Cremona, la dolce città del torrone
La patria del dolce natalizio per eccellenza, ma anche dei violini più famosi al mondo e dell'arte allo stato puro: ecco Cremona!
Una città nobile, dalle origini e da un orgoglio tutto suo: ecco Cremona, la patria del torrone, dei violini più belli e famosi, di una delle piazze più affascinanti d'Italia (piazza del Comune).
La meta perfetta per un weekend fuori dalle solite grandi città del nostro Paese. Arte e cultura sì, ma anche un'ottima tradizione gastronomica.
Il tutto con il Po a fare da guardiano sicuro. E allora scopriamo Cremona, attraverso tutto quello che c'è da sapere per una visita completa in città.
Andateci se vi piace: piazze e palazzi monumentali, cucina locale, musei e luoghi di culto.
Per quanto tempo: un weekend.
Il periodo migliore: tutto l'anno.
Da sapere
- Cosa sapere su Cremona: le dritte per non perdersi il meglio
- Dove si trova Cremona: il territorio e la storia millenaria
- Come si vive a Cremona: clima, qualità della vita e quando andare
Pianificare il viaggio
Cosa sapere di Cremona
Cremona è una città dalla storia molto profonda, esaltata ancora oggi dai tanti gioielli sparsi per la città. La piazza del Duomo, la piazza del Comune, è necessariamente il punto di partenza obbligato per qualsiasi tipo di escursione. Esempio lampante di origine medievale, considerata una delle più belle della Lombardia e dell'Italia tutta.

Già qui si potrebbe "perdere" un giorno intero: è possibile visitare il Duomo, il Torrazzo, la magica Loggia dei Militi, il Palazzo del Comune e il Battistero. Se vi state chiedendo cosa vedere a Cremona, questa potrebbe essere una risposta esaustiva per iniziare. La Cremona centro, poi, è tutta una scoperta.
Ma questa è anche una patria di musei, dimore storiche e, soprattutto, antiche tradizioni. Si sappia che qui si tiene uno dei mercati più antichi della regione, che risale al lontano 1339. Così come la storia secolare legata all'artigianato e alla musica, come i liutai che ancora oggi creano a mano splendidi strumenti ad arco. Ebbene sì, Cremona, oltra a essere la città del torrone, è senza dubbio anche la città del violino. Stradivari e Guarneri docet!
Il torrone, il simbolo per eccellenza
Cominciamo con il pezzo forte del repertorio culinario cremonese: il torrone. Il prodotto gastronomico per eccellenza tipico di Cremona è infatti proprio il celebre torrone, l'emblema delle feste natalizie insieme al pandoro e al panettone.

Secondo la tradizione, per la prima volta venne servito nel 1441, per le nozze tra Francesco I Sforza e Bianca Maria Visconti. Durante la kermesse novembrina dedicata al dolce, infatti, non mancano mai le rievocazioni storiche di questo matrimonio, anche se a quanto pare si tratta in realtà soltanto di una trovata pubblicitaria indovinata di un’industria produttrice di torrone durante gli anni Trenta del Novecento. Questo impasto di albume d’uovo, miele e zucchero, farcito con mandorle, noci, arachidi, nocciole e ricoperto, nella maggior parte dei casi, da due ostie, si può acquistare e gustare praticamente ovunque in città.
Violini, storia della musica e cinema
Ma Cremona è anche la città della musica, del violino e dell'arte in tutte le sue forme. Moltissime le persone che hanno legato il loro nome a Cremona, tra cui tanti musicisti che hanno contribuito a rendere celebre la città come capitale musicale: tra questi uno dei massimi compositori del Seicento italiano, Claudio Monteverdi, insieme ai due più grandi liutai della storia, cioè Antonio Stradivari e Giuseppe Guarneri del Gesù.

Un altro cremonese amatissimo fu sicuramente Ugo Tognazzi, uno dei più grandi attori italiani del Novecento. Naturalmente non si può dimenticare la voce per eccellenza della musica leggera, cioè Mina, al secolo Mina Anna Maria Mazzini, soprannominata la "Tigre di Cremona".
Dove si trova Cremona
La città di Cremona si trova sul Po, al confine lombardo con l’Emilia Romagna, tanto che è a soli 30 chilometri da Piacenza. Si trova in piena Pianura Padana. La città, già da una prima occhiata, tradisce la sua origine antica, vista la ricchezza di splendidi palazzi storici ancora oggi perfettamente conservati. Già esistente prima dei Romani (secondo la tradizione fu Ercole e fondarla), venne comunque da loro fortificata e resa un centro prospero, dotato anche di anfiteatro, foro e terme monumentali.
Una storia lunga millenni
Distrutta da Vespasiano nel 69 dopo Cristo e poi riedificata, importante soprattutto come porto fluviale e per essere uno snodo della via Postumia da Aquileia a Genova, Cremona divenne una città davvero importante durante il Medioevo. Dapprima venne conquistata dai longobardi, poi diventò sempre più potente grazie ai vescovi rettori della città, tra i quali si distinse Liutprando.

Entrò successivamente in conflitto con l’imperatore Enrico IV; tanto che, secondo la leggenda, ci fu lo scontro tra il principe Enrico e Giovanni Baldesio, alias Zanen de la Bala, gonfaloniere maggiore della città, che finì con Enrico disarcionato e Cremona che riuscì a evitare il pagamento della "bala" d’oro da circa tre chili e che veniva donata all’imperatore ogni anno. Nello stemma cittadino di Cremona si può ancora vedere il braccio di Zanen che regge la palla d’oro del tributo e il motto "fortitudo mea in brachio", ovvero "la mia forza sta bel braccio".
Infine Cremona divenne libero comune dopo che l’alleanza antimilitare di Matilde di Canossa - a cui partecipava - obbligò Enrico IV a giurare obbedienza a papa Urbano II; a Cremona, per ricompensa, venne anche donata l’attuale area di Crema, cioè l’Insula Fulcheria. Il periodo comunale della città coincise con numerosi scontri con le vicine realtà per estendere il proprio dominio, spesso terminati con vittorie. Nel 1167 entrò a far parte della Lega Lombarda che sconfisse Federico Barbarossa a Legnano; ma l’alleanza durò poco e, quando salì al trono Federico II, Cremona si proclamò invece fedele all’imperatore.
Cremona, fieramente ghibellina, attraversò uno splendido Duecento e primo Trecento, con la costruzione dei maggiori edifici storici della città; in seguito finì sotto l’influenza dei Visconti e poi gli Sforza, che permisero un intenso sviluppo sia culturale che religioso alla città. Nel Cinquecento iniziò invece il lungo periodo di dominazione spagnola e poi austriaca.
Come si vive a Cremona
L'economia cittadina
Dal punto di vista economico, Cremona ha una forte presenza nel settore primario. Nel suo territorio, difatti, hanno sede alcune delle più importanti industrie italiane di questo comparto, come la Negroni per i salumi, Barilla-Mulino Bianco, Sperlari, Vergani e Auricchio.

Non mancano numerose industrie metalmeccaniche, petrolifere, energetiche e di telecomunicazioni. Per quanto riguarda invece l’artigianato, Cremona è una città con una prospera tradizione, che si esprime in particolar modo con la realizzazione di strumenti musicali ad arco; come il violino nelle botteghe storiche dei migliori liutai, legati a figure come Stradivari, Guarneri e Amati. Anche la ceramica e la porcellana rivestono ancora una notevole importanza nel tessuto produttivo del territorio.
Come arrivare e muoversi a Cremona
Per arrivare a Cremona in auto basta prendere l’autostrada A21 Torino-Brescia, un casello porterà direttamente in città; per chi arriva invece in statale, c’è la 10, Padana Inferiore, con tanto di tangenziale. Il comune ha anche due stazioni ferroviarie, quella di Cremona e quella di Cava Tigozzi.
La città può essere girata a piedi senza problemi, visto che il suo centro storico è piuttosto compatto e le attrazioni sono concentrate soprattutto nella grande Piazza Duomo. E' comunque presente una rete di autobus che mette in collegamento i luoghi più importanti e le frazioni esterne. Da ricordare che, avendo un porto sul fiume Po, Cremona è anche collegata al mare grazie al traffico idroviario.
Tra eventi e cucina: l'altra Cremona
L’evento più sentito a Cremona è la Fiera di San Pietro, che si tiene ogni anno per tutto il mese di giugno vicino al Po, e culmina con i fuochi d’artificio del 29. Tantissime le bancarelle dove curiosare lungo viale Po. Molto sentita anche la tradizionale kermesse dedicata al dolce tipico della città, il torrone, con "Cremona la Dolce - Festa del Torrone", ogni anno a novembre.
Da ricordare anche una fiera zootecnica di primaria importanza come il Salone Internazionale del Bovino da Latte. Ma Cremona è anche la città della musica, e a ottobre Mondomusica è un appuntamento amatissimo dai liutai e dagli appassionati di strumenti antichi, con esibizioni annesse.

Cremona è un po' la patria dei dolci. Il torrone su tutti, ovviamente, ma non è il solo. Molto diffusa anche la Sbrizulusa, simile alla Sbrisolona mantovana, con farina di mais e grano, strutto, scorza di limone e liquore. Da provare il Pan Cremona, una torta morbida di farina di mandorle e cioccolato, così come la pattona (o castagnaccio).
Sul versante dei prodotti salati, invece, spiccano i marubini col triplo brodo di gallina, manzo e salame da pentola. Un’altra chicca del territorio è il miele di trifoglio, e naturalmente la mostarda, preparazione di frutta, zucchero ed essenza di senape piccante. Sicuramente altri ottimi motivi per visitare e scoprire la città.











Voto complessivo 6