Marsiglia: la guida completa e aggiornata
Guida Marsiglia, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Marsiglia è un coacervo di emozioni, una città che ammalia, rapisce la mente e conquista il cuore. Questo centro abitato, ben raccontato dallo scrittore Jean-Claude Izzo, incanta i cinque sensi.
L'odore del sapone di Marsiglia e la sua liscia solidità entusiasmano olfatto e tatto. Il rumore allegro di voci e sonorità multiculturali al Vieux Port entusiasma l'udito. I sapori mediterranei della cucina tipica marsigliese e quelli etnici della gastronomia dei numerosi popoli che la vivono, accarezza il palato. Le mura seicentesche di Fort Saint-Jean, l'architettura, il mare e i balli spensierati davanti alle acque di un Mediterraneo che strega la città sono energia vitale per l'occhio.
A volerla descrivere con una parola, anche pensando a vie dimenticate da "Dio" come rue des Pistoles o a quartieri come Felix Pyat o La Castellane, l'unico aggettivo che rende onore a Marsiglia è quello di bellissima.
Marsiglia: la provenzale
Seconda città della Fancia per numero di abitanti dopo la capitale Parigi, Marsiglia appartiene alla regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra, autodefinitasi Région Sud.
Affacciata sul mar Mediterraneo, la città del sud è il primo porto dell'intera Francia.
Marsiglia è ubicata al limite est del delta del Rodano, in un’estesa insenatura protetta tra sproni rocciosi e riparata dalle isole costiere If, Ratonneau e Pomègues. La città capoluogo Marsiglia si abbarbica su un suolo in prevalenza collinare e gode di un clima caldo e temperato, con primavere ed autunni piovosi, inverni moderatamente freddi ed estati calde e ventilate. Qui, di fatto, il maestrale è di casa.
Vicinissima al confine Italiano, Marsiglia offre una marea di opportunità al visitatore, in questa città del sud della Francia è possibile godere della piacevolezza di una vita poco frenetica e a misura d'uomo.
Centro meticcio, in questa città l'incontro di culture si perde nella notte dei tempi. È questa la storia di Marsiglia, la sua eternità, ben fotografata dalle parole di Jean-Claude Izzo quando afferma che la città è "un'utopia. L'unica utopia del mondo. Un luogo dove chiunque, di qualsiasi colore, poteva scendere da una barca o da un treno, con la valigia in mano, senza un soldo in tasca, e mescolarsi al flusso degli altri. Una città dove, appena posato il piede a terra, quella persona poteva dire: Ci sono. È casa mia".
Nei fatti, a Marsiglia le migrazioni e gli scambi hanno vita a una straordinaria cultura popolare, profondamente popolare.
Un po' di storia di Marsiglia
Secondo il mito Marsiglia fu edificata nel 600 a.C., lo stesso vuole che la città sia nata dall’amore fra un greco di Focea, Protis, e la principessa marsigliese Gyptis. Una città dalle testimonianze preistoriche dovute ai ritrovamenti delle grotte di Cosquer, dove è possibile ammirare straordinari disegni datati 25mila anni fa. Marsiglia fu capitale di un vero e proprio impero marittimo che dalla Liguria arrivava fino alle coste della Spagna.
Città alleata dei Romani contro i Cartaginesi, Marsiglia mantenne lo statuto di "città libera e federata" anche durante l'Impero. Riuscì altresì a conservare la sua autonomia sotto Burgundi e Visigoti (480-510), nonché sotto gli Ostrogoti (510-536) e sotto la reggenza merovingia e carolingia.
Marsiglia perse la sua indipendenza quando venne assoggettata da Carlo d’Angiò, è in questo periodo che prese il via la fase di decadenza marsigliese. Nel 1481 Marsiglia passa alla Francia e diventa città regia.
Nel XVII secolo, con lo scopo proteggere la autonomia contro le pretese di Luigi XIV, la città fu animata da lotte civili molto aspre. Il Re Sole, nei fatti, la privò di qualunque autonomia giurisdizionale e amministrativa.
Nonostante ciò Colbert nel 1669 le concesse il porto franco, questo aiutò Marsiglia a dare impulso alla sua attività commerciale.
La città provenzale riuscì a trarre vantaggio dall'occupazione dell'Algeria, dalla realizzazione delle ferrovie francesi, nonché dall’apertura del Canale di Suez, sino a divenire il primo porto francese e il primo del Mediterraneo.
Nella prima metà del Ventesimo secolo, Marsiglia, tramite le esposizioni coloniali datate 1906 e 1922, festeggiò lo status di "porto dell'impero". La scalinata monumentale della stazione ferroviaria Saint-Charles risale al periodo delle conquiste coloniali francesi.
Cosa visitare, cosa mangiare e dove dormire a Marsiglia
Marsiglia è la città francese più antica, quella che rispetto alla capitale Parigi e ad altre realtà urbane francesi ha un costo medio della vita piuttosto basso. La città ha una vita e una storia legata in modo inscindibile al mare e al suo meraviglioso porto. Marsiglia è ornata da meravigliose calanque, da cale e da piccole spiagge.
Di contro ha una sua spiaggia, la Des Catalans. A Marsiglia si arriva in nave, in treno, in aereo e in auto. L'aereoporto Marseille-Provence è collegato con la stazione ferroviaria, per spostarsi bisogna prendere il treno che porta al centro di Marsiglia.
Dipinta da un lungomare che toglie il fiato, dove è possibile consumare il pasto in uno dei numerosi ristorantini di pesce o di cucina etnica, Marsiglia è atresì impreziosita dal Parc Balnéaire du Prado, qui è possibile godere di spiagge, di musei davanti dal mare e di numerose attrazioni. Le spiagge del Parc Balnéaire du Prado sono raggiungibili tramite metro oppure tramite autobus cittadini.
La città offre al visitatore diversi musei, perlopiù ospitati da strutture architettoniche davvero interessanti. Ne è esempio il Museo Le Courbousier, il cui edificio è stato ridisegnato dopo la Seconda Guerra Mondiale.
Tra una passeggiata a le Vieux Port, una sosta al Quai des Belges, il luogo in cui le barche la mattina scaricano il pesce appena pescato, una tappa ai coloratissimi mercati marsigliesi, un salto tra i vicoli labirintici del vecchio quartiere Le Panier è necessario pensare anche a rifocillare lo stomaco.
Quello marsigliese è un mondo culinario, straordinariamente ricco, profumato e saporito. Da assaggiare la famosa zuppa di pesce tipica del luogo, la bouillabaisse, il nasello con verdure stagionali in pagaia, l'aïoli, una intrigante salsa a base di aglio che viene servita con il pane, verdure e altre leccornie, la tapenade, una golosa di purea a base di olive nere, acciughe, capperi e olio evo, le panisses fris e tante altre specialità. Imperdibile il Pastis, un liquore all'anice che è la bevanda ufficiale della città.
Per godere della migliore cucina tipica marsigliese è necessario recarsi in locali che propongono cucina tradizionale, tra questi, in rue du Vallon des Auffes 18 si trova l’Epuisette. Consigliati anche Boite à Sardine in boulevard de la Libération 2, O’Bidul in rue de la Palud 79. Gli amanti della cucina etnica, tra i numerosi locali, tutti deliziosi e accoglienti, non possono non recarsi al ristorante indiano Rajasthan, il locale si trova Place Notre Dame du Mont 34.
E per dormire? Gli alberghi e i B&B sono davvero tanti, tra questi l'Hotel la Redidence du Vieux Port al porto vecchio, l'Hotel Nh Collection Marseille al 37 del Boulevard des Dames, il Grand Tonic Hotel Marseille al Cuai des Belges 43 e il Music Hotel al civico 12 del Boulevard Louis Salvator.
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