Maiori, la spiaggia più ampia della Costiera Amalfitana
Maiori, cuore del bene UNESCO, richiama molti turisti per la sua bellezza, per la spiaggia più lunga della Costiera e per il profumo del Sentiero dei Limoni.
Se la Costiera Amalfitana, bene UNESCO, non ha bisogno di presentazione, forse Maiori sì. Si tratta di uno dei comuni che sorgono lungo le coste del Golfo di Salerno, ma meno rinomato di località come Amalfi, Sorrento o Positano soprattutto in termini di movida. Eppure anche Maiori è una tappa d'obbligo per un viaggio all'insegna dello splendore della Costiera e dello spirito mediterraneo, per non parlare degli ottimi prodotti tipici e della dolce vita tutta italiana da vivere tra le sue viuzze e le sue spiagge incantevoli. Durante la stagione estiva la vita culturale di Maiori è molto effervescente, tra mostre d'arte, manifestazioni sportive e una particolarissima festa dedicata ai materassini gonfiabili. Se invece volete fare una scappata in primavera, non perdete il Carnevale di Maiori che, a ridosso del Martedì Grasso, anima il lungomare con maschere, giocolieri e artisti di strada culminando in una sfilata di carri allegorici il Giovedì grasso, la domenica successiva e l'ultimo giorno di Carnevale.
Andateci se vi piace: spiagge e calette, natura e tradizioni locali
Per quanto tempo: un fine settimana
Il periodo migliore: tutto l'anno, da maggio a settembre (se volete andare al mare)

Cosa sapere su Maiori
Storia di Maiori
La storia di Maiori è avvolta nel mistero, almeno per quello che riguarda la sua fondazione. Secondo alcune ipotesi la città ha origini greche, secondo altre sarebbe invece stata istituita dagli etruschi; c’è infine chi pensa ai romani o addirittura ai longobardi. Certo è che il suo nome originario era Rheginna Maior e sarebbe nato per distinguere la cittadina dalla vicina Rheginna Minor (l'attuale Minori). Dagli insediamenti creatisi lungo la costa dopo la caduta dell'Impero Romano d'Occidente, gli studiosi hanno stabilito che, attorno all'830, i centri abitati vennero riuniti in una "Confederazione degli Stati Amalfitani".
Il territorio di Maiori sarebbe passato sotto il controllo del Principato di Salerno attorno all'anno 1000, per poi venire annesso al Regno delle Due Sicilie dal 1811 e infine al neonato Regno d'Italia. Un'ultima data che purtroppo va segnalata nella storia di Maiori è il 25 ottobre 1954, giorno in cui un terribile alluvione investì tutta la provincia portandosi via buona parte delle borgate alte, del centro cittadino e di alcuni edifici lungo il torrente Reginna. La catastrofe naturale richiese una ricostruzione radicale, che oggi ci presenta un comune sensibilmente diverso da quello che fu.

Cosa vedere a Maiori
I monumenti di maggiore interesse di Maiori sono sicuramente le sue architetture religiose, come la Collegiata di Santa Maria a Mare realizzata durante il XIII secolo sulla base di una chiesa preesistente. La Collegiata sorge su un'altura che affaccia su tutto il comune; l'edificio è suddiviso in tre navate e contiene una cripta che conserva le spoglie di San Clemente. Un altra struttura religiosa che merita una tappa è il complesso Abbaziale di Santa Maria dell'Olearia: un progetto risalente al 973 d.C. e voluto dai monaci benedettini, annesso ad un frantoio. Si tratta di una struttura interamente ricavata nella roccia e poi ampliata fino a diventare un monastero: è composta da tre cappelle sovrapposte e presenta una cripta che ospita gli affreschi meglio conservati del complesso.
Nel cuore del centro storico di Maiori, scelto da Roberto Rossellini per girare alcuni dei sui film più importanti come Paisà, La macchina ammazzacattivi e Il Miracolo", sorge il Palazzo Mezzacapo, l'attuale sede degli uffici del comune, ex residenza del Marchese. Il palazzo ha recentemente attirato l'attenzione degli esperti d'arte perché potrebbe contenere un affresco di Ludwig Richter.
Sentiero dei limoni
Da Maiori parte il caratteristico Sentiero dei Limoni, un cammino che arriva fino a Minori. Il sentiero si percorre a piedi in entrambe le direzioni perché i comuni distano solamente all'incirca un chilometro e costituisce una delle strade un tempo più trafficate dell'intera Costiera per questo offre l'esperienza di vivere un tempo antico e sospeso. lL villaggio di Torre che si incontra lungo il Sentiero dei Limoni è incastonato in uno dei luoghi più affascinanti della Costiera Amalfitana, oltre a testimoniare l'antico legame tra l'uomo e la natura di questi luoghi patrimonio dell'Umanità. Infatti, percorrere il cammino significa toccare con mano la tradizione contadina, fatta di fatica e dedizione, e la storia delle comunità locali che hanno reso lo sfusato amalfitano uno dei vanti enogastronomici d'Italia.

Dove si trova Maiori
Maiori è un comune della provincia di Salerno situato lungo la Costiera Amalfitana. Stiamo parlando di uno dei litorali più belli del nostro paese, addirittura dichiarato Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO. La città è situata all'interno del Golfo di Salerno, nel territorio montuoso che comprende anche i Monti Lattari, ed è compresa tra i Comuni di Cetara, Vietri sul Mare, Ravello e Minori. Nonostante la scarsissima altitudine di appena 5 metri sopra il livello del mare, il clima è tendenzialmente mite, con temperature invernali poco al di sotto dei 10° e picchi estivi agostini di 24° circa. Secondo la vicina stazione meteorologica di Ravello, l'unico mese critico è quello di luglio, durante il quale si possono addirittura sfiorare i 40°.
Come raggiungere Maiori
Maiori dista meno di 10 chilometri da Amalfi e circa 30 chilometri dal capoluogo di provincia Salerno. È provvista di un porto che la collega alle principali città della Costiera, ma è ugualmente raggiungibile anche con l'automobile. Le strade più comode per raggiungere la località sono la Strada Statale 163 Amalfitana (il principale asse della zona), la Strada Provinciale 2/b (Chiunzi-Polvica-Maiori) e la Strada Provinciale 156 (Innesti SS 163-Erchie).

Com'è il mare di Maiori
Il litorale di Maiori è la più lunga dell'intera Costiera Amalfitana, nel Golfo di Salerno. La prima località balneare è a ridosso del piccolo porto con le caratteristiche barche e si dilunga fino alla Torre Normanna. La sabbia è di origine vulcanica, pertanto scura e ciottolosa, ma il mare limpido e piacevolissimo.
Esistono spiagge libere, i tratti che vi consigliamo in caso sono le estremità del litorale; se invece desiderate la comodità potete scegliere le spiagge attrezzate. Per quanto riguarda i prezzi, i lidi per noleggiare ombrellone e lettini a Maiori sono tendenzialmente più economici rispetto a quelli di Positano.
- Spiaggia di Maiori. Come abbiamo già detto è la più lunga delle spiagge sabbiose della Costiera Amalfitana: lunga 930 metri per 40 metri di profondità è quasi interamente occupata da stabilimenti balneari.
- Marina di Erchie. Duecento metri di spiaggia definiti dalle due torri saracene in prossimità dell'omonima frazione di Maiori dominata da un borghetto.
Senza contare le altre calette che costellano la zona di Maiori come la Spiaggia di Glauco, la spiaggia di Capo d’Orso o Cala Bellavia.

Cosa mangiare a Maiori
Parlare di Costiera Amalfitana significa anche parlare di prodotti tipici ed è impossibile non citare quantomeno il limoncello e le alici (o più in generale le conserve di pesce) come elementi distintivi della zona. Il limone, il cui vicino amalfitano ha ricevuto la certificazione di Origine Geografica Protetta, è un elemento fondamentale anche nella cucina della stessa Maiori. Ad esempio, è l’ingrediente cardine del suo celebre sfusato amalfitano (o "limone all'insalata"). Tra gli altri piatti storicamente legati alla zona vale la pena citare gli insaccati (spesso accostati alle fave fresche), ovviamente i primi e i secondi a base di pesce e/o frutti di mare; ma anche le celebri mulegnane c'a' ciucculata, le melanzane con la cioccolata che rappresentano un vero e proprio marchio di fabbrica maiorese. Tutti questi piatti sono perfetti per essere accostati ad un Bianco Costa d'Amalfi, ad un Tramonti, un Ravello, un Furore, ma anche un Rosati o un qualunque vino rosso secco e corposo.
Scoprite anche cosa vedere a Maiori!


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