Bath: la guida completa e aggiornata
Guida Bath, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Siamo nel sudovest dell’Inghilterra, nella contea del Somerset e qui è situata Bath, cittadina famosa soprattutto per le sue terme naturali già conosciute al tempo dei Romani, e per la sua grande vivacità culturale, non per niente tra i suoi cittadini illustri si trova la scrittrice Jane Austin che si è lasciata sicuramente ispirare dal luogo, patrimonio Unesco. Qui il tempo è generalmente mite in inverno e mai caldissimo in estate, con una temperatura media sui 20-22°C e una piovosità abbastanza presente in ogni mese dell’anno.
Fin prima dell’arrivo dei Romani, che costruiscono le famose Terme nel 43 d.C., a Bath le leggende narrano di immersioni miracolose nelle acque, tali da sconfiggere persino la terribile lebbra e da far costruire il primo apparato urbano addirittura nell’anno 860 a.C. da un’altra mitica figura della storia britannica, il principe Bladud, di cui parla lo storico medievale Goffredo di Monmouth nella sua Historia Regum Britanniae. È probabile che da qui siano passati i Celti, pure loro attratti dalle proprietà salutistiche delle acque sulfuree, dette anche Aquae Sulis dai Romani che, quando lasciarono la zona per via delle vicissitudini storiche e la caduta del loro impero, diedero spazio a genti provenienti dalla Germania, i Sassoni cui si deve, sembra, l’attuale nome e durante il cui regno le sorti della città furono via via più fiorenti, tanto che venne incoronato il primo re di tutta l’Inghilterra, Edgar, nel 973. Nel Medioevo, cresce in zona, l’autorità della chiesa con la costruzione di un grande monastero e di una grande abbazia che in un certo senso gestì l’arrivo di gente da tutte le parti attratta dalla possibilità di guarire con le acque delle terme. Diverse vicissitudini nei secoli successivi; alla metà del 1500 il re Enrico VIII, ad esempio, fa distruggere l’abbazia, ma sempre la città risorge grazie alla sua acqua, risollevandosi da periodi bui anche con una rivisitazione urbana che mostra il suo stile georgiano e neoclassico ancora oggi nei suoi diversi monumenti.
È decisamente il turismo la voce economica più importante di Bath, in ogni periodo dell’anno. Nei dintorni si trovano coltivazioni di frutta, soprattutto meleti, e allevamenti di bovini e suini, con la produzione di alimenti da loro derivati, come il formaggio.
Tra gli eventi annuali che si tengono nella città inglese, da segnalare Bath on Ice, a novembre quando viene allestita una vera e propria pista di pattinaggio sul ghiaccio presso il Royal Victoria Park, mentre tra dicembre e gennaio le sue strade si addobbano a festa per il Natale, con diversi mercatini ad hoc e concerti con il coro Bach Choir. A tal proposito si organizzano feste anche all’interno del Museo Americano. Per i più sportivi, a marzo, la Bath Half Marathon e, per chi volesse divertirsi, il Bath Comedy Festival. Tra maggio e giugno la città propone diversi festival come il Bath International Music Festival. A giugno si celebra Jane Austen, tra letteratura e balli in costume; la scrittrice è ricordata pure nei tanti eventi lungo tutto il mese di settembre per il Jane Austen Festival.
Per quanto riguarda la gastronomia di Bath, la città ha una sua specialità: i bun, una specie di brioche di pasta lievitata, tortine per il té leggermente dolci e di diversi tipi tanto che possono avere anche una salatura tale da far ricordare le nostrane torte rustiche. Queste tortine sono nate dalle mani di una certa Sally Lunn, una francese sfuggita alla persecuzione degli Ugonotti nel 1680, tanto che a volte sono indicati con il nome "Sally Lunn Bun". Da provare anche i Bath Oliver, biscotti asciutti inventati addirittura nel 1740 dal medico William Oliver, essenziali per una vita sana. Non si può fare a meno poi di qualche ricetta a base di manzo locale, spesso cucinato con la birra, altro prodotto per cui la città vanta lunga tradizione: molto apprezzate le torte di carne con la pasta frolla. Ottime anche le pietanze con spalla di maiale e chips di patate come bath chap e il golden medal black pudding, un sanguinaccio nero con pancetta. Come dessert, immancabile la torta di mele al miele. Tra i formaggi, il cheddar a pasta dura.
Una città britannica che sembra quasi mediterranea, poiché è piena di colori e atmosfere che ricordano certe vitalità del sud Europa, il tutto accorpato a uno stile british a 360 gradi con un centro urbano che è praticamente un vero e proprio museo georgiano e neoclassico all’aperto: Bath. Che suggestione, pensare che nelle sue terme si bagnavano Celti e Romani e che per le sue strade passeggiava Jane Austen alla ricerca dei soggetti giusti per i suoi capolavori. Senza dimenticare una gastronomia genuina e sopraffina, ideale per soddisfare la gola dopo averlo fatto dal punto di vista artistico-culturale e salutistico.











Voto complessivo 6