Isola delle Femmine: cosa vedere, cosa visitare e cosa fare
Isola delle Femmine: cosa vedere? Attrazioni, idee di viaggio e tour: tutte le cose da vedere e fare e i consigli degli utenti, per una vacanza indimenticabile
Isola delle Femmine si trova in provincia di Palermo e prende il suo nome dall’isolotto disabitato che sorge davanti alla sua costa, noto anche come Isola di Fuori.
Per molto tempo si sono susseguiti i tentativi di trovare la giusta etimologia per un toponimo così particolare, e tra le ipotesi (non accreditate) che sono state date è famosa quella per cui l’area fungeva, in passato, da penitenziario femminile.
In realtà il nome “Isola delle Femmine” è forse il risultato di un processo di italianizzazione di un’antica “Isola di Eufemio”, dal nome di uno dei governatori della Sicilia mandati da Bisanzio, Eufemio di Messina, deriva oppure dal termine arabo “fim” che sta a indicare uno stretto braccio di mare.
Oggi l’isolotto di Isola delle Femmine ospita l’omonima Riserva naturale orientata, di grande importanza per la tutela del patrimonio faunistico locale; è gestita dalla LIPU fin dal 1998.
Esistono più di 140 specie diverse di piante e fiori presenti sull’Isola delle Femmine, molte delle quali endemiche e presenti solo nel piccolo isolotto.
Tra le specie che si possono ammirare nella Riserva ci sono ad esempio l’asfodelo, il ginestrino delle scogliere, l’iris, la romulea, la salicornia, con altre tipologie tipiche della macchia mediterranea e della prateria.
Per quanto riguarda la fauna, invece, sull’Isola delle Femmine trovano sia dimora specie stanziali (come il falco pellegrino e la poiana) sia una tappa sicura lungo le rotte della migrazione per altri uccelli, quali airone cinerino, cormorano, martin pescatore, garzetta.
Notevole anche la fauna ittica in splendidi fondali noti anche per presentare diversi reperti archeologici che risalgono all’età romana e greca: anche per questo la zona è assai apprezzata dai sub.
Molto interessante anche il relitto Junkers-52, un aereo tedesco trimotore affondato nella vicina baia di Sferracavallo nel 1942. La Riserva è visitabile dietro appuntamento ed è quindi necessario parlare con le autorità prima di recarvisi.
Oltre all’isolotto, Isola delle Femmine vanta comunque numerosi motivi d’attrattiva per i turisti, in un contesto lontano dalla ressa e dalla frenesia delle località più gettonate.
Le spiagge della Costa di Capaci si distinguono per l’acqua cristallina e la sabbia fine e bianchissima: qui si trovano molti lidi e discoteche per la vita notturna, e per chi vuole una scelta ancora più ricca a poca distanza da Isola delle Femmine si trova anche Mondello.
Vasta anche l’offerta di strutture ricettive, e non mancano ristoranti che propongono soprattutto menu a base di pesce e con i piatti tipici della tradizione palermitana e siciliana in genere.
Per gli appassionati di sport acquatici, Isola delle Femmine presenta diverse location nella baia di Carini; per la speleologia sottomarina, ad esempio, sono imperdibili grotte come la Grotta dell’Olio, la Grotta della Mazzara e la Finistruna.
Nei dintorni è presente anche la Riserva Naturale Orientata di Capo Gallo, facile da raggiungere anche via terra. Qui si trovano altre specie animali come il toporagno siciliano, il coniglio, la volpe, più diversi rettili e lucertole endemiche, uccelli rapaci e migratori.
Per arrivare a Isola delle Femmine si può fare scalo con la nave a Palermo: il capoluogo siciliano è infatti lontano non più di 30 chilometri di auto ed è raggiungibile via mare da Napoli, Genova, Cagliari e Livorno.
C’è anche una stazione ferroviaria, in direzione Trapani.
In aereo l’aeroporto di Punta Raisi è molto comodo, trovandosi a soli 15 minuti dalla città. Altri mezzi pubblici che permettono di giungere a Isola delle Femmine sono gli autobus dell’AST o la linea 628 dell’Amat, che fa capolinea su via Lungomare Eufemio.
In auto, infine, si prende l’autostrada A29 (la Palermo-Trapani-Mazara del Vallo), uscendo allo svincolo di Capaci - Isola delle Femmine.
Cosa vedere secondo voi










