Cetara: cosa vedere, cosa visitare e cosa fare
Cetara: cosa vedere? Attrazioni, idee di viaggio e tour: tutte le cose da vedere e fare e i consigli degli utenti, per una vacanza indimenticabile
Cetara, borgo marinaro, con le sue abitazioni abbarbicate alla collina, la chiesa, la torre, una splendida “cartolina” vivente. Città di spiagge, di rocce, di architetture nate lontano nel tempo, di prodotti dal gusto originale.
Cetara, città dall’atmosfera solare e dall’ospitalità gioviale: un luogo dove non si è mai stranieri poiché si viene piacevolmente coinvolti nelle tante manifestazioni del territorio, religiose e non. Con la possibilità di partecipare a diverse escursioni naturalistiche e artistiche nelle località vicine.
Non c’è dubbio, assieme al suo mare e al suo paesaggio, è la colatura di alici a essere il simbolo di Cetara, la versione aggiornata della salsa usata dal grande cuoco imperiale Apicio nei suoi banchetti nell’antica Roma. Si tratta di un liquido ambrato, ottenuto dal processo di maturazione delle alici sotto sale, seguendo un procedimento tramandato di padre in figlio dai pescatori di Cetara, attraverso regole semplici e tempi precisi. Una tecnica antica per un condimento che esalta ancora oggi i piatti moderni.
In giro per Cetara, ecco la Torre Vicereale, angioino-aragonese, dall’evidente scopo difensivo dai pericoli del mare. Nel 1500 faceva parte di tutto un sistema fortificato sulla costa. In origine era cilindrica ma poi sono state aggiunte altre costruzioni, le ultime nel 1800 che le danno l’attuale aspetto.
Una sosta alla Chiesa di San Pietro Apostolo, costruita nel IX secolo quando i Normanni scacciarono i Saraceni che vivevano qui: a una sola navata, in stile barocco, ha subito tanti rimaneggiamenti, come l’aggiunta di una cupola maiolicata che non passa inosservata.
Il complesso della Chiesa e del Convento di San Francesco è del 1300, aveva un chiostro e diverse celle che ora sono rispettivamente sede di un ristorante e del comune. All’interno della Chiesa ci sono numerosi affreschi da vedere.
Molto più recente la Chiesa della Madonna di Costantinopoli, della fine del 1800, ricostruita nel 1921 in seguito ai danni di una violenta alluvione.
Cetara ha tre spiagge che si raggiungono a piedi dal centro del paese: “La Marina” proprio a ridosso della torre, con il sole che resta fino a pomeriggio inoltrato, quella dietro al porto, in parte artificiale, in parte formata da sabbia e ciottoli portati dal mare, e quella sabbiosa del “Lannio” cui si accede da una breve passeggiata che parte dalla torre e si conclude con una rampa di scale.
Dal porto di Cetara si possono noleggiare barche per navigare verso Vietri sul Mare o Maiori, trovando diverse spiaggette raggiungibili solo via mare. Alla Collata, ciottolosa, ci si arriva a nuoto oppure con il pedalò, come per la spiaggetta degli innamorati che è lunga pochi metri, pure ciottolosa e quasi difesa da rocce a picco: ospita al massimo 6 persone.
Pochi ma decisamente interessanti i negozietti nel centro di Cetara, attorno a piazza San Francesco: immancabile l’acquisto di qualche vasetto di colata di alici, di limoni e limoncelli. Deliziosi anche i gioielli in oro e le collane di corallo.
Per chi cerca le ore piccole, il consiglio è quello di dirigersi verso le altre località della Costiera, come Positano dove c’è ad esempio Music on the Rocks, in via dell’Incanto. Da dire che i numerosi bar del centro di Cetara, tra piazza San Francesco e corso Garibaldi, sono aperti di solito fino a tardi, soprattutto in estate.
Per mangiare, vale sicuramente il piacere di fermarsi presso il Ristorante Al Convento, ricavato dal chiostro del convento di San Francesco, nella piazza omonima. Da segnalare anche proprio sul litorale verso il parco dei Monti Lattari, la Cuopperia e Spaghetteria La Torretta in team con il Bar Annunziata. Poi: Ristorante AcquaPazza in corso Garibaldi; Pane e Coccos', corso Federici; Ristorante Falalella, corso Umberto con terrazza sul mare.
Cetara è ideale per raggiungere le altre perle della Costiera Amalfitana, Vietri sul Mare dista 6 chilometri, Amalfi 15, Ravello e il suo sipario sul mare 19, Positano circa 33.
Tra i percorsi nei dintorni del paese, da citare quello che da Pietra Chiatta porta a Punta Fuenti, un itinerario che in un’oretta immerge nel paesaggio a terrazzamenti tra uliveti, limoneti, vigneti. Più impegnativo per durata, ci vogliono sei ore buone, e dislivello, il percorso dall’Abbazia di Cava a Iaconti, frazione di Vietri sul Mare: è una strada che ricalca la via che anticamente collegava il paese con la Badia della SS. Trinità di Cava de' Tirreni, in mezzo ai boschi.
Servono 5 ore per arrivare dall’Altopiano di Viesco a Erchie, dalla parte alta di Cetara in via Turillo verso i monti, tra coltivazioni, aree coltivate, antichi terrazzamenti, bosco e macchia mediterranea, ci sono pure i ruderi di un antico convento intitolato a San Nicola Carbonario e i resti di una condotta che serviva a portare a valle le acque piovane.
Cetara è raggiungibile in auto percorrendo l'autostrada A3 Napoli - Salerno con uscita al casello di Vietri sul Mare proseguendo per la strada panoramica in direzione Costiera Amalfitana.
In treno bisogna scendere a Salerno e proseguire con bus locali (Autobus Sita, linea Salerno-Amalfi). Ad Amalfi si arriva anche in traghetto.
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