Piacenza, la primogenita d'Italia
Una città tutta da scoprire, tra quelle assolutamente da visitare in Emilia Romagna: ecco storia, territorio, curiosità ed eventi della bella Piacenza
Conosciuta anche come la "città rossa" dai viaggiatori del XVII secolo per il colore dei suoi mattoni, Piacenza è sempre stata al centro di crocevia militari, commerciali e religiosi. Di qui passava infatti l'antica Via Emilia, oltre alla medievale Via Francigena.
La città mantiene ancora vive tutte le stratificazioni culturali del proprio passato plurimillenario, dall'antico schema stradale romano all'austerità dei palazzi medievali ben più fastosi al loro interno.
Andateci se vi piace: palazzi e dimore storiche, castelli e luoghi di culto, dintorni.
Per quanto tempo: un weekend.
Il periodo migliore: primavera e autunno.
Da sapere
- Cosa sapere su Piacenza: le dritte per non perdersi il meglio
- Dove si trova Piacenza: il territorio e la storia
- Come si vive a Piacenza: clima, qualità della vita e quando andare
- Cosa vedere a Piacenza
Cosa sapere su Piacenza
Storia di Piacenza
I primi insediamenti nella zona risalgono a tribù celtiche liguri presto scansate dagli Etruschi, come testimoniano diversi ritrovamenti nei dintorni di Piacenza. È però con la conquista romana che il piccolo nucleo si trasformò in una vera e propria città, con tanto di ordinamento urbano e giuridico.

Insieme a Cremona fu la prima colonia romana fondata nell'Italia settentrionale. La fortuna di Piacenza dipese dalla sua posizione strategica: avamposto contro gli attacchi delle popolazioni a Nord e snodo commerciale verso Rimini. Nell'Età dei Comuni anche questa città si trasformò in un ricchissimo centro commerciale e artigianale, i cui prodotti di punta furono seta e velluto. La fase ascendente non subì una fase d'arresto nel Cinquecento quando anzi il Ducato di Parma e Piacenza diede alla città ancora più lustro. Passata dai Farnese ai Borbone, tra il XVIII e il XIX secolo sorgono nuovi palazzi signorili.
La fine dei secoli d'oro per Piacenza fu segnata dall'arrivo di Napoleone che spogliò la città di numerose opere. Tuttavia i piacentini non esaurirono la propria devozione nei confronti di Maria Luigia d'Austria, l'imperatrice francese illuminata che governò con saggezza Piacenza e Parma finanziando bonifiche, infrastrutture e un sistema scolastico pubblico. Con la nascita del Regno d'Italia Piacenza si guadagnò il nome di "primogenita", dal momento che per prima tra le città italiane chiese l'annessione al nascente regno. Nel 1891, proprio qui viene firmato l'atto costitutivo della prima Camera del Lavoro italiana, da parte dei lavoratori che rivendicavano tutele ed emancipazione. Grande protagonista delle due Guerre Mondiali, nel 1996 il Presidente Scalfaro conferì alla città la medaglia d'oro al valor militare per l'impegno dei piacentini durante la lotta contro il Nazi-Fascismo.
Via Francigena Piacenza
Non solo posizione strategica militare e commerciale, Piacenza sorge anche lungo una delle vie maestre della devozione medievale. La via Francigena, o Via Romea, è infatti il cammino di pellegrinaggio che da Canterbury portava a Roma passando per la Francia.

Lungo il percorso Piacenza rappresentava un importante luogo di sosta; per questa ragione sorsero diversi edifici e luoghi di culto ancora oggi ammirabili. Nel XV secolo si contavano già oltre trenta ospizi per viandanti. A Calendasco, piccolo comune alle porte del capoluogo di provincia, i pellegrini avevano ristoro presso l'antico hospitale francescano. Oggi questa cittadina fa parte della "Associazione Europea delle Vie Francigene".
Dove si trova Piacenza
Piacenza si trova in Emilia Romagna, lungo il tratto finale dell'antica Via Emilia. Il capoluogo di provincia sorge nel cuore della Pianura Padana, delimitata dai Colli Piacentini a sud e dal Po ad ovest, e confina pertanto con la Lombardia. Più precisamente il comune confina con le province di Cremona, Genova, Lodi, Pavia e Parma. Il territorio piacentino è inoltre solcato dai corsi del Trebbia e del Nure.

Come arrivare a Piacenza
Piacenza è una città facilmente raggiungibile dal momento che dista 70 chilometri da Milano, 50 chilometri da Pavia e solamente 40 chilometri da Lodi. Auto, treno o aereo: ecco come arrivare a Piacenza:
- In auto. Da Milano e dall'Autostrada A1, uscite a Piacenza Sud o Piacenza Nord. Se provenite da Torino attraverso la Autostrada A21, prendete l'uscita Piacenza Ovest e dall'Autostrada A21 da Brescia prendere l'uscita Piacenza Sud. Dal momento che il centro storico è ZTL (zona a traffico limitato), vi consigliamo di lasciare la macchina in una delle aree di parcheggio appena fuori l'area.
- In treno. Piacenza è raggiungibile con il treno dell'alta velocità grazie ad Italobus: tre corse giornaliere collegano la città alla stazione di Reggio Emilia AV. Se la corsa non prevede fermate intermedie la durata è di 1 ora e 15 minuti, se invece ferma a Parma, impiega 1 ora e 40 minuti.
- In aereo. Gli aeroporti più vicini alla città sono quelli di Milano, Linate e Malpensa, l'aeroporto Caselle di Torino, lo scalo Orio al Serio di Bergamo, Giuseppe Verdi di Parma e di Gabriele d'Annunzio di Brescia.
Vivere a Piacenza
L'economia di Piacenza è stabile e alquanto ricca; poggia stabilmente sull'attività delle del settore logistico applicato alle comunicazioni e delle industrie petrolchimico. L'artigianato, una tradizione presente nel territorio sin dall'epoca medievale, è oggi un traino dell'economia locale. Hanno infatti sede in questa zona alcuni dei più importanti brand di design d'arredamento. Il turismo conquista sempre più una fetta importante negli introiti della città. Come abbiamo già detto, la posizione di Piacenza lungo la Via Francigena l'ha resa una grande attrazione del nuovo turismo di qualità.

Piacenza è inoltre una città universitaria, infatti ospita l'Università cattolica Sacro Cuore e un distaccamento del Politecnico di Milano. Tale status conferisce alla cittadina un particolare fervore culturale, oltre ad una spiccata vivacità giovanile.
Meteo Piacenza e miglior periodo dell'anno per visitarla
Piacenza è una tranquilla città di provincia, facile da vivere e dedicata ai piaceri della buona tavola. Ogni stagione è perfetta per andare a Piacenza, ma vi consigliamo una visita in primavera o in autunno, quando il clima mite rende piacevolissimo passeggiare lungo le strade del centro storico.
Infatti se tra novembre e febbraio il clima dà il peggio di sé con ricche precipitazioni e ampi banchi di nebbia, da marzo offre giornate davvero spettacolari.

Piacenza cosa mangiare di tipico
Piacenza non è solamente uno scrigno di tesori storici, artistici e architettonici. La città vanta anche un'ottima gastronomia, frutto del secolare incontro tra le tradizioni del nord Italia. Oltre ai salumi locali come coppa, pancetta e salame mariola o gentile piacentini, ecco alcuni dei piatti tipici che non potete lasciarvi scappare:
- Anolini. Una pasta all’uovo ripiena di stracotto di manzo, Grana Padano e noci;
- Panzerotti alla piacentina. Cilindretti di pasta da cuocere in forno ripieni di grana ricotta e spinaci;
- Pìcula ‘d cavall. Carne di cavallo cotta in umido con un soffritto di peperoni e pomodoro. Talvolta questo piatto è accompagnato dalla polenta;
- Stracotto alla piacentina. Manzo cotto in casseruola con sugo di pomodoro, aromi e vino;
- Tasto o Tasca: punta di vitello ripiena.

Non dimentichiamo poi i dolci:
- Sbrisolona.
- La spongata. Una torta di origine ebraica a base di pasta brisée ripiena di marmellata di pere e mele, frutta candita, pinoli e mandorle;
- Torta di mandorle alla Bobbiese. Un dolce a base di farina, mandorle, mandorle tritate, albumi e zucchero.
Il tutto non può che essere condito con fiumi di vino; più precisamente con uno dei vini D.O.C.: Ortrugo, Gutturnio, Malvasia e Colli Piacentini.
Eventi Piacenza
Trattandosi di una città universitaria, Piacenza ha una ricca vita serale e notturna che include anche interessanti eventi.
- Cena bianca. Dal 2006 ogni solstizio d'estate viene riproposto questo evento sulla scia del Dîner en blanc di Parigi. I partecipanti si vestono completamente di bianco e si incontrano davanti alla basilica di Sant’Antonio, tenendo in mano una rosa ed una candela.
- Festa di Santa Rita da Cascia. Il 22 maggio cade un'importante ricorrenza religiosa, celebrata con una messa tenuta nella Chiesa dei Cappuccini e seguita da una lunga processione per la benedizione.
- Festa di Sant'Antonio. ogni 4 luglio il sindaco e il vescovo (le più alte cariche temporali e religiose) danno vita al tradizionale ”dono del cero”. Inoltre vengono allestite bancarelle principalmente in Viale del Pubblico Passeggio e nel centro storico.
- Piacenza Jazz Fest. Dal 2003 concerti dal vivo animano la città in occasione di questo evento che spesso ospita importanti personaggi internazionali.
- "Venerdì piacentini". Tra giungo e luglio, durante queste serate i negozi rimangono aperti fino a tardi.










Voto complessivo 6