Il Peccato: quando le case erano chiuse
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È una Napoli davvero insolita, ma altrettanto affascinante, quella protagonista dell’itinerario che, il 24 maggio a partire dalle ore 18, conduce lungo le antiche strade del piacere a Napoli. Il Peccato: quando le case erano chiuse è una passeggiata narrata attraverso tutti i luoghi dove si svolgeva il mestiere più antico del mondo prima della Legge Merlin che ne decretava la chiusura. Un percorso che offre due visioni diverse, poiché si ha la possibilità di vedere le case più eleganti e ricercate della centralissima via Chiaia, per poi passare a quelle dei quartieri spagnoli che, pur essendo a pochissima distanza, presentava case molto più improvvisate e umili.
La prima tappa è dal Monferrante, frequentatissimo locale per soli uomini vicino al quale si trovava una casa di appuntamenti, per arrivare al momento clou dell’itinerario, la visita ad alcuni ambienti della Suprema. Così veniva chiamato lo storico Casino di Salita S. Anna di Palazzo, la casa chiusa più rinomata della città e che oggi è un lussuosissimo albergo. Le stanze della casa prendevano il nome dalle lavoratrici: Mimì do Vesuvio, Anastasia 'a friulana, Nanninella 'a spagnola, Dorina da Sorrento, figure protagoniste anche di storie e aneddoti che accompagnano il visitatore nella sua passeggiata. Per completare il quadro d’insieme di quello che è un vero spaccato della storia italiana, sono previsti cenni alle regole che vigevano all’interno delle case, curiosità sulle lavoratrici e sulle maitresse e addirittura una breve lettera scritta da un famoso personaggio legato a Napoli che per mantenersi gli studi lavorò in una casa chiusa. Non si sa il nome di questo misterioso personaggio, che viene svelato soltanto ai partecipanti!
La passeggiata ha una durata di circa un’ora e mezza e ha un costo di € 6,00.
Per tutte le informazioni e il programma dettagliato è possibile consultare sia il sito dell’associazione Insolitaguida www.insolitaguida.it che quello del Comune di Napoli.





