Rapallo: cosa vedere, cosa visitare e cosa fare
Rapallo: cosa vedere? Attrazioni, idee di viaggio e tour: tutte le cose da vedere e fare e i consigli degli utenti, per una vacanza indimenticabile
Capitale turistica del Levante ligure, Rapallo è una città elegante e ricca di opportunità di svago, che ha ospitato illustri personaggi, da scrittori a principesse, in virtù dell’amenità del suo clima e del suo mare, e ancora oggi agisce come polo d’attrazione per una delle zone più rinomate della regione.
Il simbolo di Rapallo, insieme alla torre civica, è probabilmente il Castello, a ridosso della Spiaggia dei pescatori, sul lungomare Vittorio Veneto; edificato a metà del sedicesimo secolo per proteggere la popolazione dai pirati, è uno dei teatri più vivaci di manifestazioni culturali di ogni genere.
Rapallo, che pure ha avuto una vivacissima fase di riedificazione a fini turistici durante gli anni del boom economico – quel fenomeno che è stato poi indicato per antonomasia come “rapallizzazione” – conserva ancora il suo borgo antico, cui anticamente si accedeva passando attraverso cinque porte monumentali (oggi ne rimane solo una, la porta delle Saline). Nel cuore del centro storico si trova l’antica Pieve di Santo Stefano, od oratorio dei Neri, in stile romanico lombardo poi rimaneggiato nel sedicesimo secolo.
Anche la Basilica dei Santi Gervasio e Protasio, pur oggi neoclassica, è di origini medievali e vanta la più alta torre campanaria della Liguria. Molto antico anche il suggestivo Monastero di Santa Maria Valle Christi, nella frazione di San Massimo, in prossimità di uno dei campi da golf più noti della Liguria, risalente al 1203 e abbandonato nel 1568 a causa delle incursioni sempre più frequenti dei pirati; oggi le sue mura ancora ben conservate in molte parti sono la cornice per affascinanti manifestazioni culturali e spettacoli all’aperto.
Uno degli edifici ecclesiastici più celebri, costruito su un colle dietro la città, è il Santuario di Nostra Signora di Montallegro, uno dei più importanti santuari mariani della Liguria, meta di continui pellegrinaggi e raggiungibile o con una passeggiata tra le mulattiere o con la caratteristica funivia.
Rapallo è soprattutto una città di palazzi e di ville, sia medievale che settecentesche, e poi ancora ottocentesche e novecentesche, a conferma di una vocazione che ha reso questa zona una scelta primaria per quanto riguarda la villeggiatura di illustri personaggi. Oltre al palazzo comunale e al grande ex ospedale civile, da vedere sono l’ex casinò del Kursaal, Villa Tigullio (che ospita il noto Premio Rapallo Carige riservato alle donne scrittrici), Villa Porticciolo, Villa Devoto, Villa del Trattato (dove venne stipulato il famoso trattato del 1920 per l’annessione al Regno d’Italia di Gorizia, Trieste e Pola), la casa Garibalda.
Da non perdere i tanti portali in ardesia, un materiale che proprio in val Fontanabuona viene estratto da secoli e che dà un aspetto tutto particolare alle ville e ai palazzi. E poi ci sono i tantissimi trompe l’oeil, un aspetto familiare per tutte le città della Liguria: Genova, infatti, stabilì una tassa basata sul numero di finestre di un palazzo per far pagare di più quelle di maggiori dimensioni, ma l’imposizione venne “aggirata” cominciando a dipingere delle finestre in tutto e per tutto simili a quelle vere per non rovinare la facciata ma costruire qualche finestra in meno. Come la vicina Santa Margherita Ligure, Rapallo, proprio in virtù dell’eleganza e della raffinatezza delle sue vie e dei suoi ospiti che da secoli la scelgono per le loro vacanze, è la sede di uno shopping di classe, soprattutto negli stretti carruggi pedonali.
Per quanto riguarda la vita notturna, Rapallo, con una fama di “Dolce Vita” che la segue da secoli, si trova a poca distanza da alcuni dei centri più importanti della movida ligure: a Santa Margherita (per la precisione a Paraggi), a pochi chilometri, c’è il celebre Covo di Nord-Est, e proseguendo più in là si arriva al gioiello più prezioso della riviera, Portofino, una delle località più esclusive d’Italia. Dall’altra parte, a Sestri Levante, c’è l’altra discoteca-simbolo della vita notturna ligure, la Piscina dei Castelli.
I dintorni di Rapallo offrono una grandissima varietà di possibilità alla scoperta di alcuni degli angoli più suggestivi del Levante. Oltre a Portofino, il salotto buono della Liguria, con il suo andirivieni di vip da tutto il mondo e i giganteschi yacht attraccati al largo, c’è l’elegante Santa Margherita Ligure, la bellissima abbazia di San Fruttuoso di Camogli, un vero gioiello protetto dal FAI, la stessa Camogli, stupendo borgo di pescatori con le caratteristiche alte casette colorate sulla passeggiata, fino alla città di Genova; dall’altra parte ci sono Chiavari e Lavagna, con le loro larghe spiagge, e Sestri Levante, la città dei due mari, con la Baia del Silenzio e il Golfo dei Poeti divisi da un sottilissimo strato di terra; più in là ancora si arriva fino alle Cinque Terre, cioè Monterosso, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore.
Per arrivare a Rapallo c’è la comoda A12, con proprio casello autostradale, ma molto più suggestiva, per chi è in auto e si vuole godere le bellezze della Riviera, l’Aurelia, la statale 1, che passa da San Lorenzo della Costa, attraversa Rapallo e arriva alla vicina Zoagli; molto trafficata, di solito, è la strada che attraverso San Michele Pagana arriva fino a Santa Margherita Ligure. Per chi arriva in treno c’è la stazione sulla linea Pisa-La Spezia-Genova.
Il porto di Rapallo permette di arrivare con i numerosi battelli turistici che collegano la città con Santa Margherita Ligure, Portofino, San Fruttuoso di Camogli, Camogli e Genova, d’estate anche fino alle Cinque Terre e Porto Venere. L’Azienda Trasporti Provinciali gestisce poi gli autobus di linea per la mobilità cittadina.
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