Amorgos: la guida completa e aggiornata
Guida Amorgos, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Amorgos è l'isola più orientale dell'arcipelago delle Cicladi nonché quella più vicina al Dodecaneso, si trova a sud-est di Nasso, dal Pireo.
Si caratterizza per la sua forma stretta e allungata, costituita da una serie di rilievi, quali M. S. Elia (Hág. Elías), la percorrono nel senso della sua lunghezza.
Il centro principale è il villaggio di Amorgo (Kastron), nel quale si trova un antico castello. Amorgo fu popolata da Ioni, mentre sulla costa settentrionale vennero fondate dai Sami, le principali città, quali: Arcesine, Minoa ed Egiale.
Si attesta che l’isola fosse già abitata in era preistorica dalle antichissime dimore che si stima siano risalenti alla civiltà cicladica, neolitica, già presenti in altre isole dell’Egeo o nella Sira.
L'isola ha due porti, situati ambedue sulla costa nord-occidentale: Katapola, ad ovest, e Egiali ad est. La costa meridionale è alta e scoscesa, mentre nord-occidentale ospite delle baie con spiagge sabbiose.
La pianura costiera di Egiali è formata da depositi alluvionali ed è dedita alla coltura dell'olivo, mentre a sud-ovest, nell'entroterra, si trova l'altopiano di Kolofana e Kalotaritissa, in cui si coltivano cereali e foraggio.
L’economia si basa non solo sull’agricoltura, in particolare la produzione di olive e vino, ma si trovano anche dei complessi industriali, in particolare, inerenti al settore dei tessuti.
Sin dall’antichità, infatti, si possono trovare tessuti pregiati, quali ἀμόργινα , un materiale molto sottile, quasi trasparente che veniva prodotto da piante presenti nell’isola, oppure ἀμοργή di un colore rosso, anche questo ricavato da una pianta dell’isola, anche se non strettamente collegato al colore della stoffa.
Proprio questo tipo di commercio, pare sia stato un importante polo di attrazione per molti stranieri e abitanti delle isole vicine.
Amorgos è stata definita da Omero come “isola nuda” per la sua morfologia e il suo territorio, ma anche molto arida per la scarsa presenza di fonti, che in particolare durante il periodo estivo , tendono a seccarsi. Le due più conosciute sono quelle vicine a Chora e Katapola.
Si trovano anche dei resti che attestano la presenza di antichi mulini d’acqua, come testimonianza di un’abbondanza d’acqua nel passato. Permangono ancora alcuni torrenti, quali l’Arklos, il Kato Fylladi nelle vicinanze di Chora che sono pieni durante l’inverno.
Si può raggiungere Amorgos in aereo, l’isola è molto ben collegata con l’aeroporto di Atene; altri mezzi per raggiungere facilmente l’isola sono i traghetti che coprono la rotta Pireo, Paro, Nasso (Naxos), Aigiali in direzione di Stampalia (Astypalea). La traversata può durare dalle cinque alle sette ore, in base agli scali intermedi effettuati.
Per spostarsi ad Amorgos il mezzo migliore è la barca, per le carenze della rete stradale che spesso non riesce a raggiungere ilitorali più belli. Esiste anche un servizio di autobus che provvede a collegare le varie località dell'isola.





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