Sant'Angelo a Fasanella: cosa vedere, cosa visitare e cosa fare
Sant'Angelo a Fasanella: cosa vedere? Attrazioni, idee di viaggio e tour: tutte le cose da vedere e fare e i consigli degli utenti, per una vacanza indimenticabile
Sant'Angelo a Fasanella è un centro posto a sud dei monti Alburni, nel Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano e Alburni.
Uno dei luoghi più suggestivi a Sant'Angelo a Fasanella è sicuramente la Grotta dell’Angelo, vero simbolo del paese. Qui, intorno all’undicesimo secolo, si insediò infatti una comunità religiosa appartenente all’ordine dei Benedettini; oggi la grotta ospita i resti mortali dell’abate Francesco Caracciolo, un cappella e varie sculture, oltre ad affreschi che risalgono al Trecento e alla statua in marmo di san Michele Arcangelo e un pozzo.
Altri monumenti da vedere a Sant'Angelo a Fasanella sono il castello baronale; la Chiesa di Santa Maria Maggiore (iniziata probabilmente nei primi decenni del Trecento, in seguito alla distruzione di Fasanella ordinata da Federico II a metà del tredicesimo secolo), con il suo campanile da 5 ordini di dimensione decrescente e le tre navate dall’interno; poi i ruderi dell’antica Fasanella e, la chiesa della Madonna della Pinna, la chiesa di San Gennaro, il bel convento di San Francesco.
Grande importanza ha la figura intagliata nella roccia, risalente probabilmente al quinto o sesto secolo avanti Cristo, che rappresenta un guerriero con chitone, armato di scure, clava o scudo, conosciuta con il nome di “Antece”, ovvero “l’antico”, in dialetto cilentano. Sia l’Antece che la Grotta dell’Angelo sono patrimoni protetti dall’UNESCO.
Da un punto di vista naturalistico e storico, la zona di Sant'Angelo a Fasanella è di grande bellezza, trovandosi nel cuore del Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Qui si trova un connubio straordinario tra la fauna e la flora che caratterizzano l’enorme biodiversità del luogo con paesaggi suggestivi e testimonianze archeologiche importantissime: da Paestum a Elea-Vellia, dal borgo medievale di Camerota a quello di Castellabate, dalle cascate di Casaletto Spartano al monastero benedettino di Bellosguardo, passando per le grotte di Capo Palinuro e di Castelcivita, o ancora l’oasi di Morigerati e l’oasi del fiume Alento: le possibilità sono veramente moltissime, anche con un grande numero di musei presenti per chi vuole approfondire la natura e la storia di quanto ammirato all’interno del Parco.
Molto belli vicino a Sant'Angelo a Fasanella i boschi di faggio, come quello di Terra Forte, quello del Vallone dei Lupi, quello di Coste della Pinna; non mancano corsi d’acqua animati da numerose cascate come la Cascata Auso e la Grotta dell’Auso.
Sant'Angelo a Fasanella è molto attrezzato anche per chi vuole praticare vari tipi di sport, in particolare il trekking, con i tanti sentieri e le carrarecce adatti a anche a biciclette e mountain bike; in particolare, la speleologia trova diversi appassionati che si recano con regolarità a Sant'Angelo a Fasanella, vista la presenza sul territorio di numerose grotte di una certa importanza, nonché grave e sentieri del carsismo superficiale. Sono quasi 600 le cavità che sono state rilevate: la più importante è l’inghiottitoio dei Gentili, che arriva a quasi 500 metri sotto il livello del mare, poi c’è la grava III dei piani di Santa Maria, la grava dei Gatti, la grava del Fumo.
Per raggiungere Sant'Angelo a Fasanella in auto da Napoli si può prendere l’A3 con uscita Campania, per poi proseguire in direzione sud per Castelcivita e Ottati. Da Reggio Calabria, invece, sull’A3 il casello di riferimento è quello di Atena Lucana; da qui in poi si prosegue sulla statale 166 per 26 chilometri circa. La zona non è molto facile da raggiungere con gli altri mezzi, anche perché le infrastrutture sono spesso inadeguate e lo spopolamento ha portato all’abbandono di diversi vettori privati. Oggi ci sono le autolinee Pecori che possono comunque garantire un servizio giornaliero da Salerno in direzione di Sant'Angelo a Fasanella e ritorno.
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