli e documenti d’epoca nel Museo del Risorgimento. La Pinacoteca espone opere di vari autori, la chiesa di San Sisto, originaria del secolo IX fu ricostruita nel 1499-1511 da Alessio Tramello, la chiesa romanica di Santa Eufemia del secolo XI_XII, e la chiesa di San Sepolcro situata nella Via di Campagna. A Piacenza possiamo visitare inoltre il Santuario della Madonna di Campagna, eretto da Alessio Tramello nel 1528, il Museo civico di Storia naturale, ospitato nell’ex palazzo Scotti da Fombio del ‘400, la chiesa di San Giovanni in Canale dell’inizio del ‘200 che fu sede dell’Inquisizione, e la galleria Alberoni, con diciotto arazzi di manifattura fiamminga.
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Franco
Voto complessivo 3
Guida generale : L'organizzazione (che non vale per il discorso urbanistica), la pulizia (e non si parla di inquinamento: quello non manca), la semplicità e la vivibilità sono le doti di questo paesello ingrandito che, nonostante abbia 100.000 abitanti, ne dimostra 10.000. Il ... Leggi tutto complesso artistico-culturale del centro storico, certo, non può essere ignorato, ma niente di monumentale o stupefacente. Il palazzo gotico (di indubbia bellezza) fa fatica ad offrire opportunità al turista, lasciandolo con un senso di vuoto incolmabile. Scordatevi di voler uscire la sera: a parte qualche cinema, alle 19 il centro sarà vuoto e qualche volta dubiterete della sicurezza della città. Anche il cibo è decisamente inferiore sia come servizio sia come qualità alla media delle città italiane, anche se buoni insaccati e vini non mancano. Insomma il centro storico di Piacenza si poserebbe su basi floride e avrebbe davvero molte possibilità di emergere. Bisogna anche ammettere che tutti questi ch io ritengo difetti portano ad un pregio: la vivibilità unita alla qualità di vita, ma a che prezzo? Piacenza non è brutta (per l'amor di Dio), ma non si avvicina minimamente al bello.
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Ninni Corso
Voto complessivo 4
Guida generale : Perché dare un voto così basso ad una provincia che fa pur sempre parte dell'Italia? Da vedere ci sono tre castelli degni di nota, Bobbio e Grazzano Visconti (N.B. sono tutti luoghi della provincia). Piacenza è una città che non ... Leggi tutto offre alcun tipo di attività al visitatore. Il centro storico è carino ma piccolissimo. Sono stato finanche all'abbazia di Chiaravalle (ben tre volte), piccola ma di grande rilevanza storica e sono stato fortunato ad aver incontrato un gentile chierico che mi ha esposto la storia della stessa di sua spontanea iniziativa. Grazzano Visconti ha ben poco di medievale, ma resta comunque un bel posto da vedere perché le atmosfere sono ben ricostruite. In linea generale, mi risulta difficile anche solo pensare che qualcuno possa avere un buon motivo per visitare di proposito Piacenza. In compenso si mangia benissimo. E quando dico benissimo intendo "Benissimo".
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Sissi
Voto complessivo 10
Guida generale : Credo che ogni città del nostro bel paese vada rispettato e amato. Piacenza non offrirà la movida, non avrà locali aperti di notte, non ha spirito d'iniziativa e tanti altri difetti ma è una città con la storia che scorre ... Leggi tutto in ogni singola via, ha un profumo di casa e di festa quando è il momento di farne. È una città dove tutti conoscono tutti e forse può essere una pecca per chi preferisce un po' di privacy ma non si può dire nulla sulla città. Se non la si vive ogni giorno può essere la città più schifosa e grigia ma posso assicurare che i piacentini hanno il sole dentro e spalancano le porte sempre senza tanto fare le faccine strane come capita in molte città dove vi guardano come dei clawn da circo scomodi. Piacenza è una città da capire e da conoscere, non c'è l obbligo di passarci, ma non fate gli schizzinosi pensando che solo la vostra città di residenza è perfetta!!! Vivere le città per come sono e apprezzarle senza sminuire il loro valore...
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Benedetta
Voto complessivo 4
Guida generale : La città trasuda arte da ogni punto di vista. Vale la pena di visitarne ogni suo angolo e ogni sua Chiesa spesso affrescata o decorata in maniera stupefacente. La città e primogenita d'Italia più volte, con i Romani, con l'Unità ... Leggi tutto d'Italia, in mille momenti della storia ha dato prova di generosità e di amore patrio. Tutte queste caratteristiche si ritrovano nell'arte e nell'architettura, per cui è praticamente impossibile muoversi per la città senza inciampare in un monumento o in un palazzo signorile o in una chiesa. La città è una città ricca, dove ci sono banche, gioiellerie e negozi. È più a causa del carattere dei cittadini che non dell'effettiva assenza di attrattive che il centro pare spento a partire dalle prime ore della sera. La provincia intera è costellata di piccoli gioielli, paesi medievali, castelli, rocche ed una campagna che in almeno due valli è assolutamente assimilabile alle meraviglie toscane. Si mangia bene, l'economia è agricola e si beve un buon vino. Tantissimi ristoranti tipici e non sia all'interno della città sia nella vasta provincia. Da visitare.
Da non perdere Palazzo Gotico , Palazzo Farnese , Il Duomo
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Livello 9    
Voto complessivo 8
Guida generale : Pur abitando in zona Milano, non ho mai visitato PC in vita mia e ne sono rimasto piacevolmente sorpreso, innanzitutto pur essendo a poco meno di un'ora da Milano è gia Emilia-Romagna, come in altre città intorno al Po si ... Leggi tutto beve e si mangia bene, vini come i Colli Piacentini e il Gutturnio, salumi deliziosi come coppa e salame. Non è la classica città come Roma che ti lascia a bocca aperta ma vale la pena visitarla, è una città di poco più di 100mila abitanti, tranquilla, c'è poco traffico, i piacentini usano molto la bicicletta e ha un bel centro storico con esempi di architettura gotica molto interessante! Inoltre ha una storia in cui si intrecciano diverse culture di varie regioni d'Italia, perchè Piacenza è emiliana ma a soli 5 km si è già in Lombardia, a meno di 100 km si è in Piemonte...e con meno di 1 ora di macchina arrivi in Liguria. Inoltre è a meno di 40 km da Cremona, un'altra bella città vicino al Po, e anche la vicina Parma è un'altra bella città d'arte da vedere. Consiglio di non perdere Piazza Cavalli e il Duomo di PC.
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Maria Rosa
Voto complessivo 2
Guida generale : Credo che non esista definizione per descrivere una città come Piacenza. I musei custodiscono grandi capolavori ma presentano un personale secondo me maleducato. Dopo aver visitato questi ci si perde nel grigiore di una città vuota, priva di iniziative per ... Leggi tutto i giovani e priva di servizi per i turisti. La domenica non si trova un locale, a parte i bar da tramezzino, in cui pranzare e la sera vi è un coprifuoco alle 19:00. Sulle uniche vie di passeggio ci si sente come ad una tappa del giro d'Italia. Piacentini che ti sfiorano e ti urtano sfrecciando sulle biciclette senza educazione, nessuna regolazione del carico e scarico merci in centro. La cucina?? Se la gastronomia fosse fatta solo di salumi sarebbe la regina. Auguratevi di trovare cose surgelate. Non ci tornerei.
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Annalisa
Voto complessivo 10
Guida generale : Sarà che ci sono nata, sarà che ci sono cresciuta, sarà che sono all'estero da tre anni, ma a me manca da matti, è una piccola cittadina tranquilla con un centro storico piccolo ma affascinante. Soprattutto adesso che non vi ... Leggi tutto abito più (purtroppo) quando torno apprezzo ogni suo aspetto e ne sono sempre più innamorata. Da vedere le sue cento chiese (duomo, Santa Maria Di campagna, San Francesco, San Sisto), fare una passeggiata sulle vecchie mura, piazza cavalli, piazza duomo, via venti settembre con i suo piccolo negozietti ( i più piccoli all'inizio della via sono ancora quelli del Medioevo), via dei calzolai...o mia bella Piaseinsa!
Da non perdere Il Duomo
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Livello 13    
Voto complessivo 7
Guida generale : Città tranquilla. Non offre molto dal punto di vista del divertimento, i posti non sono tanti a livello di ritrovi, ma in compenso tanti ristoranti, pizzerie e agriturismi. Sicuramente si sta bene, come qualità della vita in senso lato e ... Leggi tutto anche a livello di traffico non possiamo lamentarci! Molto belle e caratteristiche le valli in provincia, consiglio la Val Trebbia, caratterizzata dal fiume omonimo che, soprattutto in estate è meta non solo di noi piacentini, ma diventa tappa obbligata per milanesi e motociclisti. Infine la cucina tipica di piacenza è veramente ottima!
Da non perdere Val Trebbia , Centro storico
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Livello 28    
Voto complessivo 6
Guida generale : Piacenza città carina di provincia, molto modesta, mentalità vecchiotta. Centro storico gradevole ma a parte quello, null'altro, definita la città di chiese e caserme. Si potrebbe fare molto per rivalutarla ma come al solito essendoci ai vertici persone con modeste ... Leggi tutto ambizioni rimane sempre la cugina povera di Parma. Conosciuta per lo più per i tortelli, i pisarei e i suoi deliziosi salumi. La posizione e' ottima perché vicina a Milano, Parma, Pavia e Cremona. La provincia di Piacenza merita molto di più della città stessa, un tripudio di castelli, verdi colline e il fiume Trebbia dove spesso i milanesi vengono per la gira fuori porta. Splendido. Nel complesso si vive bene ma non è una città turistica e' solo di passaggio. Da visitare chiesa di San Sisto molto bella, chiesa di San Francesco, d'uomo e palazzo Farnese dove la gestione lascia molto a desiderare.
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