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Dove Mangiare a Palermo, Ristoranti consigliati  

Mangiare a Palermo: consigli su ristoranti, prodotti tipici e posti dove andare per tipo di cucina

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Palermo è un intreccio di culture che l’hanno resa unica nei secoli, una città che deve tanto al mare e alle ricchezze del suo territorio. La cucina palermitana racchiude nella semplicità dei suoi ingredienti tutta la regalità dei sapori autentici di una terra generosa e la storia dei suoi popoli.

La cucina palermitana, rispecchia la sua città: le dominazioni greche, normanne, arabe, angioine, tutto si mescola e si riassume nelle prelibatezze di una gastronomia unica al mondo.

I piatti da provare

Arancina Pane panelle e crocché Pasta con le sarde
Arancina
palermitana

Pane panelle
e crocché

Pasta
con le Sarde

La cucina più popolare


Regionale                  ⊕⊕⊕⊕⊕⊕⊕⊕⊕

Street/Fast Food       ⊕⊕⊕⊕⊕⊕⊕

Etnica e Fusion         ⊕⊕⊕⊕⊕⊕

Gourmet                    ⊕⊕⊕⊕⊕⊕

Quanto si spende


Poco                         ⊕⊕⊕⊕⊕

Nella media              ⊕⊕⊕⊕⊕⊕⊕

Molto                        ⊕⊕⊕⊕⊕⊕

Cosa bere

  • Rossi: Monreale
  • Bianchi: Alcamo DOC, Contea di Sclafani Ansonica o Insolia

 Solo a Palermo

Perdetevi a Vucciria e Ballarò, gli storici mercati palermitani. Lasciatevi guidare solo dai profumi del cibo di strada, c’è da perdersi tra le bancarelle dove i sensi vagano inebriati dai colori, dai profumi, dal vociare delle persone.

Cosa mangiare a Palermo e perché

La tavola a Palermo non è buona, è eccellente, a partire dalla prima colazione. Oltre al cornetto e al caffè, come vuole il rituale italiano, la tradizione locale abbina una brioche ripiena di gelato o di granita e una spremuta di agrumi freschissimi a km zero.

Nella cucina palermitana il pesce fa la parte del leone, come piatto forte ma anche nei sughi per la pasta. Inimitabile la pasta con le sarde, finocchietto selvatico, uva passa e pinoli, le sarde a beccafico, una rielaborazione popolare di un piatto di uccelletti arrosto tipico della cucina aristocratica: non potendosi permettere di acquistare i beccafichi, le donne ne riproducevano la forma arrotolando su se stessi filetti di sarde e imbottendoli di pangrattato e pinoli.

Involtini alla palermitana, sottilissime fette di carne avvolte intorno a un ripieno di pangrattato e aromi arricchito di dadini di formaggio e salumi. 

Nelle trattorie vicino al mare come Mondello o Sferracavallo non può mancare il polpo caldo con il limone, tagliato a dadini con aggiunta di olio a crudo.

A Palermo il cibo di strada è un’istituzione: arancine, sfincioni e tante altre prelibatezze possono essere gustate al volo fermandosi in qualche chioschetto del centro. Quello che oggi si definisce street food, un tempo qui era gestito dai buffittieri, i cuochi che cucinavano al piano terra delle abitazioni e utilizzavano gli avanzi dei fastosi pasti dei ricchi.

La cucina a Palermo è tradizione che non spreca, un’usanza virtuosa che è diventata un vanto della cucina mondiale. Piatti semplici, cucinati al momento, oggi come allora è possibile trovare nei vicoli stretti e chiassosi tante bancarelle, tra le nuvole di vapore e l’odore pregnante dell’olio di frittura.

Il cibo da strada a Palermo non è una convenzione moderna come nel resto del mondo, in città vanta origini antiche che svelano le tradizioni popolari dell’isola e della sua storia, basti pensare che il ripieno dell'arancina risale al periodo di dominazione araba.

cannolo siciliano

Sperimentare lo street food e il pret-a-manger nel capoluogo è un invito per scoprire una tradizione della città, ma è doveroso suggerire la presenza di numerose trattorie con cucina tipica palermitana in grado di regalare vere e proprie emozioni: fritturine di pesce, pesce spada o altri, il mitico cacio all'argentiera e ancora pasta alla norma, pasta con sarde, anellini al forno. La scelta è ampissima e, come la scelta, sono ampie le fasce di prezzo.

Generalmente è difficile che in città il costo non corrisponda alla qualità del cibo. La concorrenza nel settore alimentare è ovviamente altissima e anche i posti più costosi riescono a rimanere nel reame del possibile. Se quindi l'obiettivo della visita è vivere la città a tutto tondo, bisogna armarsi di una buona lista di posti dove mangiare e andare alla scoperta, ricordando di lasciare spazio al dolce: un cannolo o una cassata sono un’esperienza indimenticabile.

Le zone dove mangiare a Palermo

Sedersi a tavola è uno dei riti preferiti dai siciliani, che prediligono i ristoranti semplici e senza fronzoli dove trovare la genuinità, ma nello stesso tempo amano anche mangiare per strada, lo street food in città è un’antica tradizione. Che sia comodamente con le gambe sotto un tavolo o con un cartoccio alla mano, la prima regola che vige a Palermo è mangiare bene, in ogni angolo della città.

Vucciria e Ballarò, gli storici mercati palermitani ospitano alcuni dei locali più apprezzati del capoluogo siciliano. Il Borgo Vecchio, altra zona dove si trovano alcuni dei locali migliori e ovviamente, immancabile, la zona del Teatro Politeama, vero e proprio "hub" cittadino insieme a quello di Teatro Massimo.

Impossibile non considerare l'area marina di Palermo, sia nella zona di Mondello, la cui movida estiva sembra un incrocio fra Ibiza e un raduno di mangiatori professionisti e dove si trova qualsiasi piatto di pesce possa sfiorare la mente, ma anche la zona più intima dell'Arenella.

Dove mangiare a Palermo

Cucina tipica 

Il cuore di Palermo si divide nella parte est e ovest. In tutte queste zone è possibile trovare le migliori trattorie storiche e ambienti tipici dove assaggiare i migliori piatti della tradizione accompagnati da una carta dei vini che raccontano il territorio della provincia.

La parte est comprende via Maqueda e il mare, dove si trovano i vecchi quartieri della Palermo araba, il quartiere della Kalsa costellato da monumenti di periodo aragonese, con punto focale piazza Marina. A ovest di Corso Vittorio Emanuele si estende Castellammare con il mercato della Vucciria e il quartiere della Loggia.

La parte ovest di Palermo si sviluppa ad ovest di via Roma. Comprende corso Vittorio Emanuele, “Cassaro” per i palermitani. Qui si trovano il quartiere dell’Albergheria dove si trova il pittoresco mercato di Ballarò.

  • Da provare: pasta con le sarde, involtini alla palermitana, polpo caldo con il limone.
  • Come arrivare: le linee autobus ATAM servono nel centro storico, i numeri 101, 102, 104. Il numero 806 collega la città alla zona marittima Mondello. 

Stellati e Gourmet

A Palermo il cibo da strada e la cucina verace sono tradizione, ma nonostante la sua vocazione pittoresca alla buona tavola, la città non rinuncia allo stile e alla raffinatezza in cucina. Il Bye bye Blues, nel borgo marinaro di Mondello a Palermo, è una stella del firmamento Michelin 2020. Un locale intimo dove gustare i migliori piatti della tradizione nell’eleganza composta delle proposte ricercate di Patrizia Di Benedetto, la prima chef “stellata” della Sicilia.

  • Da provare: pasta con le sarde secondo la ricetta della chef, cavatelli neri in salsa di mare e schiuma di ricci, agnello ai pistacchi di Bronte e caponata. 
  • Come arrivare: Via del Garofalo 26, Mondello. L’autobus ATAM numero 806 collega la città alla zona marittima Mondello. 

Street e Fast Food

Lo street food è una tradizione in città. Passeggiando per le strade di Palermo è impossibile non essere catturati dai profumi di cibo: sono tantissime le bancarelle, i chioschetti e le friggitorie sparse per il centro che offrono questo genere di pietanze.

Golosità di ogni sorta, le più richieste sono: "pane e panelle e crocchè", ovvero sottili frittelle realizzate con farina di ceci, oppure polpette fritte di patate. Queste squisitezze non sono che la farcitura di un panino fatto con tre tipi diversi di pane: la Mafalda, la Scaletta e la Focaccia, o Vastidda, un panino rotondo arricchito da semi di sesamo.

Nella scena “street” palermitana non mancano le regine indiscusse, le arancine, rigorosamente al femminile. Le tradizionali sono ripiene di ragù di carne ma ne esistono di tantissime varianti, persino al cioccolato. E ancora, gli "spitini di carne" e i calzoni fritti, lo sfincione, una sorta di “pizza” dalla consistenza porosa condita con sarde salate, cipolla, formaggio, olio e salsa di pomodoro.

La vastedda, un panino con la milza di vitello, la stigghiola, una budellina di agnello o capretto cotta sulla brace dopo essere stata avvolta su uno spiedo con del prezzemolo. Infine lasciate il posto per il dolce, sarebbe un peccato non concedersi un cannolo siciliano in qualche chioschetto che vende dolcezze.

In città si dice che il vero sfincione sia quello delle bancarelle nelle vicinanze di Porta Sant'Agata, nell'omonima piazza dell'Albergheria, fra la via Cesare Battisti e il corso Tukory. Il quartiere dell’ Albergheria è pieno di bancarelle e chioschetti, così il quartiere di Kalsa.

Non perdete 'nni Franco 'u vastiddaru, un piccolo locale dove trovare lo street food d'eccellenza nel cuore di Palermo, appena fuori Piazza Marina, con prezzi bassi, ottima qualità e una full immersion nella vita palermitana. 

  • Da provare: pane e panelle e crocchè", arancina, sfincione.
  • Come arrivare: le linee autobus ATAM servono nel centro storico, i numeri 101, 102, 104.

ristoranti a Palermo

Etnico e fusion

Nonostante le tradizioni culinarie siciliane dettino legge, Palermo è una grande città dove si possono trovare diversi ristoranti etnici di ottima qualità. E’ possibile assaggiare i piatti tipici della cucina di altri paesi, spostandosi semplicemente di quartiere in quartiere.

Si trovano numerosi ristoranti etnici in tutta la città ma il punto di riferimento per un viaggio del gusto nel mondo è la zona di Borgo Vecchio, nel cuore della città. Qui si trovano la maggior parte di ristoranti etnici, dalla cucina cinese, giapponese, vietnamita, indiana, a quella brasiliana. 

  • Da provare: Cucina giapponese, cinese, indiana
  • Come arrivare:  le linee autobus ATAM servono nel centro storico, i numeri 101, 102, 104.

La vista migliore

A Palermo non mancano i locali con una vista spettacolare che affacciano sul blu del Tirreno. Locali dove gustare la tradizione assaporando doni della terra e del mare, si trovano principalmente nella zona di Mondello. Dai migliori ristoranti di pesce alle pizzerie che aggiungono al piacere di un’ottima cucina, panoramiche esclusive che trasformano un pranzo e una cena in un’esperienza memorabile.

Palermo non è solo mare, il suo fascino si racconta anche nella bellezza del centro storico. Per un aperitivo indimenticabile, la Terrazza Excelsior by Martini è il luogo che fa per voi. Si tratta dell’esclusivo rooftop bar che si trova sulla cima del Mercato Excelsior di via Cavour con vista sul centro storico e sul teatro Massimo. Una proposta per passare una serata raffinata e modaiola, tra sushi e aperitivi, musica e dopo cena. 

  • Come arrivare: L’autobus ATAM numero 806 collega la città alla zona marittima Mondello. 
  • Indirizzo: Terrazza Excelsior by Martini, via Cavour, 133.

Le pasticcerie 

Palermo è un’esperienza dolce, ve ne accorgerete fermandovi in una delle storiche pasticcerie del centro dove trovare delle bontà irresistibili. La Sicilia è famosa in tutto il mondo per i suoi dolci: dalla cassata alle arancine, dal gelato di caffè con panna alle brioche, per non parlare dei cannoli, i babà, i cannolicchi, i cestini di panna e fragole, e ottimo anche il gelo di anguria, qui chiamata “mellone”.

  • Le pasticcerie da non perdere sono: L’Antico Caffè Spinnato, Accardi, Cappello e Alba. 


Elena Bittante

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Recensioni Palermo

francesco sangiorgi
Livello 16    
Voto complessivo 8
Dove mangiare : A Palermo si mangia abbastanza bene sia con il cosiddetto "mangiare di strada" sia quello consumato nelle trattorie o nei ristoranti i cui chef sono quasi tutti molto apprezzati in una città dove il cibo non è solo un fatto... vedi tutto fisiologicamente quotidiano ma anche e, soprattutto, appagamento del gusto. Le specialità da non perdere sono infinite ma ne citerò solo alcune tra le più rinomate. Comincio con il cibo di strada:in mattinata ci si può sbizzarrire con pane e panelle, "cazzilli" (crocchette di patate), sfincionello. In tarda mattinata non guasta una bella brioche calda col soffice gelato in una delle numerosissime gelaterie sparse per la città. Nel pomeriggio si possono gustare deliziose "stigghiole" (budella infilzate in uno spiedo ed arrostite alla brace (si trovano dagli stigghiolari di via E. Basile, via San Lorenzo 269, ecc). In tutte le ore, invece, va gustato il pane con la milza presso la Focacceria San Francesco di via A. Paternotro o nelle friggitorie della "Vucciria", del "Capo" e di "Ballarò" - mercati tipici palermitani. Tutto il cibo di strada si trova proprio per le strade palermitane da venditori fissi o ambulanti, oppure nelle friggitorie (dove gustare anche sarde a beccafico, arancine, melenzane fritte, timballi di riso e di pasta al forno. Una capatina dai "Cuochini" di via Ruggero Settimo avrete una panoramica in versione mignon di quasi tutto il cibo di strada siciliano: davvero una delizia. Passiamo ora ai pasti tradizionali. Per prima cosa vi suggerisco un piatto completo con pasta, pesce e verdura: "la pasta con le sarde", un'esperienza da non perdere quale primo piatto "mare e monti" della storia. Come primi piatti consiglio: Pasta con i broccoli arriminati (sontuoso piatto mescolato di pasta, cavolfiore e formaggio); Spaghetti con i ricci o con il nero di seppia. Passiamo ai secondi piatti: la carne non è una specialtà palermitana ma la sua cucina onora il capretto e l'agnello al forno, le braciole di maiale arrosto, la salsiccia senza dimenticare le cotolette panate alla palermitana e gli involtini di vitello. Il pesce la fa da padrone con: involtini di pesce spada o tonno; pesce spada alla palermitana; polpette di sarda o di altro pesce di stagione; polpo ad insalata o bollito; frittura mista di paranza; qualunque pesce azzurro di stagione. Si possono trovar tutte queste prelibatezze presso il "Covo dei Beati Paoli" in piazza Marina; il "Mirto e la rosa" in via P.pe Granatelli; "Ci voleva" in piazza Generale Cascino; le "Tre sorelle" in via Volturno ed il "Charleston" a Mondello in via Regina Elena, solo per citarne qualcuno. Chi viene a Palermo, poi non può fare a meno di assaggiare i numerosi dolci da potere acquitare presso la Pasticceria Magrì di via Isidoro Carini, l'Antico Caffè di via Principe Belmonte e la pasticceria Costa di via G. D'Annunzio: in questi locali assaggiate un po' di tutto, ma in partiolare i cannoli, la cassata e la "frutta di martorana" (Pasta reale). Buono soggiorno e buon divertimento con tutti e cinque i sensi
roberto pennini
Livello 17    
Voto complessivo 8
Dove mangiare : Un mio conoscente sostiene giustamente che mangiare sia un piacere e che quindi bisogna mangiare non per sopravvivere ma esclusivamente ciò che ci piace. A volte però il sublime deriva dall’abbinamento tra il cibo che preferiamo e il posto dove... vedi tutto viene preparato e/o consumato. Diversamente non è la stessa cosa… Faccio qualche esempio, poi se vi va continuate voi nei commenti. ;) Nei mercati di grascia, Ballarò, Vucciria e Borgo i buffittieri non sono scomparsi. Tra un acquisto e l'altro potrete stuzzicare (o fare un vero e proprio pasto) e assaggiare il miglior cibo di strada siculo. Distese di arancine invitanti e panelle dorate fanno capolino dai banconi dei venditori. Alla Vucciria andate dal purparo. Vende polipo fresco appena pescato. Alcuni li cuoce in una pentola con acqua salata e in pochi minuti il polpo è in bella mostra sul bancone a disposizione di chi vuole assaggiare questa prelibatezza. Da mangiare sul momento con limone e prezzemolo. I meno schizzinosi potranno apprezzare una specialità che a detta di tanti è imbattibile. E' il pani ca’meusa, milza, oppure polmoni o scannarozzato (trachea) di vitello, ripassati nella saimi (strutto) e mangiati nella vastedda (tipico panino tondo spolverato con semi di sesamo). Ordinatelo maritato se lo volete con l'aggiunta di ricotta e caciocavallo, schietto se lo preferite semplicemente bagnato da gocce di limone. Il miglior pani ca’meusa lo fa la Focacceria di San Francesco, dal 1843. Franco 'U Vastiddaru, consigliato dalla nostra Sabri70, è un altro mago del panino con la milza e specializzato nei fritti di ogni tipo. E siamo arrivati al grande vanto della cucina palermitana, le arancine. In Piazza Don Bosco, 7 corvy ci suggerisce il Bar Alba dove sono eccezionali. Non possiamo dimenticare di citare il mitico sfinciuni, pizza alta e soffice, condita con pomodoro, cipolla, acciughe e caciocavallo, e la squisita panella forse la regina della cucina da strada palermitana. Questi deliziosi rettangoli di farina di ceci fritti a volte si accompagnano con i cazzilli, conosciuti anche come crocchè, crocchette di patate. QUI trovate la ricetta, passo dopo passo, per preparare i cazzilli palermitani.
Da non perdere i mercati Ballarò e Vucciria , La Cattedrale , Palazzo dei Normanni
giovanni
Voto complessivo 5
Dove mangiare : A Palermo si può mangiare come si vuole ed a qualsiasi ora del giorno. Si va dal cibo di strada delle svariate friggitorie (panelle, crocchè, arancine ecc. ecc.) ai menù più raffinati. Io consiglio "al ferro di cavallo" trattoria tipica su... vedi tutto via Roma.Per il pece in località Sferracavallo non c'è che l'imbarazzo della scelta con con abbuffate che si aggirano intorno ai 27 euro. E poi dolci e gelati a profusione di ottima qualità in quasi tutti i bar. Per i dolci suggerisco le pasticcerie Oscar e Dolcissimo, invece per i gelati bar Recupero e Stancampiano. Per chi vuole tuffarsi nei cibi più tipici consiglio di ricorrere alle frattaglie: pane con la milza, frittola, musso ecc. ecc.
Roberta SCHILLACI
Livello 27    
Voto complessivo 7
Dove mangiare : Cucina varia , colorata e speziate grazie alla dominazione araba che ci ha lasciatà una varietà di aromi e tradizioni fedelmente riprese o spesso rivisitate creando delle vere novità creative. Non si possono certo perdere di assaggiare determinati piatti ma la... vedi tutto lista vi assicuro è veramente lunga!!! Iniziamo con pasta con le sarde o le sarde a "beccafico" ottimo antipasto.. la pasta al forno quella estiva meno conosciuta con le melanzana oppura la grande melanzana tunisina ripiena di pasta ...una delizia!! e poi non si non possono assaggiare i nostri Arancini al burro ,alla carne, alle verdure ecc. sostare in uno dei tanti chioschetti della città per prendere un "coppitello di panelle e crocchè" calde calde e poi che dire dei gelati???? Assolutamente il migliore artigianale quello di un famoso chioschetto sulla spiaggia di Mondello Valdesi... Comunque questo è solo l'inizio perchè oggi a Palermo ci sono tantissime trattorie che della tradizione hanno fatto un must rivisitando le antiche ricette in chiave moderna ....anche in location davvero suggestive in uno dei centri storici più grandi di Europa.....venite per credere!!!
Elena
Livello 20    
Voto complessivo 8
Dove mangiare : Palermo è nota soprattutto per il suo street food. Offre una varietà di cibi da strada capace di conquistare qualsiasi tipo di palato. Da non perdere è sicuramente il panino con la milza da gustare presso il chiosco "da Rocky"... vedi tutto al mercato della vucciria, o presso "L'antica focacceria San Francesco". Poi ci sono le panelle fatte con farina di ceci fritta, ottima alternativa per i vegetariani e la rosticceria tipica del capoluogo siciliano che vede come sua più nota rappresentante l'arancina. Se invece amate i sapori ricercati ed una cucina tradizionale ma rivisitata secondi i moderni canoni dell'enogastronomia è tappa obbligata "Badalamenti cucina e bottega" dove freschezza e sapore la fanno da padroni. Se invece volete qualcosa di "esotico" potete gustare il miglior sushi della città al ristorante "Chan sushi bar".
Giuseppe Seminara
Livello 8    
Voto complessivo 8
Dove mangiare : Infinite e varie delizie del palato! A Palermo tutto è possibile, tranne che restar digiuni. L'offerta varia dalle specialità uniche dello street food ai piatti da gourmet, che si possono "godere" in tanti ristoranti sparsi per la città, senza dimenticare le... vedi tutto specialità della pasticceria Palermitana! Lo street food o cibo da strada, trova la sua migliore espressione nelle friggitorie dove potrete assaporare le "Panelle e cazzilli", frittelline schiacciate di farina di ceci le prime e crocchette di patate aromatizzate con prezzemolo le seconde, poi ancora il panino "ca' mieusa" , le stigghiole, per non parlare del famoso "Spincionello" che non è altro che una pizza/focaccia dal sapore unico ed inimitabile! Le specialità sopra menzionate e tante altre ancora, possono essere gustate presso l'Antica Focacceria San Francesco, nell'omonima piazza, luogo ideale per fare una pausa durante le visite del centro storico, immergendosi in un locale dove le mura raccontano la storia ed i sapori più genuini della città. Invece, per chi volesse sedersi ed assaporare i sapori e gli aromi della cucina tipica palermitana, è consigliato un salto alla trattoria "Re Ferdinando III" in via Zisa 1 angolo Piazza 'Ingastone, dove dagli antipasti al dolce è un rincorrersi di sensazioni uniche per il palato, accompagnate dagli ottimi vini locali che vi sapranno sapientemente consigliare ! E "dulcis in fundo", la pasticceria !!!!!!!! La scelta è mostruosamente varia, da Sua Maestà la Cassata Siciliana ai Signori Cannoli con la ricotta passando per l'artistica frutta di Martorana, tutte specialità che nei sapori, profumi, forme e colori, Vi racconteranno ad ogni morso la storia di Palermo e la Sicilia degli ultimi duemila anni!!!!! Vi aspettiamo a Palermo!!!!!!!
Lucia
Voto complessivo 7
Dove mangiare : A Palermo si mangia veramente bene e si può spendere quanto si vuole. Consiglio due ristoranti. Se volete spendere poco con menù fisso abbondante e tipicamente siciliano vi consiglio il ristorante ai vecchietti si trova a piazza Sant'Oliva e si può... vedi tutto mangiare un menù completo di carne a 20 euro di pesce a 25. Se invece volete un ristorante molto particolare e menù alla carta e vini raffinati vi consiglio Gagini restaurant vicino al porto ma non sul mare. Si mangia veramente bene, servizio eccezionale e vini fantastici. Potete mangiare un secondo di pesce con contorno dolce e vino con circa 30 euro.
eros
Voto complessivo 8
Dove mangiare : A Palermo il cibo è alla base dell'attrazione turistica, oltre infatti le meraviglie monumentali che variano dalle dominazioni spagnole a quelle arabe, dai normanni ai greci; il cibo rappresenta il cuore della città. Cibo da strada in primis, con la... vedi tutto sua ricchezza di sapori, dalle arancine al famoso pane ca meusa (milza), per passare poi alle panelle o alle crocchè. Poi ovviamente per palati più fini tanti i ristoranti e sopratutto quelli a base di pesce fresco sui lungomare dei vari paesini della costa palermitana. Insomma venite a gustare Palermo.
gabriele sapio
Livello 17    
Voto complessivo 9
Dove mangiare : Da non perdere lo Street food e in particolare pani ca meusa (schietto o maritato): particolarmente rinomati quelli della "focacceria S.Francesco" (una dei pochi locali che lo propongono "maritato", cioé "sposato" con la ricotta) della "focacceria Porta Carbone" (credo l'unica che... vedi tutto aggiunga il cosiddetto "scannarozzato" (senza scendere in particolari raccapriccianti, credo si tratti di croccanti cartilagini varie) e di "Nino u ballerino" che usa una tecnica originale per evitare un eccesso di grasso di cottura. Pane, panelle e crocché (cazzilli), sfincione, stigghiola, quarume e frittola.
Da non perdere Chiese , La cripta dei cappuccini , Festa di Santa Rosalia , Festa di Santa Rosalia
Ferdinando Vitamia
Livello 19    
Voto complessivo 7
Dove mangiare : Tanti piccoli ristorantini per la città e sopratutto il "cibo da strada" ad esempio il pane con le panelle fatte con farina di ceci ed altro, il pane con la meusa che sta per milza, magari può sembrare una cosa... vedi tutto orribile ed invece per i più è una prelibatezza. La stigghiola, cioè interiora di agnello alla brace, tutto il pesce piccolo fritto che può essere mangiato anche con il panino oppure lo sfincione, una specie di pizza condita con molta cipolla. Poi si passa ai primi con pesce, dal pesce spada allo spaghetto con il nero di seppie o, per i buongustai, con i ricci di mare.
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