Omaggio a Totò: vita, amori e poesia del Principe Antonio De Curtis
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I simboli di Napoli sono tantissimi: il mare, il Vesuvio, le sfogliatelle e la pizza ne sono solo alcuni, quelli più famosi (e gustosi). Pensando a Napoli, tuttavia, tra le prime figure che vengono in mente c’è di sicuro quella di Totò, il celebre Antonio De Curtis. A lui è interamente dedicato un itinerario dal titolo emblematico, Omaggio a Totò: vita, amori e poesia del Principe Antonio De Curtis. L’appuntamento è il 24 maggio alle ore 10.30, con partenza da Piazza Cavour per immergersi nel mondo del celeberrimo attore napoletano, seguendo un percorso che mostra tutti i luoghi più importanti della sua vita. Il rapporto tra Totò e la sua città è stato, del resto, sempre molto forte, e questo itinerario mostra i posti in cui il Principe è nato e cresciuto, facendo capire al visitatore quanto questi abbiano influito nella sua carriera e produzione cinematografica.
Il punto focale di questa esperienza è il Rione Sanità, il quartiere dove Totò nacque il 15 febbraio del 1898, e da qui si dirama attraverso tutti i suoi luoghi più significativi. Perché il Rione Sanità conserva alcuni esempi architettonici davvero pregevoli. Il primo è il Palazzo dello Spagnuolo, considerato il maggiore e più affascinante esempio di barocco napoletano, all’interno del quale si sta da tempo pensando di aprire un museo dedicato a Totò, che è però ancora in corso d’opera; altrettanto – e forse anche di più – si può dire della bellezza di Palazzo Sanfelice e del Palazzo di Majo. La camminata continua attraverso la Basilica di Santa Maria della Sanità, comunemente chiamata dai napoletani San Vincenzo alla Sanità o ancora più semplicemente 'o Munacone con riferimento a San Vincenzo, la cui statua è proprio custodita all’interno della chiesa.
Il percorso si chiude alle Catacombe di San Gaudioso, che è anche il luogo in cui emerge lo stretto rapporto dell'attore napoletano con questi monumenti della città. Queste antichissime catacombe, risalenti all’epoca paleocristiana, conservano un affresco della morte che vince su ogni cosa, affresco che sembra abbia ispirato Totò nella stesura della sua celebre poesia 'A livella.
Per maggiori informazioni è possibile rivolgersi al sito dell’Associazione Artedra, che si è occupata dell’organizzazione della visita guidata, www.artedra.com, oppure consultare il sito del Comune di Napoli.





