Cayo Coco: cosa vedere, cosa visitare e cosa fare
Cayo Coco: cosa vedere? Attrazioni, idee di viaggio e tour: tutte le cose da vedere e fare e i consigli degli utenti, per una vacanza indimenticabile
Cayo Coco è un isoletta cubana che si trova nella parte centro orientale dell’isola principale. E’ un arcipelago noto con il nome di Giardino del Re, sicuramente molto bello dal punto di vista naturalistico. Deve il suo nome al bellissimo iris bianco che viene chiamato dagli autoctoni appunto pajaro coco.
Cayo Coco è famoso per i resort di lusso presenti che oggi arrivano a circa 15. Entrambe le isole principali sono collegate alla terraferma da una lingua di terra di 25 chilometri e che permette con una lunga passeggiata di raggiungere l’isola circondati dal bellissimo e particolare Mar dei Caraibi.
La lingua di terra è artificiale ed è stata creata per incoraggiare il turismo. I cubani infatti non sono ammessi e per poter entrare a Cayo Coco si devono superare alcuni controlli ed anche pagare la rispettiva tassa. I Giardini sono collegati alla terraferma anche da un aeroporto internazionale.
Cayo Coco è una zona spettacolare in particolar modo dal punto di vista naturalistico, qui infatti si possono visitare foreste, laghi, cascate e tanto altro ancora. La maggior parte dei percorsi sono segnalati anche se è consigliabile farsi accompagnare da una guida locale.
Per quanto riguarda gli acquisti, qui si devono assolutamente acquistare sigari e rum tra i migliori al mondo. Il tutto a ritmo di Samba caraibica per meglio comprendere la cultura locale. A Cayo Coco i negozi sono situati lungo l’Avenida Principal e nel Vedado, le due principali strade che portano ai grandi alberghi in cui non mancano firme nazionali ed internazionali di lusso. Per quanto riguarda i sigari sono tante le marche oggi in commercio.
Sicuramente il sigaro cubano è un vero e proprio simbolo di Cuba dove viene rigorosamente arrotolato a mano, infatti il vero artista del sigaro stesso è il torcedor, cioè l’arrotolatore. Un tocedor esperto è capace di creare 100 sigari al giorno. Tra le marche migliori non mancano i famosi Cohina, creati dopo la Rivoluzione Cubana su iniziativa del Che stesso, il Montecristo, la marca più alla moda prima dei Cohiba, una miscela molto particolare e dal sapore leggero, l’Hupman, con 30 tipologie diverse di cui la più ricercata è la Sir Winston, Il Trinidad, non in commercio ma regalati unicamente da membri del governo in persona, e i Romeo y Julieta, prodotti con anelli personalizzati unicamente per ricchi e potenti, oggi sono tra i più popolari presenti a Cuba.
Se si fa un viaggio a Cuba non si può non acquistare anche la classica guayabera, una camicia lunga ricamata che costa solo 20 dollari. Belli sono anche gli scialli di ispirazione spagnola. L’artigianato cubano riflette la colonizzazione e le diverse culture che abitano, e hanno abitato questa bellissima isola. Molti oggetti sono anche legati ai riti della Santeria, la famosa religione di importazione africana.
Quindi si possono trovare, nei mercati cittadini, spezie piccanti, bambolotti in seni di tamarindo, bambole di ceramica, cesti e cappelli in fibra e intrecciati con fili di palma e cocco. Per quanto riguarda la sera, Cayo Coco ha diversi punti d’attrazione, ma tutti all’interno dei grandi alberghi di lusso. Infatti negli alberghi si possono trovare discoteche, pub, lounge bar e tanto altro ancora per delle serate all’insegna del divertimento e della raffinatezza accompagnati da un bicchiere pieno di bollicine.
Cuba non è solo mare, spiagge, divertimento perché anche la cucina tipica cubana merita un incontro ravvicinato. Si tratta della famosa cucina creola, un incontro tra cucina africana e spagnola, un insieme di sapori incredibile. Questi piatti sono da mangiare rigorosamente all’interno dei famosi paladres, simili a delle osterie tipiche, oppure insieme alle famiglie cubane nelle case particolar.
Non può mancare un assaggio di arroz con pollo, il classico piatto della domenica. È molto simile alla paellia spagnola ma l’arroz con pollo cubano in genere è più speziato, in particolare con lo zafferano. Molto buono è anche il Moros y Cristianos, un piatto di fagioli neri serviti con riso bianco speziato. La Ropa Vieja, preparato con carne di manzo tritata, pomodori, peperoni e ceci con l’aggiunta di numerose spezie. Solitamente vengono preparate il giorno prima di essere consumate. Sicuramente molto buono è l’Ajiaco, cioè il piatto nazionale di Cuba. Si tratta di una minestra a base di banane, mais, patate, carne di manzo e di pollo. Davvero delizioso e molto buono anche da mangiare. La cucina creola merita di essere assaggiata. Molto particolare è anche lo street food locale che sempre di più attira i turisti che visitano la zona.
L’isola può essere raggiunta in aereo, in automobile oppure con un bus che si occupa di collegare l’isola principale con l’arcipelago.
Cosa vedere secondo voi





