I Moulins Rouges di Napoli e la nostra Belle Époque
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Il 23 maggio dalle ore 18 alle 22 a Napoli vi aspetta un itinerario molto speciale che conduce alla scoperta del volto più elegante e allo stesso tempo inusuale della magnifica città partenopea. Si tratta de I Moulins Rouges di Napoli e la nostra Belle Époque, una visita attraverso i luoghi dove Napoli si fa più elegante che mai, e che rimandano ad un’atmosfera d’altri tempi e di eleganza d’antan. Un’atmosfera, appunto, da Belle Époque, che vede protagonisti alcuni dei posti che non sono semplicemente i luoghi di ritrovo più prestigiosi della città, ma anche quelli che ne hanno fatto la storia. Il percorso si snoda attraverso il Rossini, il Salone Margherita e il Gambrinus, posti che divennero i primi cafè-chantant italiani sul modello della Belle Époque importato dalla Francia, che aveva le sue colonne portanti in istituzioni quali il Moulin Rouge.
Il Salone Margherita, sotto la Galleria Umberto I, venne inaugurato proprio nel pieno della Belle Époque, nel 1890, diventando il primo e maggiore cafè-chantant italiano. Alla sua inaugurazione parteciparono personaggi illustri: politici, principesse e persino la scrittrice Matilde Serao, che era anche una figura fondamentale della vita sociale napoletana.
Dal Salone Margherita ci si sposta al Caffè Gambrinus, in via Chiaia, un locale storico di Napoli che fa parte dei primi dieci Caffè d'Italia e dell'Associazione Locali Storici d'Italia. Chiamato così dal nome del re delle Fiandre, oltre che inventore della birra, Joannus Primus, si presenta ancora oggi arredato con mobili in stile liberty della fine dell’Ottocento, e durante la Belle Époque divenne il punto di incontro principale di importanti personalità del tempo: Totò e i De Filippo, Ernest Hemingway, Oscar Wilde, Jean Paul Sartre e persino la famosa principessa Sissi furono suoi ospiti, e nel corso degli anni ha continuato ad accogliere i nomi più noti del panorama politico e culturale italiano. Insieme al Salone Margherita, proponeva il modello francese del cafè chantant e vide la nascita delle cosiddette sciantose, italianizzato dal termine francese chanteuse (cantante).
Un’ultima curiosità: è al Gambrinus che nacque, nella seconda metà dell'Ottocento, il caffè sospeso, cioè un caffè pagato per le persone più povere che non potevano pagarlo da sé.
Sono loro, dunque, i punti toccati da questo itinerario che, partendo da Piazza Trieste e Trento, termina con spettacolo e cena a tema.
Il costo del percorso è di € 18,00 complessivi, con la possibilità di acquistare solo la visita guidata al prezzo di € 6,00 oppure solo lo spettacolo e la cena a quello di € 14,00.
Per maggiori informazioni consultare il sito dell’associazione culturale Vulcano Metropolitano www.tatatour.it, e per il programma completo dell’iniziativa il sito del Comune di Napoli





