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Urbania: cosa vedere, cosa visitare e cosa fare  

Urbania: cosa vedere? Attrazioni, idee di viaggio e tour: tutte le cose da vedere e fare e i consigli degli utenti, per una vacanza indimenticabile

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Una città d’arte, piccola e interessante, Urbania è ricca di tradizioni che gli abitanti condividono con chi arriva da fuori, come la festa della Befana, che ha un richiamo internazionale. Urbania è divisa in quattro quartieri, Porta Parco, Porta Cella, Porta Vecchia e Porta Nuova: nel suo centro storico mostra edifici di varie epoche che rappresentano il susseguirsi della sua storia.

Urbania, città della ceramica, da tempi lontanissimi, e non è mai venuto meno il soffio creativo di artigiani e artisti che tuttora creano piccoli e grandi capolavori. A luglio, nel centro della città, si svolge la grande Festa della ceramica, cui sono invitati tutti gli appassionati di tale arte. E importanti collezioni di maioliche si possono ammirare presso il Museo Civico di Palazzo Ducale e il Museo Diocesano.

È il Palazzo Ducale la costruzione-testimonial di Urbania, non solo sede del Museo Civico ma anche della biblioteca e pinacoteca che conserva veri tesori, come i famosi globi di Gerardo Mercatore, il cartografo fiammingo. All’edificio, costruito tra il XV e il XVI secolo, si accede attraversando lo splendido cortile d'onore rinascimentale, con un loggiato che si apre tra ventidue colonne di travertino che ricorda quello del Palazzo Ducale di Urbino.

Un giro per Urbania permette di vedere qualcosa di davvero particolare, come la cripta della Chiesa dei Morti, dotata di uno splendido portale gotico: al suo interno ospita il Cimitero delle Mummie, che mostra personaggi mummificati, per l'appunto, in seguito alla presenza di una particolare muffa che ha essiccato i cadaveri succhiandone gli umori. Ogni mummia racconta la sua storia, il giovane accoltellato, la donna morta di parto cesareo, lo sventurato sepolto ancora vivo, insomma davvero una visita interessante. Tra le altre chiese, quella abbaziale di San Cristoforo del Ponte del IX secolo, poi ristrutturata nello stile neoclassico di oggi. Tra le numerose opere, il crocifisso di Pietro da Rimini, risalente al 1320. La Chiesa dello Spirito Santo, detta anche Tempio votivo del bombardamento, poiché ricorda le vittime del bombardamento del 23 gennaio 1944, con una grande porta di bronzo e all’interno un grande mosaico, realizzati dall’artista Augusto Ranocchi. La Chiesa Dei Cassoni o oratorio della Madonna Madre del Salvatore è piccola e conserva un dipinto del XVIII secolo dedicato alla Mater Salvatoris: a Natale viene realizzato qui un presepe in miniatura.

Nella Chiesa del Santissimo Crocifisso, conosciuta anche come dell’Ospedale, c’è la tomba dell'ultimo duca di Urbino, Francesco Maria II della Rovere, che viveva a Urbania; un tempo si chiamava oratorio della neve, risalente al 1400, ma quello di oggi è del XVII secolo ed è datato al 1604, ovvero il dipinto della Madonna con bambino o della neve. Bello poi passeggiare lungo le stradine medioevali e sulle antiche mura, da cui si può vedere l’ansa del Metauro. Una pausa anche davanti al cinquecentesco Palazzo Comunale con la sua Torre Campanaria, e all'ottocentesco Teatro Donato Bramante con un'elegante sala a palchetti. A un chilometro fuori dell'abitato, da vedere il suggestivo complesso rinascimentale del Barco dove si trova pure la settecentesca chiesa dedicata a San Giovanni Battista.

Per comprare i prodotti tipici di Urbania e del suo territorio, vini, salumi, formaggi, tartufi, crostoli, nel centro si trovano diversi negozi utili allo scopo. Qualche nome, Longhi Tartufi in via Roma; l'enoteca Vin Italy, in via del Duomo; laboratorio Il mattarello, via Raffaello Sanzio. Immediatamente fuori Urbania, Azienda Agricola Pizzoni, Vino di Visciole Il Serafino, Casella Musichino Orsaiola; Azienda agricola Ca’ Lacina, località Orsaiola; agriturismo biologico Pieve del Colle, nella omonima località.

Per la vita notturna, da rilevare che per discoteche e pub bisogna andare fuori Urbania, presso il Masai Club a Cagli, in via Flaminia Nord. Nel centro ci sono però bar e caffetterie aperte fino a tardi: Caffè del teatro, anche pasticceria, a piazza San Cristoforo; Caffè centrale in via Petrarca; Kikkirikki Wine Bar Cafè, via Roma.

Per mangiare a Urbinia diversi sono i ristoranti e le trattorie che soddisfano ogni gusto, situati soprattutto nel centro storico. Trattoria Del Buongustaio, via della Cereria; ristorante-pizzeria La Loggia, via Bramante; ristorante Sciabà, via della palazzina; ristorante-pizzeria ed enoteca Big Ben, corso Vittorio Emanuele. Appena fuori il centro, il ristorantino Il Bocconcino, località Monte San Pietro.

Tra le numerose escursioni con base di partenza Urbania, da ricordare il programma "Tra Metauro e Candigliano sul Monte Montiego", tra i sentieri e la natura di questi luoghi. Poi, qui si trova il Bosco dei Folletti, un parco dedicato a questi piccoli abitanti dei boschi, con un sentiero fantastico lungo circa 1.500 metri, attrezzato con casette, statue di folletti e sagome di animali (presso CEA San Martino, via Santa Maria in Campolungo). Da vedere pure il Sentiero dei Nomi, la Fattoria degli animali, il Labirinto delle conoscenze, nonché partecipare a laboratori di cucina e di ceramica.

Poco fuori dal centro di Urbania, in direzione Peglio, c’è il Santuario di Battaglia, in onore di Marino Antonio Battaglia da Urbania, costruito nel 1634. All’interno è custodito un miracoloso Santissimo Crocifisso ed è presente un percorso esterno della Via Crucis con le 15 stazioni in ceramica. Per vivere al meglio il territorio, ci sono diversi percorsi in mountain bike da effettuare soprattutto in primavera fino a giugno, e in autunno da settembre a novembre, per godere al meglio del clima mite e dei colori delle colline con boschi misti.

Per arrivare a Urbania si percorre l'autostrada A14 Bologna – Canosa, fino al casello di Fano, quindi verso Urbino e girando al bivio per Fermignano e seguendo le indicazioni per la città. Per chi proviene dalla Toscana occorre passare da Arezzo; da Roma si giunge attraverso l’autostrada A1 fino a Orte, poi statale 204 sino ad immettersi sulla 3 bis per Perugia che si percorre fino a Bosco, poi statale 298 per Gubbio, quindi statale 3 Flaminia per Cantiano, Cagli, Acqualagna, Urbania. Con il treno, dalle stazioni di Pesaro o di Fano si può usufruire del servizio pullman. Ci sono anche autobus diretti da Roma Tiburtina verso Urbino, compagnia Adriabus. Gli aeroporti più vicini sono quelli di Rimini e Ancona.

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