Il caos calmo del mercato della Vuccirìa a Palermo
Dici "Vuccirìa" e pensi a Palermo. Un nome che in siciliano significa "Confusione", ed è proprio la confusione che non manca in questa parte della città. Scopriamo di più!
Vuccirìa trabantos / Shutterstock.com
Situato nel cuore della città, all’interno del quartiere della Loggia, il Mercato della Vucciria è, tra colori, profumi e suoni dei più vari, certamente tra i posti più noti, oltre che il più storico ed antico di Palermo!
Il più antico e popolare, la vita del mercato della Vuccirìa a Palermo si tinge di due tonalità di colore e vita quotidiana: quella diurna e quella notturna.
Di giorno, il mercato che vi farà spaziare nell’ampia produzione gastronomica offerta come:
- Le famose stigghiole di carne, vendute per strada e mangiate mentre si cammina;
- Gli arancini;
- I panini con crocchette e panelle.
La sera nel momento in cui la Vuccirìa rende onore al suo nome divenendo uno dei posti della movida palermitana, dal pre-sera fino a notte inoltrata.
Prendi la Vuccirìa e metti l’arte!
Passeggiando per la Vuccirìa, si ha come l’impressione primaria di trovarsi all’interno di un mercato tipicamente arabo: un’ennesima dimostrazione dell’importante influenza del mondo arabo in terra siciliana.
Estesa lungo la via Argenteria fino alla piazza Garraffello, la Vuccirìa anticamente era definita la “Bucceria grande” per distinguersi dalle altre piazze del mercato minori della città.
Modificata più volte nel corso dei secoli, nel 1783, grazie al vicerè Caracciolo, la Vucciria ebbe un sistemazione più decorosa con portici costruiti attorno alla piazza, che ospitava i banchi di vendita, e una fontana con quattro piccoli leoni situati attorno ad un piccolo obelisco.
Piazza Caracciolo può essere considerata come il nucleo principale della Vuccirìa dove la vitalità palermitana si fonde ad un tessuto urbano nudo e crudo tra edifici abbandonati o danneggiati che ospitano sulle facciate le opere di alcuni street artists per un’opera di abbellimento utile ad un quartiere che altrimenti non continuerebbe ad esistere!
E la Vucciria fosse essa stessa l’arte?
La stranezza della Vuccirìa è che l’arte che puoi incontrare tutti i giorni, la si può annotare anche nel famoso dipinto di Renato Guttuso che nel 1974 dipinse l’omonimo mercato di Palermo esprimendo al meglio le tantissime anime del capoluogo siciliano.
Come raggiungere il mercato della Vuccirìa
Se anche voi state pensando di passare per la Vuccirìa, ecco come arrivare all’interno del mercato: la via più breve e rapida è da Largo San Domenico percorrendo via Roma. Da qui passate direttamente per via dei Maccherronai e, tra le vie che prendono il nome degli antichi mestieri artigiani praticati nella zona (via dei coltellieri, via dei pannieri, via argenteria, via dei frangiai) arrivate sani e salvi al mercato.
Se dopo la camminata vi si crea un certo languorino e la vostra pancia borbotta, con pochi piccioli potete soddisfare il vostro appetito!

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