Piacenza, cosa vedere nella città emiliana
Piacenza: cosa vedere? Attrazioni, idee di viaggio e tour: chiese, palazzi, musei, shopping, locali e borghi imperdibili tutti da visitare!
Piacenza è una città d'arte, ma anche una mecca universitaria e patria del buon cibo. Ricca, viva e a dimensione d'uomo, la cittadina ha conservato magnificamente il fascino di edifici medievali e palazzi rinascimentali, salvaguardando anche le sue antiche tradizioni artigianali. La porta dell'Emilia è da sempre un crocevia tra quattro regioni, da sempre solcata da marce militari, cammini spirituali e rotte mercantili.
Ecco a Piacenza cosa vedere in un giorno, o meglio ancora in due giorni o perché no in un week-end lungo. Le meraviglie di questa città sono così tante che avrete l'imbarazzo della scelta.
Scoprire Piacenza: tutti i consigli per visitarla
Cosa vedere a Piacenza
Visitare Piacenza significa innanzitutto camminare tra le vie del centro storico, ancora affollate da palazzi medievali, botteghe tradizionali e locali accoglienti. Ma quali sono a Piacenza luoghi di interesse imperdibili? Scopriamolo.
Duomo di Piacenza e altri luoghi di culto

- Duomo di Piacenza. Il principale luogo di culto di Piacenza è la Cattedrale di Santa Maria Assunta e Santa Giustina in stile romanico. Eretta nel 1122, fu costruita sui resti della precedente basilica rasa al suolo dai Goti di Totila nel 546. Caratteristica è la facciata a capanna monocuspidale e il campanile gotico. Non passano inosservate le lesene e i tre particolari portali di accesso, con colonne sorrette da cariatidi o leoni. La pianta a croce latina si sviluppa lungo tre navate, incrociate da un transetto a sua volta tripartito: è l'unico caso italiano.
- Basilica di Sant'Antonino. L'originale risalirebbe al 350 d.C., ma la basilica fu ricostruita intorno all’anno 1000 in stile gotico. Alla fine del Quattrocento fu aggiunto un chiostro purtroppo andato perduto. Ancora visibile è invece la torre campanaria a forma ottagonale e i successivi rimaneggiamenti barocchi come le cappelle laterali e l'abside rettangolare, nonostante il restauro che nel corso del secolo scorso ha tentato di riportare la basilica al suo aspetto originario. All'interno sono conservati importantissimi tesori, come gli affreschi di Camillo Gavasetti e le tele di Roberto De Longe.
- Basilica di San Savino. Edificata intorno al V secolo, andata distrutta durante le invasioni barbariche e poi ricostruita in stile romanico. Alla facciata originale ne venne sovrapposta una in stile barocco. Le tre navate interne sono scandite da colonne con capitelli decorati a temi animali e vegetali. Sicuramente attirerà la vostra attenzione il pavimento in mosaico che riproduce i segni zodiacali.
- Basilica di San Francesco. La chiesa in onore di Francesco d'Assisi venne costruita nel XIII secolo all'interno di un complesso monastico. Con il passare dei secoli il convento fu ampliato con nuovi edifici e chiostri, mentre la sua funzione passò da ospedale a magazzino. Nel XiX secolo tornò finalmente ad essere una parrocchia.
- Chiesa di Santa Maria di Campagna. La cinquecentesca cupola è il vero pezzo forte di questo luogo di culto. nel 2018 la Banca di Piacenza ha finanziato lavori di restauro, rendendo possibile visitare con tour organizzati la cupola davvero da vicino. Secondo la tradizione, qui il Pontefice Urbano II nel 1095 avrebbe annunciato l 'intenzione di bandire la prima Crociata in Terra Santa.
Piacenza Piazza Cavalli
A Piacenza da vedere c'è davvero un mondo, il cui punto nevralgico è proprio nel cuore antico: Piazza Cavalli. La Piazza centrale della città deve il nome al monumento centrale che omaggia Alessandro e Ranuccio Farnese ritratti a cavallo. La statua barocca è ancora oggi un punto di riferimento della città. Baricentro storico e politico della città, la piazza venne aperta nel XIII secolo, in concomitanza dell'edificazione del Palazzo Gotico. Nel corso dei secoli l’assetto della piazza è stato modificato in seguito alla costruzione del seicentesco Collegio dei Mercanti e del neoclassico Palazzo del Governatore.

- Palazzo Gotico. L'edificio rimasto incompiuto fu edificato nel Duecento e manifesta a pieno il gusto gotico che ha orientato la sua creazione. Alcuni elementi ne denunciano anche un'origine ghibellina. Il porticato è costituito da colonne ad arco ogivale e da un tetto magnificamente smerlato, mentre gli ampi finestroni con balconata illuminano l'ampio salone superiore. L'aspetto dell'edificio ricorda i tradizionali palazzi comunali dell'Italia settentrionale. Il palazzo fu voluto nel 1281 da Alberto Scoto, capo dei mercanti e signore della città; contribuirono alla sua costruzione maestranze locali e forse provenienti da Como. Nel corso dei secoli fu anche magazzino e teatro.
- Palazzo Farnese. Residenza della dinastia ducale dal 1558 al 1731, l'edificio sorge nel cuore del centro cittadino ed è caratterizzato da una forma molto ampia, rettangolare ed austera. Due logge eleganti si affacciano sul cortile interno con nicchie angolari ed esedre. Il progetto prevedeva l'abbattimento della trecentesca Cittadella, ma della fortezza medievale sono sopravvissute la porta, i merli e due torri. Al suo interno sono conservati pregiati affreschi rinascimentali, oltre ad accogliere i Musei Civici.
Musei di Palazzo Farnese
Decidere cosa visitare a Piacenza dovrebbe includere anche una sosta nei Musei Civici all'interno di Palazzo Farnese: la Pinacoteca, il Museo delle Carrozze, la sezione Archeologica e il Museo del Risorgimento.
- Museo Archeologico. La collezione include ritrovamenti preistorici e relativi all'età etrusca-romana del territorio. il Fegato Etrusco è il pezzo forte del museo: un modello in bronzo che riproduce il fegato di una pecora;
- Museo del Risorgimento. La raccolta abbraccia reperti e documenti del periodo legato alle insurrezioni del 1848;
- Museo delle Carrozze. Tra i numerosi pezzi esposti ci sono carrozzine per bambini, ma anche ovviamente esemplari nobiliari da viaggio o da gala;
- Armeria. La collezione include circa quattrocento pezzi di armi, risalenti al XVII secolo e ad altre epoche;
- Pinacoteca. Qui sono esposti dipinti realizzati tra il XIV al XIX secolo e che comprendono la collezione Rizzi-Vaccari. Un vero tesoro è il Tondo della Madonna con Bambino eseguito da Botticelli.
- Affreschi, Sculture, Ceramiche. Una raccolta di arti applicate che mostra sculture e affreschi, ma anche ceramiche e altri oggetti attraverso i secoli.
Altri due luoghi da vedere a Piacenza sono la Galleria d'Arte Moderna Ricci Oddi e il Teatro Municipale. La Galleria risale al 1800 e sorge all'interno del palazzo signorile da cui prende il nome. Il percorso di mostra espone circa quattrocento opere e include capolavori di Hayez, Fattori, Pellizza da Volpedo, Boccioni, Carrà e un Klimt, Ritratto di signora, trafugato nel 1997 e ritrovato nel 2019. Il Teatro Municipale che sorge in Via Giuseppe Verdi colpì addirittura Stendhal, il quale lo definì il più bell'edificio d'Italia. Costruito nel 1803 seguendo il gusto neoclassico dell'epoca, fu presto ricostruito dallo scenografo del milanese Teatro La Scala Alessandro Sanquirico.

Cosa fare a Piacenza
Nel centro storico di Piacenza si trova il Facsal. Si tratta di una passeggiata naturalistica in piena città che prende il nome dai giardini di Londra Vauxhall. Lungo quasi due chilometri, il viale più rinomato e amato della città costeggia le mura rinascimentali e offre una rigenerante ombretta grazie ai secolari platani.
Le piccole viette che si snodano tra Piazza dei Cavalli e Piazza Duomo sono ricche di negozi di abbigliamento per tutti i gusti e tutte le tasche, così come lungo Strada XX Settembre, Via Mazzini e Via San Bartolomeo. Presso le numerose botteghe tradizionali tè possibile acquistare i salumi e altri prodotti tipici della zona. Piacenza non è solamente arte e storia, ma anche divertimento e movida. Città universitaria, le serate piacentine offrono molte opportunità di svago tra cinema, pub, ristoranti e discoteche.

Il centro storico è anche il cuore nevralgico di questo brio serale, sia durante il fine settimana che nei giorni feriali, grazie soprattutto alla comunità degli studenti universitari. Tra i locali di punta di Piacenza ci sono Kiosko, cocktail bar con musica dal vivo e dj set, Botanic Secret, un disco pub alla moda ma aperto solamente il fine settimana e Tuxedo Beer House, un pub con musica dal vivo e un'ottima selezione di birre.
Nella Val Tidone tra Piacenza e Pavia, le dolci colline piacentine ricoperte da filari di vigneti e trapuntate da borghetti sono ideali per qualche ora immersi nella natura. Non solo: questa zona è il paradiso della tradizione enogastronomica locale. allora perché non approfittare dei numerosi agriturismi e assaggiare i piatti tipici? Tra panzerotti alla piacentina, stracotti, salumi e vini D.O.C. non potrete resistere.
Cosa vedere a Piacenza e dintorni
Una volta a Piacenza visitare i dintorni è quasi d'obbligo, tanto ricca di roccaforti, borghi, chiese e natura è la provincia.

Una gita che vi consigliamo è senz'altro presso il Castello di Rivalta. La fortezza si trova a Gazzola, a circa 14 chilometri da Piacenza. La posizione militarmente strategica a strapiombo sul Trebbia conferisce a questo castello un fascino tutto particolare. Oggi si tratta di una sontuosa residenza, ancora abitata dai Conti Zanardi Landi che la possiedono dal XIV secolo. Il complesso fortificato ospita il Museo del Costume Militare e stanze per il pernottamento, oltre al leggendario fantasma del misterioso cuoco Giuseppe.
Se vi piacciono le fortezze, Castell'Arquato è un'altra tappa interessante intorno Piacenza. Considerato uno dei Borghi più belli d'Italia, ricorda la città di Toledo. La bellissima Rocca Viscontea risalente al 1342 offre una vista panoramica sul paesino e sui dintorni. Proprio qui vennero girate alcune scene del famoso film Ladyhawke del 1985. L'edificio della rocca in laterizio rosso comprende due parti collegate tra loro: un inferiore di forma rettangolare e uno più piccolo sopraelevato.
Grazzano Visconti è un altro borgo tardo-medioevale che vi conquisterà. Il castello domina questo centro neo-medioevale che risale al 1400. Il parco del Castello si estende per circa quindici ettari e presenta una parte tipicamente italiana e un'altra inglese. La cittadina diventa particolarmente coinvolgente in autunno e primavera: stagioni in cui si concentrano le rievocazioni storiche.

In Val di Trebbia, il Borgo di Bobbio è un altro gioiello medievale della provincia piacentina tutto da scoprire. Grottesco simbolo della città è il Ponte del Diavolo, mentre il suo vero vanto è l'Abbazia fundata nel 614 dal monaco irlandese San Colombano; questo luogo è valso a Bobbio il soprannome di “Montecassino del Nord”.
Cosa vedere secondo voi










