Non è vero ma ci credo
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Chi dice Napoli dice anche scaramanzia e superstizioni, e sono proprio loro le protagoniste di questo insolito viaggio tra le strade della città partenopea. I gesti e i riti anti-jella sono infatti il fil rouge di questo suggestivo tour nelle viscere di Napoli, durante il quale vengono svelate le credenze più curiose sul malocchio e sulle credenze popolari. Moltissime le chicche, come i riti superstiziosi contro la calvizie, la storia sull’origine di un piatto simbolo della cucina napoletana e sul lotto, il gioco diventato un vero e proprio cult per i superstiziosi. Uno spazio a parte è dato al simbolo anti-jella per eccellenza, il famoso cornicello, che viene esplorato a partire dalle sue origini e le sue caratteristiche per arrivare alle giuste istruzioni per l’uso.
Un evento che dà spazio, però, anche a momenti di arte e storia, ovviamente sempre declinati in chiave leggendaria e condita da un pizzico di mistero e magia, come nel caso del Principe di San Severo Raimondo di Sangro, noto come l’alchimista.
Molte le curiosità anticipate, ma per scoprirne una non vi resta che partecipare: nel corso del tour è un rito scaramantico che vede il coinvolgimento del pubblico, rito scaramantico dal risultato (a quanto pare) assolutamente garantito.
La passeggiata è organizzata dall’Associazione Insolitaguida e parte alle 18 del 23 maggio. Per tutte le informazioni è possibile consultare il sito dell’associazione www.insolitaguida.it / e del Comune di Napoli.





