Paderno Dugnano: cosa vedere, cosa visitare e cosa fare
Paderno Dugnano: cosa vedere? Attrazioni, idee di viaggio e tour: tutte le cose da vedere e fare e i consigli degli utenti, per una vacanza indimenticabile
Paderno Dugnano è un comune appartenente alla città metropolitana di Milano che si posiziona al confine meridionale della Brianza, su un territorio considerabile alta pianura quasi totalmente urbanizzato; questo nonostante l’eccezione di due zone agricole (una orientale, una settentrionale) comprese all'interno del parco Grugnotorto Villoresi e di alcune aree più esterne, posizionate direttamente a ridosso del fiume Seveso (che attraversa l'intera città da nord a sud).
Nato in tempi recentissimi (la sua attuale conformazione risale al 17 marzo 1869) dalla fusione di ben cinque comuni differenti, Paderno Dugnano ha la peculiarità più unica che rara di avere ben sette quartieri caratterizzati da veri e propri centri storici: Cassina Armata ad esempio si trova ad ovest ed è caratterizzato dalla presenza di due fermate della tranvia extraurbana Milano-Limbiate, mentre Palazzolo Milanese (a nord) è noto proprio per il suo "Borghetto" che sorge nei dintorni della Chiesa Maggiore di San Martino.
Tra questi però il più centrale e probabilmente il più bello è proprio Dugnano, nato come località agricola ai tempi della suddivisione in pievi del territorio milanese: oggi il quartiere è noto soprattutto per la presenza del municipio (Corte Stiria) e per quella della Parrocchia dei Santi Nazaro e Celso (patroni locali).
Quest'ultima è nata a metà del XIX secolo, grazie ad una donazione territoriale da parte della contessa Teresa Dugnani, ed è stata progettata in stile tardoneoclassico dall'architetto Giacomo Moraglia.
Rimanendo in tema di architetture religiose vale poi la pena di nominare per lo meno l'Oratorio della Beate Vergine del Pilastrello, una struttura situata presso il settimo miglio della strada Comasina e dalle origini piuttosto incerte (la sua prima testimonianza ufficiale risale al XIII secolo).
A questo si aggiunga che purtroppo, col passare dei secoli, l'Oratorio ha sia subìto diverse ristrutturazioni che raggiunto uno stato di abbandono tale da rendere necessario il trasferimento della sua opera d'arte più importante: stiamo parlando del Crocefisso del Pilastrello, trasferito nella chiesa di Santa Maria Nascente, che tutt'ora lo conserva.
Detto ciò negli ultimi 20 anni l'edificio è stato acquistato dal Comune, che lo sta sottoponendo ad un restauro conservativo che comprende addirittura la ricreazione dell'antico paesaggio agricolo che lo circondava un tempo.
Un altro patrimonio architettonico di Paderno Dugnano sono le sue ville, costruite in un arco di tempo che va dal XVII al XIX secolo. La più nota è probabilmente Villa Calderara, Origoni, De Capitani D'Arzago, costruita su un edificio medievale preesistente e caratterizzata da una forma barocchetta: anche in questo caso la struttura originale è stata fortemente modificata col passare dei secoli ed oggi buona parte del giardino di un tempo è stata occupata dal prolungamento dell'antica ala meridionale.
Altrettanto nota Villa Maga, Asinari di Bernezzo, Calderara, costruita tra la fine del 1600 e l'inizio del 1700 in pieno centro storico. Una villa a pianta a corte con ala prominente verso nord, raggiungibile dalla strada Comasinella attraverso un magnifico viale alberato.
Caratteristica di questo edificio è una torretta belvedere che offre un panorama mozzafiato, dotata di sei bisfore: due per lato sulle facciate nord e sud, una per lato sulle facciate est ed ovest.
Parlare di Paderno Dugnano significa anche scoprire la sua cultura e, da questo punto di vista, la manifestazione tradizionale più rappresentativa del comune è senza ombra di dubbio la Fiera di Primavera, che si svolte ogni anno in occasione della quinta domenica di Quaresima per durare circa 3 giorni.
Si tratta di un evento molto complesso, composto da diversi appuntamento nel centro storico: si va dalle bancarelle agli spettacoli, dalle mostre alle sagre più tradizionali.
Un insieme di avvenimenti che va in scena dal 15 gennaio 1888 e che ancora oggi attira migliaia di persona all'interno del comune nella sola giornata di domenica.
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