Cetara: la guida completa e aggiornata
Guida Cetara, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Provincia di Salerno, poco più di 2mila abitanti, Cetara è un borgo marinaro della Costiera Amalfitana, che si espande tra mare e monti adagiandosi su collinette con terrazzamenti artificiali sui 300 metri di altitudine, in un caleidoscopio di colori. Anche il suo arenile è variegato, con tratti bassi e sabbiosi e altri rocciosi. Clima mite e tipicamente mediterraneo.
Cetara nel suo lontano passato è stata Roccaforte dai Saraceni, nell’ultima parte dell’anno 800. Successivamente lega la sua storia alla Repubblica Marinara di Amalfi, come ultimo possedimento e confine nella zona orientale della costiera.
In seguito è dominata dai Normanni, quindi diventa possedimento dell'abbazia benedettina di Santa Maria di Erchie e poi di quella della Cava de' Tirreni.
Turismo, agricoltura (nei terrazzamenti dell’entroterra si coltivano tra l’altro i profumati limoni) e pesca, con una flottiglia tra le più importanti di tutto il Mediterraneo, rappresentano l’economica di Cetara.
Tra i numerosi eventi che si svolgono a Cetara, il 19 giugno c’è la benedizione del mare da parte del patrono, San Pietro Apostolo, la cui statua viene condotta in riva al mare. Non è che il preludio della festa patronale vera e propria, il 29 giugno, con processione della statua che è portata in spalla dai pescatori su una pedana a forma di barca, in giro per il paese e poi sulla marina. Nel finale: la corsa della statua sullo scalone della chiesa e fuochi pirotecnici. A luglio c’è la Notte delle Lampare, durante la quale si può assistere a una battuta di pesca al largo del paese, con le barche equipaggiate con le caratteristiche lampare per attirare i banchi di alici sotto la fonte luminosa. Nella seconda metà di questo mese è il momento di omaggiare un altro protagonista delle acque di Cetara, con la Sagra del tonno.
Nella prima metà di agosto, in località Cannillo sulle sponde del torrente Cetus vicino ai limoneti che sorgono ai piedi dei monti Lattari, si svolge La vera zuppa del casale, per onorare la pasta e fagioli preparata alla maniera degli antichi contadini del paese. Il 4 ottobre c’è la processione di San Francesco, l’8 dicembre quella in onore dell’Immacolata Concezione, alle 5 del mattino, mentre la sera precedente si trascorre un’intera nottata tra banchetti, mercatini artigianali e iniziative varie, sparando petardi.
A metà dicembre si svolge la Festa della colatura di alici, il condimento tipico di qui con il quale si organizzano menu ad hoc nei ristoranti locali.
La cucina di Cetara è profumata di mare ed è caratterizzata dal suo prodotto speciale che è la colatura di alici, ancora prodotta con metodi tradizionali e con cui si propongono i gustosissimi spaghetti. Ma con la colatura di alici si preparano ottime bruschette e si condiscono verdure e soprattutto i broccoli. Anche il tonno è un ingrediente per tanti piatti, assieme ai profumati limoni dal gusto agro-dolce che danno un sapore speciale a numerose proposte gastronomiche.
Da non perdere un bicchierino ghiacciato di un’altra eccellenza, il limoncello, creato proprio con i limoni di cui sopra.
Forse il suo nome deriva da un antico termine, cetaria, con cui si indicavano i cetari, ovvero i venditori di pesci grossi, come i suoi famosi tonni.
Cetara, un gruppo di case sul mare di quella meraviglia che è la Costiera Amalfitana, davvero un inno alla gloria del Creato: spiagge, rocce, vegetazione, vere emozioni accolgono il visitatore che in questo piccolo comune trova tanti elementi di soddisfazione, dal relax sul bagnasciuga, alle escursioni in un territorio splendido, alle tradizioni religiose e gastronomiche, gioia per tutti i sensi.







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