Paderno Dugnano: la guida completa e aggiornata
Guida Paderno Dugnano, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Paderno Dugnano (anche nota come "Paderna Dugnan" in dialetto locale) è un comune italiano che, dal punto di vista amministrativo, appartiene all'area della città metropolitana di Milano e che conta poco più di 45.000 abitanti distribuiti all'interno di una superficie di appena 14.11 chilometri quadrati, con una densità di oltre 3.307 persone per chilometri quadrato.
Sorge nell'alta pianura lombarda, al margine della Brianza, ad un'altitudine media di 163 metri al di sopra del livello del mare.
Confina con diversi comuni dell'area urbana della "Grande Milano" (Varedo a nord, Cusano Milanino a sud, Cinisello Balsamo ad est, Senago ad ovest) e la sua zona agricola, attraversata dal fiume Seveso, è compresa all'interno del Parco Grugnotorto Villoresi.
Dal punto di vista climatico Paderno Dugnano presenta temperature tendenzialmente miti, nonostante vada segnalata una piovosità piuttosto significativa anche durante la stagione di solito più secca: a tal proposito il mese più caldo dell'anno è luglio, durante il quale si registra una media di 23.3° C; al contrario il mese più freddo dell'anno è gennaio, durante il quale si registra una media di 1.9° C.
L'antico borgo di Paderno viene accorpato per la prima volta a quello di Dugnano in piena età napoleonica, più precisamente durante l'anno 1810: unione destinata a venire interrotta bruscamente con la proclamazione del Regno Lombardo-Veneto, tant'è che a partire dal 1862 il comune assumeva il nome ufficiale di Paderno Milanese, per distinguersi da altre località omonime.
Con l'unità d'Italia prende il via una vera e propria riorganizzazione del paese, che interessa anche Paderno Milanese: la città infatti viene annessa a Dugnano, Palazzolo Milanese, Cassina Amata ed Incirano con un regio decreto datato 17 marzo 1869.
La scelta del nome ufficiale sarebbe stata ancora più travagliata ed è interessante ricordare che persino lo scrittore Alessandro Manzoni propose una propria denominazione ("Padergnano"), che però non venne mai realmente presa in considerazione.
Nel 1880 il Consiglio Comunale deliberò il nome "Borgosole", che però venne rapidamente abolito a seguito di una petizione firmata dalla maggior parte dei cittadini: la denominazione "Paderno Dugnano" sarebbe arrivata soltanto con un ulteriore regio decreto datato 1° febbraio 1886.
Anche la storia dello stemma ufficiale di Paderno Dugnano è particolarmente articolata: la figura del castello fa riferimento ad una fortificazione che potrebbe essersi trovata sul territorio di Palazzolo, mentre quella della caldaia che lo sovrasta deriva dallo stemma di una famiglia lombarda del XVII secolo; il bandato d'argento deriva dallo stemma della famiglia milanese dei Dugnani, mentre le due fasce di rosso su campo d'argento derivano da quello della famiglia degli Imbonati.
Essendo nato dalla fusione di cinque diversi comuni, Paderno Dugnano è un raro caso di città policentrica, che, come già anticipato in precedenza, si articola tra la strada Comasina, la strada Comasinella, il già citato fiume Seveso e la vecchia strada Valassina (che oggi ospita il quartiere della Calderara).
L'aspetto più interessante dei vari quartieri appartenenti ad ex comuni è che conservano ancora grande parte dei propri diversi centri storici e degli edifici che li componevano e proprio dal punto di vista storico è possibile suddividere Paderno Dugnano in ben sette quartieri con passati differenti: Calderara, Cassina Amata, Incirano, Palazzolo Milanese, Villaggio Ambrosiano, Paderno, Dugnano.
Come è facile intuire, all'evoluzione urbanistica di Paderno Dugnano è seguita una altrettanto imponente evoluzione demografica: basti considerare che nel 1750 il comune contava poco più di 700 abitanti.
In crescita più che costante anche la popolazione straniera residente nel comune, che, secondo recenti statistiche ISTAT, nel 2016 è pari a circa l'8% della popolazione totale: la nazione maggiormente rappresentata è la Romania (672 cittadini), seguita da Albania (452 cittadini) e, difficile ad immaginarsi, Ecuador (349 cittadini).


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