La grande bellezza della Cattedrale di Palermo
Sobria all'interno, monumentale all'esterno: ecco perchè tra le cattedrali più belle d'Italia c'è anche quella di Palermo
La Cattedrale di Palermo S-F - Shutterstock.com
La tradizione vuole che sia idealmente contrapposta alla Cattedrale di Monreale, più lineare e semplice all'esterno ma con interni riccamente decorati che ne fanno un autentico trionfo di arte e architettura barocca. La Cattedrale è una delle prime cose da vedere nella città di Palermo, poichè considerata tra le maggiori di tutta Italia e perchè, con la sua possente struttura, non notarla sarebbe davvero impossibile!
Storia della Cattedrale di Palermo
Il complesso architettonico della Cattedrale di Palermo fu eretto nel 1184 dall'arcivescovo Gualtiero Offamilio, sull'area della prima basilica. L'edificio ha subito vari "aggiornamenti", l’ultimo dei quali nel Settecento su progetto di Ferdinando Fuga.
Proprio a Ferdinando Fuga, infatti, l'arcivescovo Filangeri commissionò il restauro dell’edificio nel 1767, lavori che però qualche anno più tardi furono eseguiti da Giuseppe Vananzio Marvuglia, che realizzò radicali migliorie.
La Cattedrale di Palermo, dentro e fuori
Sobri ed eleganti al tempo stesso, gli interni della Cattedrale di Palermo quasi si contrappongono alla sontuosità degli esterni decorati da opere di Antonio Cambarra e del Miranda, complesso massiccio di torri e archi che la rendono tra le cattedrali assolutamente da visitare in Italia. Sono gli esterni, del resto, a impressionare maggiormente i visitatori, i quali rimangono a bocca aperta soprattutto una volta saliti sulle terrazze monumentali della Cattedrale di Palermo.
Le terrazze della Cattedrale, regno di guglie che svettano alte nel cielo, sono visitabili e incantevoli, e dall'alto regalano delle viste impareggiabili su tutta la città, sul mare e sul porto e, in lontananza, sul Monte Pellegrino.
Vale la pena visitare anche gli interni che, oltre alle imponenti navate, custodiscono tesori di primissimo livello come i sarcofagi di Costanza D’aragona e di Gugliemo Duca D’Atene. Non dimenticare di abbassare lo sguardo, una volta dentro, e di ammirare la meridiana sul pavimento centrale.

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